BRINDISI. ANTONINO (PRI),Contrade: finalmente una soluzione!

Il problema della realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria negli insediamenti abusivi a suo tempo oggetto di varianti di recupero è stato uno dei primi da me affrontati nella veste di Capogruppo Consiliare del Partito Repubblicano Italiano di Brindisi e di componente della Commissione Consiliare Urbanistica.

Questo per un impegno assunto con gli abitanti delle contrade di Torre Rossa, Giambattista, Muscia, Ficatorta e Montenegro nel corso della campagna di ascolto che avviammo come partito nei mesi che precedettero la campagna elettorale.

Aveva finora funto da ostacolo alla possibilità per molti dei residenti in quelle contrade di allacciarsi alla rete idrica e fognante già realizzata dall’Acquedotto Pugliese la circostanza che fosse necessaria la preventiva acquisizione al patrimonio comunale della proprietà dei sedimi stradali.

Il problema sembrerebbe risolto grazie ad un emendamento presentato dal Consigliere Regionale Fabiano AMATI al Disegno di Legge sulla variazione del bilancio di previsione della Regione Puglia approvato alla unanimità ieri mattina dal Consiglio Regionale. Sul tema avevo svolto nella stessa giornata di ieri un incontro con l’Assessore Regionale all’Urbanistica Alfonso PISICCHIO, con il Consigliere Regionale Pino ROMANO e con il Dirigente Architetto Vincenzo LASORELLA che avevano convenuto sulla legittimità dell’emendamento. In sostanza è oggi previsto per legge che il gestore del servizio idrico integrato deve provvedere senza indugio ad assicurare gli allacci alle reti idriche e fognanti nelle aree oggetto di varianti di recupero approvate ai sensi della Legge 47/1985 laddove risultino già realizzate le reti stesse ed emergano conclamate esigenze igieniche, sanitarie ed ambientali.

Mi auguro che ora non vengano frapposti ulteriori ostacoli e che si dia immediatamente corso alla norma di legge nelle more della conclusione del procedimento attuativo comunale. Resta, adesso, da risolvere un’altra questione, ossia quella dello scorporo dalle somme dovute dai titolari degli abusi, somme che in alcuni casi hanno raggiunto cifre esorbitanti (!), dei costi sostenuti per la realizzazione dei tronchi idrici e fognanti senza alcun aggravio per il bilancio comunale. Anche su quest’aspetto continuerò ad interloquire con l’Assessorato Regionale all’Urbanistica grazie alla disponibilità dimostrata dall’Assessore Alfonso Pisicchio e dal Consigliere Regionale Pino Romano.


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