Unità di pedagogia scolastica. M5S: “Anche questa Giunta non ha emanato regolamento attuativo. Con i pedagogisti si poteva garantire una scuola migliore”

“Sono passati sei mesi dall’approvazione della proposta di legge regionale del M5S per l’istituzione dell’unità di pedagogia scolastica e, nonostante il testo fissasse in 60 giorni il limite massimo per emanare il regolamento attuativo da parte della Giunta, niente è stato fatto.

Questo vuol dire che per l’inizio del prossimo anno scolastico, questi professionisti, fondamentali per la crescita dei ragazzi e per fornire un supporto anche ai loro genitori, continueranno a non essere presenti in pianta stabile nelle scuole. Ricordiamo che la nostra legge é andata a modificare una legge regionale del 2009 dove, anche se in modo differente, era già previsto un primo tentativo di inserimento della figura del pedagogista nella scuola. Questo vuol dire che da oltre 10 anni la Regione non dà seguito a una sua legge. Evidentemente rendere la scuola moderna e al passo con i tempi non interessa a Emiliano e compagnia”. Lo dichiarano la candidata Presidente del M5S alla Regione Puglia Antonella Laricchia e il consigliere regionale Gianluca Bozzetti.

La proposta approvata a febbraio a prima firma del consigliere Gianluca Bozzetti  modifica e integra le finalità della legge 31 del 2009, rendendo effettiva l’unità di pedagogia regionale scolastica. La norma prevede interventi per promuovere negli alunni la motivazione allo studio e la fiducia in se stessi; per favorire l’integrazione attraverso l’educazione al rispetto delle differenze di genere, culturali, politiche e religiose e per contrastare fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo e molto altro ancora. 

“Ormai siamo tristemente abituati al modo di fare di questa Giunta – continuano i pentastellati – che di fatto blocca le leggi dell’opposizione, non pubblicando i regolamenti attuativi e di fatto facendo restare i provvedimenti sulla carta. La politica per loro viene prima dei cittadini. Stanno negando ai  pugliesi una scuola più moderna e rispondente ai cambiamenti della società. La legge prevede infatti nuove funzioni, attività e percorsi di valorizzazione dell’unità di pedagogia, come ad esempio, consulenza e sostegno pedagogico individuale e di gruppo, gruppi di narrazione, dibattiti rivolti a docenti, genitori e alunni. Ma anche progettazione e monitoraggio per lo sviluppo di ambienti di apprendimento, nuove metodologie didattiche e neuro pedagogiche e inclusive. I pedagogisti meritano rispetto e una diversa considerazione della Regione, che sono ad ora é andata avanti solo con bandi temporanei che limitavano il loro inserimento nelle scuole solo a qualche mese. Il cambiamento della Puglia passa anche da questo: una scuola che non assolva solo al compito dell’istruzione, ma anche a quello educativo e formativo, con l’unità di pedagogia finalmente in tutte le scuole é quello che vogliamo garantire a questa regione, ed é quello che faremo con l’immediata emanazione del regolamento attutativo una volta al governo della Puglia”.   


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