Sanità, Italia in Comune: “Regione eroghi più fondi alle strutture private accreditate. Nel post lockdown incrementata richiesta di prestazioni”

Sanità, Italia in Comune: “Regione eroghi più fondi alle strutture private accreditate. Nel post lockdown incrementata richiesta di prestazioni”

“La Regione Puglia faccia un significativo sforzo economico per incrementare l’ordinario budget annuale assegnato alle strutture private accreditate. In questa fase è sensibilmente e inevitabilmente aumentata la domanda di prestazioni sanitarie, prima accantonate e rallentante dal lockdown. Ora c’è il rischio concreto che i fondi disponibili termino con largo anticipo, ben prima del prossimo 31 dicembre, determinando l’impossibilità di accogliere nelle ultime quattro mensilità ulteriori richieste di prestazioni”.

Italia in Comune con il capogruppo alla Regione Puglia, Paolo Pellegrino, il vice coordinatore nazionale Michele Abbaticchio e il coordinatore regionale Rosario Cusmai sostiene la richiesta di incontro delle sigle ANISAP Puglia, Federbiologi, Corsa Federlab-Puglia, LANAP e Confindustria Puglia presentata al governatore e assessore alla Sanità, Michele Emiliano.

“Siamo ben consapevoli dell’eccezionalità del momento – spiegano i rappresentanti di Italia in Comune – ma ci sembra doveroso ascoltare e dare risposte al vasto settore delle strutture private accreditate che proprio nella fase più acuta del covid-19 ha garantito, con professionalità e qualità, un validissimo supporto al sistema sanitario pubblico, allentandone la morsa e collaborando nella gestione dell’emergenza e nell’erogazione delle prestazioni urgenti. Il graduale ritorno alla normalità dopo il lockdown impone però la valutazione di decisioni non più rinviabili. In diversi territori della nostra regione i cittadini ci segnalano l’impossibilità di ottenere prestazioni sanitarie dalle strutture private o per l’esaurimento delle prenotazioni disponibili o per la riduzione progressiva dei budget regionali. Ci sono patologie ed esami clinici che, indipendentemente dalla presenza o meno del virus, non possono essere trascurati o rinviati a data da destinarsi. Purtroppo oltre al virus ci sono tante altre patologie da prevenire e curare in tempi ragionevoli e con un’assistenza di qualità. Per tutte queste ragioni diventa quindi indispensabile attivare da subito un tavolo di lavoro regionale per verificare le disponibilità finanziarie e le formule di virtuosa collaborazione tra pubblico e privato”.


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