COVID 19, ZULLO (FDI): “ SECONDA ONDATA?” NON POSSO PENSARLO MA…QUALCOSA NON QUADRA”

Nota del capogruppo di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo.

“Il reparto di Ginecologia dell’ospedale “Di Venere” di Bari è costretto alla chiusura perché una paziente  è risultata positiva al Covid 19 e, mancando nella struttura i test rapidi per il Coronavirus, si è scoperto solo dopo il ricovero quando ormai tutto il reparto con pazienti e operatori sono stati inconsapevolmente a rischio contagio e oggi sottoposti a trafila di sorveglianza epidemiologica. Non solo: tutte le donne che avevano programmato ricoveri, parti e interventi in questi giorni sono state abbandonate a se stesse, raminghe alla ricerca di un posto dove fruire delle prestazioni necessarie.
Le Usca (Unità Speciali di continuità assistenziale), che dovevano avere in mano l’assistenza domiciliare, non sono più operative (ammesso che lo siano mai state e ricordiamo quanto tempo è passato inutilmente prima di farle entrare a regime), nonostante la mole di risorse investite.
Piuttosto che pensare alle misure di contenimento, si  pensa alla campagna elettorale.
Il coordinatore della task force di Emiliano, il prof Lopalco, rinnegando ogni dato e competenza scientifica, ha fatto dichiarazioni gravissime come quella che il Covid 19 preferisca “viaggiare in aereo e non sui barconi”, come se il virus scegliesse quale biglietto acquistare… Affermazioni pericolose quanto prive di ogni fondamento scientifico.
Oggi, lo stesso Lopalco giustifica i focolai con “qualcuno andato al lavoro con la febbre” senza chiedersi chi e perché non ha controllato la temperatura corporea prima dell’ingresso nei luoghi di lavoro come per regola.
Fioccano multe salatissime per commercianti ed esercenti con continui sopralluoghi nelle attività private per verificare il rispetto del protocollo di sicurezza Covid, ma negli ospedali e nelle altre strutture delle Asl non si sa con quali protocolli di sicurezza si opera. Ancora: se si vuol dimettere dall’ospedale un anziano non autosufficiente o un disabile o un malato di mente (o è la famiglia a richiederlo) non c’è nessuna RSA-RSSA o nessun centro diurno che abbia la possibilità di accoglierli per impedimenti burocratici, inutili e assurdi da parte delle Asl.
A fronte di tutto questo, laddove sono in tanti a nutrire più di un dubbio, ci domandiamo se una seconda ondata di Covid 19 possa far comodo a qualcuno per ragioni meramente politiche. Perché se da un lato si continua a dire che l’emergenza non è finita, dall’altro la  si utilizza  per colorare una campagna elettorale in cui la gente non capisce più se si opera per la salute pubblica o per accaparrare voti.
Ed intanto, i contagi, nella nostra Puglia, sono risaliti e qualche giorno fa sono stati registrati addirittura 23 casi. Il tutto mentre  Emiliano e Lopalco, forti di una straordinaria visibilità mediatica che in tempi di par condicio non pu? essere permessa, ogni giorno forniscono informazioni contraddittorie l’una con l’altra, generatrici di confusione che non rendono credibili le Istituzioni e le regole da osservare.
La domanda che i cittadini si pongono è sempre la stessa: stanno agendo per il nostro bene o per i voti?
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca… Io non vorrei pensarlo, ma Emiliano si dia una regolata. O fa l’assessore o fa campagna elettorale.  Allo stesso modo Lopalco o fa lo scienziato o fa campagna elettorale. La gente ha bisogno di messaggi chiari veicolati con ruoli univoci”.

 


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