RSA. Galante (M5S): “La Regione avvii un confronto con i gestori: necessario sbloccare l’iter per adeguamento tariffe e accreditamenti”

“Non ci si può approcciare a una materia complessa come la riorganizzazione delle strutture sanitarie e sociosanitarie senza ascoltare gli operatori del settore e i pazienti.

E purtroppo è quello che ha fatto la Giunta, che dopo numerose audizioni, non ha tenuto conto di nessuna delle osservazioni fatte in Commissione e oggi purtroppo si pagano le conseguenze di una legge e di un regolamento approvati pensando solo a far quadrare i bilanci e allo spostamento verso un modello più sanitario, eliminando sempre di più sociale e assistenziale.  La Regione deve dare risposte: perché l’iter per l’adeguamento delle tariffe è fermo? Perchè non si procede con gli accreditamenti, malgrado i gestori si siano adeguati ai requisiti richiesti dalla legge? Il caos regna sovrano, perché sono state create tutte RSA a bassa, media e alta intensità e i fondi destinati all’adeguamento delle tariffe per le RSA non si sa come debbano essere ripartiti, così come non si obbligano tutte le strutture alla conversione in RSA, ma di fatto il fabbisogno residuo sarà assorbito dalle strutture già autorizzate al funzionamento, rendendo quasi impossibile l’ingresso nel mercato di nuove strutture”. Lo dichiara il consigliere del M5S Marco Galante che questa mattina ha preso parte all’incontro della Fmpi Puglia sulle problematiche legate alle Rsa e ai Centri diurni.

“Avevamo denunciato – continua Galante – il sottodimensionamento dell’organico di infermieri e OSS rispetto al numero degli assistiti, per cui avevamo presentato emendamenti sia al disegno di legge che al regolamento attuativo, bocciati dalla Giunta e dallo stesso centrodestra che oggi si ergeva a paladino dei più deboli, senza averli mai difesi in aula o in commissione. Siamo stati gli unici a opporci all’approvazione regolamenti regionali 4 e 5 del 2019, segnalando come la farraginosità dell’iter di trasformazione avrebbe di fatto paralizzato il settore, danneggiando operatori e utenti. Purtroppo siamo stati facili profeti vista la paralisi che vive il settore. È necessario attivare un percorso di confronto con i gestori e le associazioni rappresentative degli utenti, al fine di evitare che i ritardi oramai divenuti cronici mettano in crisi imprese, lavoratori e famiglie”.  


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