Arpal, selezioni di personale a tempo indeterminato. M5S: “Incongruenze tra le schede di dettaglio dei bandi e le domande di partecipazione agli stessi”

“Più volte abbiamo sottolineato il tempismo perfetto dell’Arpal nel pubblicare i bandi di concorso a ridosso delle elezioni, nonostante i fondi stanziati dal Ministero del Lavoro ben prima dell’emergenza Covid.

Oggi però ci arrivano segnalazioni su anomalie nei bandi per le selezioni di personale a tempo indeterminato, su cui vogliamo venga fatta la massima chiarezza, perché tutti gli interessati a partecipare ai concorsi, in possesso dei requisiti richiesti, devono poter avere uguali possibilità di presentare la propria candidatura”. Lo dichiarano la candidata presidente del M5S alla Regione Puglia Antonella Laricchia e il consigliere regionale Antonio Trevisi. 

La prima segnalazione emerge dalla semplice lettura delle schede di dettaglio dei bandi pubblicati sul sito dell’ARPAL. Cliccando su ‘Bandi di concorso’ nella sezione ‘amministrazione trasparente’, la scadenza indicata per partecipare è il 07/09/2020, mentre sulla Gazzetta Ufficiale la data di scadenza indicata per i medesimi bandi di concorso sia il 06/09/2020. Per quello che riguarda i bandi per la selezione a tempo indeterminato di 178 posti di “specialista in mercato e servizi per il lavoro”; per la selezione a tempo indeterminato di 16 posti di “analista mercato del lavoro – esperto in valutazione delle performance ed in analisi e valutazione delle politiche pubbliche”; per la selezione a tempo indeterminato di 16 posti di “specialista in comunicazione”; per la selezione a tempo indeterminato di 16 posti di “esperto in valutazione delle performance ed in analisi e valutazione delle politiche pubbliche”,  sono richiesti la laurea di primo livello (DM 270/04); la  laurea triennale (DM 509/99) in alternativa; il Diploma di laurea vecchio ordinamento (previgente al DM 509/99); laurea specialistica (DM 509/99); laurea magistrale (DM 270/04).

“Dalla lettura delle schede di dettaglio dei singoli bandi – spiegano i pentastellati –  non c’è quindi alcuna limitazione in riferimento alle facoltà di provenienza dei partecipanti, ma in fase di compilazione della domanda di partecipazione on line, ai concorrenti non è concesso selezionare, tra le lauree indicate nel relativo sistema, quella in sociologia. Questo, nonostante nella descrizione del profilo professionale contenuta nell’appendice ai bandi appare abbastanza chiaro il possesso di competenze specifiche anche in ambito sociologico per le attività da svolgere. Differentemente, con riguardo ai bandi a tempo determinato pubblicati nella stessa data dall’Arpal, la partecipazione è consentita anche a coloro che hanno conseguito il titolo di laurea in sociologia, con la possibilità di selezionare tale titolo tra le diverse lauree. Chiediamo immediate spiegazioni e di correggere queste incongruenze. Chi possiede i titoli di studio richiesti nei bandi deve poter presentare domanda senza inopportune differenze tra le lauree in base alle facoltà di provenienza”.


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