BRINDISI.CARMELO GRASSI: «LA PUGLIA NON VA CAMBIATA MA MIGLIORATA»

Le prossime elezioni regionali segnano una grande opportunità per la provincia di Brindisi. Quella di scrollarsi di dosso il ruolo dell’ultima della classe attraverso una rappresentanza capace di incidere nelle politiche regionali. La Puglia non va cambiata, la Puglia va migliorata, e in questo processo il territorio brindisino deve poter partecipare in modo effettivo.


Questo è il miglioramento che noi brindisini dobbiamo poter pretendere, questo è il miglioramento possibile. Da quindici anni la Puglia ha avviato un percorso di crescita uscendo dall’isolamento, la bellezza e la storia sono praticate e riconosciute da tutti, tanti indicatori rivelano trend positivi, si può e si deve continuare in meglio creando uguali opportunità per i territori, chiamati a ruoli determinanti e definiti.

La Regione è un interlocutore che non può sfuggire al territorio, è una leva decisiva che per troppi anni è mancata a causa della scarsa attenzione della classe politica. Adesso, settembre segna un bivio ma occorre seguire la strada giusta. La Regione governa molteplici strategiche opportunità, le città possono davvero cambiare volto se solo si riesce a darne voce nelle scelte dell’ente. Occorre portare la provincia brindisina al centro di tutti i settori, è questo il cambio di passo sul quale occorre lavorare, credendoci e con senso di responsabilità, al di là degli slogan e degli slanci facili da campagna elettorale. Costruire e portare opportunità. Dialogare e intessere una rappresentanza concreta.

Il territorio di Brindisi può accelerare il suo cammino e definire politiche chiare in diversi campi. Prove di dialogo hanno già portato i primi risultati come la realizzazione in compartecipazione del «New Arena» di Brindisi, di cui sarà pubblicato a breve il bando per la individuazione del costruttore, la riqualificazione del palazzetto di San Michele Salentino, i sostegni alle imprese con Microprestito e Titolo II o ancora l’impiego degli scenari naturali come set cinematografici. Piccoli segnali, piccole prove di dialogo che hanno bisogno di essere potenziate e allargate a tutti i campi, per primi quelli che attengono alla qualità della vita e della salute dei cittadini, nell’idea di assicurare a tutta la provincia più occasioni di crescita e di sviluppo. Il nostro territorio non può più permettersi di rimanere spettatore. È il momento di uscire dalle retrovie e di riconciliare Brindisi, la sua provincia, con la Puglia.


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