La Uiltec di Brindisi esprime forte preoccupazione sul Post Pandemia

Si è tenuto nei giorni scorsi l’Esecutivo Territoriale della UILTEC di Brindisi per discutere ed approfondire le problematiche politico-sindacali nelle varie Aziende dei settori di pertinenza e gli strumenti adoperati per fronteggiare l’Emergenza Covid-19.

Forte è la preoccupazione che il Gruppo Dirigente ha esternato sia sulla capacità del nostro sistema Sanitario regionale, chiamato a fronteggiare il ritorno degli aumenti dei contagi da Coronavirus, sia le ripercussioni drammatiche che un eventuale lockdown 2, al momento scongiurato, provocherebbe nei settori produttivi in riferimento agli aspetti sociali ed occupazionali.

Nel mentre si cercava di attuare i correttivi economici necessari per ripartire, il ritorno dell’emergenza sanitaria e le nuove restrizioni adottate, comportano una nuova ricaduta economica negativa che si ripercuote sia sull’offerta che sulla domanda. Seppur in maniera diversa è evidente che il prolungarsi della Pandemia, genererà ripercussioni eterogenee su tutti i settori produttivi.

Bene stanno facendo le Organizzazioni Sindacali a livello nazionale a chiedere fortemente al Governo la proroga della CIGO Covid-19 e il blocco dei licenziamenti fino alla fine dell’emergenza, per evitare l’aumento degli inoccupati e di conseguenza dei “nuovi poveri” che dagli ultimi dati forniti dalla Caritas sfiorano il 45% nel periodo maggio-settembre 2020.

L’Esecutivo UILTEC, ha poi esaminato le situazioni insistenti nelle diverse aziende, a partire da quelle legate al settore Tessile della nostra provincia in piena crisi economica e di commesse, con molte chiusure di opifici e altrettante attività che hanno fatto ricorso alla CIGO. I dati generali indicano una forte contrazione sui fatturati, sulle produzioni e sugli acquisti di circa il -40%.

Preoccupanti anche le difficoltà da parte sia della LyondellBasell, alle prese con problemi di produzione di polipropilene per l’utilizzo di nuovi antistatici, forse incompatibili con gli impianti presenti e l’incapacità del Management locale di contrastare una scelta industriale che si sta rilevando sbagliata, sia della Jindal Films, con problematiche di approvvigionamento delle commesse necessarie a mantenere gli standard produttivi che i nuovi impianti consentirebbero.

Diversa la situazione in Sanofi che ha annunciato la creazione di una NewCo per la produzione e la commercializzazione dei principi attivi. Una operazione ancora con molte incognite non solo sotto l’aspetto della costituzione della nuova società indipendente, ma anche in riferimento ai futuri livelli occupazionali. Siamo in attesa, come OO.SS. di un incontro con i vertici nazionali per avere maggiori dettagli e delucidazioni su questa complessa operazione, nel frattempo nello Stabilimento di Brindisi si vive alla giornata e regna sovrana la confusione e la unilateralità delle scelte Organizzative.

Anche per le aziende Eni, siamo in attesa di conoscere i nuovi obiettivi industriali con le ricadute occupazionali in seguito ai nuovi assetti societari. La nuova Organizzazione prevede due Direzioni Generali, la Natural Resources che si occuperà di upstream oil&gas, dell’efficienza energetica e della cattura della CO2, e la Energy Evolution che seguirà la Generazione Elettrica rinnovabile e del bio-metano, la trasformazione e la vendita di prodotti da fossili a bio, blue e green. Il nostro Petrolchimico di Brindisi dipenderà direttamente da quest’ultima Direzione in un’ottica di Transizione Energetica necessaria per gettare le basi per un futuro green anche delle nostre produzioni. Dalla discussione è emersa la necessità impellente di effettuare nuove assunzioni, in particolare nell’Eni-Versalis, a copertura degli Organici attuali molto carenti. Altresì, il Gruppo Dirigente ha espresso forte rammarico per le ultime dichiarazioni del Sindaco di Brindisi e della Senatrice pugliese dei 5stelle che ritornando sulle emissioni odorigene di qualche mese fà, causa dell’improvvida Ordinanza Sindacale sul blocco dell’impianto di Cracking, chiedono il blocco del riesame AIA e la revisione completa del PIC per inserire al suo interno la prescrizione per la realizzazione di una nuova rete di monitoraggio.

Spiace constatare ancora una volta che si bypassano Tavoli Istituzionali e Tecnici richiesti, attivati ma mai convocati, come quello in essere della Regione Puglia, sul quale la stessa Eni-Versalis ha sempre dato disponibilità a partecipare, a verificare i dati e ad agire di conseguenza. A questo punto, visto che il Sindaco ha dichiarato di aver avuto un incontro con la Regione, con l’Arpa e l’Ispra, ci piacerebbe sapere perché non sono stati invitati gli altri attori del Tavolo, Sindacati ed Azienda, e soprattutto ci piacerebbe conoscere la posizione politica del Presidente della Regione Puglia e dei Consiglieri di espressione della nostra Provincia.

Stesse valutazioni fatte sull’investimento proposto dalla Edison, circa l’Hub di Gas Naturale per alimentare navi e mezzi su gomma. Questo tira e molla sulla collocazione dell’impianto, Costa Morena, Capo Bianco e perché no, all’interno del Petrolchimico per usufruire dei Servizi già presenti, ricorda tanto quello dei vari progetti di A2A, prima sull’impianto di trattamento per il recupero della frazione organica differenziata e poi sull’impianto endotermico a gas. Tutte strategie per sfiancare le aziende e farle “scappare” verso altri lidi così come accadde anni fa con il rigassificatore LNG e purtroppo come sta per accadere oggi con la Edison.

Infine due altre vertenze che destano altrettanta preoccupazione, e cioè quella della E-Distribuzione per la quale le Segreterie Nazionali hanno proclamato lo Stato di Agitazione di tutti i dipendenti e relativo Sciopero Generale per il 19 novembre p.v. Stiamo assistendo anche sul nostro territorio ad una serie di riorganizzazioni da parte di questa azienda esclusivamente per conseguire maggiore efficienza e soprattutto maggior profitto, mettendo a rischio la sicurezza dei lavoratori e le loro stesse condizioni di vita per effetto di un maggior carico di lavoro. Inoltre diventa ancora più grave la responsabilità dell’azienda che tende ad esternalizzare attività di core business pur di non assumere nuove risorse.

Per quanto riguarda invece il processo di decarbonizzazione della Centrale a Carbone di Enel Cerano, tante sono ancora le difficoltà legate ad un iter autorizzativo per la costruzione degli impianti a Ciclo Combinato. Anche qui le interferenze politiche ed anche sindacali, più con proclami ad effetto che sostanziali, spesso e volentieri non aiutano a semplificare il percorso. Nel frattempo, continua l’impegno dei Sindacati di Categoria ad arginare un percorso troppo veloce di riorganizzazione e di riduzione del personale che se da un lato ci aiuta a non aver troppi problemi di ricollocazione una volta a regime, dall’altra rischia di provocare un forte ridimensionamento delle unità lavorative oggi necessarie per tenere alti gli standard produttivi e di sicurezza degli impianti ancora in marcia. Sarebbe oltremodo necessario, la riconvocazione del Tavolo su Brindisi presso il MISE per far ufficializzare finalmente il progetto di Enel per la riconversione di Cerano.

Infine, ampia è stata la discussione sullo strumento dello Smart Working o meglio sul “lavoro da casa” che tutte le aziende stanno adoperando per far fronte all’Emergenza Covid-19. Ci preme evidenziare che questo strumento, ostacolato dalle aziende prima della Pandemia, si è reso necessario per evitare assembramenti e spostamenti di più persone sui posti di lavoro, quindi è inaccettabile l’atteggiamento di varie società che per sostituire il personale in S.W. esternalizzano alcune attività, aggirando così i vari Decreti. La Uiltec, ribadisce la necessità di una regolamentazione oramai non più rinviabile di questo strumento per rivendicare diritti fondamentali dei lavoratori, a partire da quello alla disconnessione, ma anche per evitare condizioni di prevaricazione da parte delle società.

Tante quindi sono le difficoltà che ci aspettano, in un mondo del lavoro che comporterà sicuramente dei notevoli cambiamenti, ma attraverso il confronto e la responsabilità da parte di ognuno, potremo riuscire non solo a far fronte all’emergenza, ma anche a venir fuori, tutti insieme, da questo drammatico momento!


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