BRINDISI.La polizia chiude il cerchio. Non solo rapine, ma incendi, furto e spaccio

La Polizia di Stato, dopo aver concluso una rapida attività di indagine a seguito delle rapine perpetrate, agli inizi della scorsa estate, sulla S.S. 379 allaltezza di Villanova di Ostuni presso distributori di carburanti, oggi ha notificato lavviso della conclusione delle indagini a 7 indagati contestando, altresì, il reato di danneggiamento seguito da incendio, furto e spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, lo scorso 10 luglio, gli investigatori della locale Squadra Mobile unitamente al personale del Commissariato di Ostuni eseguirono unordinanza di custodia cautelare in carcere, per le citate rapine, a carico di CONTE Marco sottoponendo, alla stessa misura, per concorso, la madre MARASCHIO Irene. La misura custodiale degli arresti domiciliari interessò anche agli altri compartecipi; nel caso di specie alla fidanzata del CONTE, EPIFANI Silvia e al patrigno dello stesso, CORDELLA Giuseppe. Gli investigatori, non paghi dei risultati conseguiti, hanno proseguito le indagini che hanno poi consentito di identificare gli autori degli eventi incendiari ricollegati presumibilmente ad un contesto finalizzato ad un preciso disegno criminoso di natura estorsiva, di unattività di spaccio in particolare di hashish e di marijuana nonché di un furto aggravato. In particolare, lattività investigativa ha permesso di acquisire numerosi elementi probatori a carico di Conte Marco e P.V. cl. 90, facendo luce sul grave fenomeno degli incendi che aveva interessato il territorio di Carovigno agli inizi dello scorso mese di giugno. Altresì, gli investigatori sono riusciti a raccogliere elementi probatori a carico dello stesso P.V., nonché di V.L. cl.80 e A.T. cl. 88, in relazione allo spaccio di sostanze stupefacenti. Conte Marco risulta responsabile, altresì, di furto di un furgone di proprietà di un imprenditore locale, vittima poche ore dopo di danneggiamento seguito da incendio della propria autovettura da parte sempre di CONTE Marco. Nel caso di specie si contestano i danneggiamenti seguito incendi ai danni di un esercizio commerciale nel centro storico di Carovigno; di unautovettura di un imprenditore ortofrutticolo della zona e di un incendio alla porta di ingresso dellabitazione di un soggetto noto alle Forze dellOrdine. Lattività investigativa ha permesso di rilevare la condotta minacciosa posta in essere da parte di P.V. ai danni di un cittadino extracomunitario mediante luso di unarma detenuta illegalmente, il tutto con laggravante di aver commesso il fatto mentre era sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale. Il team di investigatori ha opportunamente, dapprima ricostruito lorganizzazione delle rapine secondo un modello familiare, assicurando alla giustizia i responsabili di eventi delittuosi che intrinsecamente hanno un altissimo disvalore sociale successivamente, snodando le restanti fasi investigative, sono riusciti a ricostruire le relazioni e rapporti delinquenziali con altri soggetti ritenuti responsabili di altre fattispecie delittuose. Limmediato intervento delle pattuglie della Polizia di Stato presenti sul territorio nonché la conoscenza dello stesso da parte delle Forze dellOrdine, hanno consentito di acquisire, nellimmediatezza, gli elementi essenziali utili a dare impulso e direzione alla attività di indagine infrenando il fenomeno delle rapine nei distributori. Il quadro che si è presentato agli investigatori è stato particolarmente allarmante, caratterizzato da una sequela di episodi criminosi e violenti che tanto hanno destabilizzato lopinione pubblica.


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