Reddito di cittadinanza, Macina (M5S): “Controlli più rigorosi per stanare furbetti”

La deputata brindisina: “Si potranno incrociare le banche dati per individuare i delinquenti che lucrano su questa misura”

Roma, 30 nov 2020 – “I controlli sui percettori del reddito di cittadinanza saranno d’ora in avanti sempre più rigidi. In questa maniera riusciremo ad individuare più facilmente coloro che intascano illecitamente il beneficio, lucrando su una misura che è stata vitale per milioni di italiani durante questa pandemia, come ha rilevato la Svimez”. Così la deputata brindisina Anna Macina (M5S). “Il Garante della Privacy – continua – ha dato il via libera all’Inps all’incrocio delle banche dati di diversi enti pubblici, come Anagrafe tributaria, Pubblico registro automobilistico, Regioni e Comuni, per controllare che le dichiarazioni rese dai percettori del reddito non siano menzognere. Sarà possibile così verificare più agevolmente il possesso di beni immobili, l’intestazione di autoveicoli, il ricovero in strutture pubbliche di lunga degenza, la presenza di condanne o misure cautelari personali, ovvero il possesso dei requisiti per aver diritto al beneficio. Allo stesso tempo saranno garantite adeguate misure di sicurezza, come quelle della cifratura, per tutelare la riservatezza dei dati. Grazie a questa novità compiamo un altro passo avanti nel miglioramento di una misura che sta producendo risultati positivi anche sul fronte occupazionale, come testimoniano i dati relativi ai percettori occupati in Puglia, in cui svetta al primo posto la provincia di Brindisi, ben al di sopra della media nazionale” conclude la deputata.


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