BRINDISI. deposito costiero senza uno studio di fattibilità. La “transizione ecologica” negata a Brindisi.lettera aperta al Sindaco e Presidente Provincia BR

Lettera aperta 

Al Sindaco di Brindisi

Ing. Riccardo Rossi

Al Presidente della Amministrazione  Provinciale

Ing. Riccardo Rossi

e.p.c.        Presidente della Giunta Regionale Pugliese

Dott. Michele Emiliano 

Oggetto: Il deposito costiero senza uno studio di fattibilità.

    La “transizione ecologica” negata a Brindisi.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha conferito la delega per la transizione ecologica ed energetica, riconoscendone l’assoluta necessità e la centralità nel recovery plan, ma a Brindisi le grandi imprese continuano a condizionare le scelte industriali e politico-istituzionali.

Com’è notorio, ENEL vorrebbe realizzare una nuova centrale termoelettrica alimentata a metano che non trova alcuna giustificazione nella transizione energetica e che assurdamente il consorzio di imprese PROMETEUS prova a sostenere con la propria proposta di realizzare un impianto fotovoltaico che fornirebbe anche idrogeno, snaturando la sua origine green, a detta centrale.

Nel porto di Brindisi è prevista da EDISON la realizzazione di un deposito costiero di GNL della capacità di 19.950 mc3 (volutamente al di sotto dei 20.000 mc3 che impongono la Via nazionale) e sono previsti dragaggi di fondali nell’area del canale Pigonati e di sant’Apollinare ed una immensa colmata nell’area di Costa morena Est addirittura scavando fino a meno 27 metri rispetto al livello del mare.

Ai destinatari della presente, abbiamo chiesto da tempo di assumere una posizione chiara ed ufficiale che, al di là delle rispettive posizioni sugli argomenti citati, tenga conto delle acclarate destinazioni d’uso delle aree interessate (a cominciare da quanto previsto nel documento programmatico preliminare del PUG e dalla individuazione dell’area di costa morena da riservare alla logistica, alla retro portualità ed allo scalo intermodale).

Abbiamo anche evidenziato che, per quel che attiene il deposito costiero, è mancato uno studio di fattibilità che esaminasse diversi siti possibili e prevedesse anche l’opzione zero e, solo in caso di individuazione scientificamente comprovata di un sito possibile, il ricorso alla VIA; abbiamo anche fatto presente che è giuridicamente inaccettabile che caratterizzazioni dei sedimenti da rimuovere con i dragaggi e pareri e giudizi assolutamente preliminari ed eventualmente pregiudiziali rispetto al giudizio di compatibilità ambientale sulle opere portuali, possano essere “semplicemente” inclusi in prescrizioni all’interno di un giudizio di compatibilità positivo.

Al Sindaco Riccardo Rossi chiediamo con la presente, – tenendo conto che i procedimenti in corso rischiano di concludersi in presenza di evidenti vizi formali – di comunicare ed ufficializzare le determinazioni dell’amministrazione comunale e di quella provinciale, in relazione all’assenza del citato studio di fattibilità e del preannunciato giudizio di compatibilità ambientale e dei conseguenti effetti di natura ambientale e sanitaria rivenienti dall’autorizzazione e dalla realizzazione delle opere richiamate. 

Chiediamo, infine, di concordare un’azione comune con il Presidente della Giunta Regionale Pugliese, Michele Emiliano, per impedire che i ministeri competenti possano assumere futuri provvedimenti autorizzativi in presenza dei vizi formali e nei procedimenti in corso che, in caso di autorizzazione, ci riserviamo di sottoporre all’attenzione dell’autorità giudiziaria competente.

 

 

FORUM AMBIENTE SALUTE E SVILUPPO

 FONDAZIONE DI GIULIO

 ITALIA NOSTRA 

 LEGAMBIENTE

 MEDICI PER L’AMBIENTE-ISDE Brindisi

 NO AL CARBONE

MOVIMENTO NOTAP/SNAM Brindisi 

 SALUTE PUBBLICA

 WWF Brindisi


Gen.le Lettore.

Dall'inizio della emergenza Sanitaria derivata dalla epidemia Covid-19 i giornalisti di brindisilibera.it lavorano senza sosta per dare una informazione precisa e affidabile, ma in questo momento siamo in difficoltà anche noi. Brindisilibera.it è una testata stampa online appartenente alla Associazione Culturale Flashback e si è sempre sostenuta con i grossi sacrifici personali da Giornalisti Freeland, non percedendo provvidenze, contributi, agevolazioni qualsiasi pubbliche o sponsorizzazioni lasciando libera la informazione da qualsiasi influenza commerciale.Ma in questo periodo di emergenza con la situazione che si è venuta a creare le condizioni economiche della associazione non permettono più ancora per lungo tempo di proseguire nella attività. Se sei soddisfatto della nostra conduzione della testata stampa ti chiediamo un aiuto volontario per sostenere le minime spese a cui comunque dobbiamo dar fronte attraverso un gesto simbolico con una donazione..

Ti ringraziamo per l'attenzione.