Vaccini a domicilio per ultraottantenni. Laricchia (M5S): “Chiarezza sulle prenotazioni”

La consigliera del M5S Antonella Laricchia ha depositato una interrogazione indirizzata all’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco per chiedere chiarimenti sulle  vaccinazioni  a domicilio per gli ultraottantenni. 

Lo scorso 15 febbraio Le ASL hanno aperto le prenotazioni per il vaccino COVID-19 riservate alle persone con almeno 80 anni,  effettuate nella ASL di residenza o domicilio. Per le persone non autosufficienti c’è la possibilità di richiedere la somministrazione a domicilio tramite farmacia o CUP. Sul sito della Regione Puglia si legge che “La data di prenotazione potrà essere suscettibile di variazione in base alla disponibilità dei vaccini. In tal caso si verrà ricontattati”. 

“Mi sono giunte numerose segnalazioni – dichiara Laricchia – in cui è evidenziato che nel cedolino di ricevuta della prenotazione non fosse specificato che che la data fosse solo indicativa e che si sarebbe stati ricontattati, tantomeno chi aveva prenotato il vaccino ha ricevuto la comunicazione di annullamento dell’appuntamento domiciliare. In tanti poi si sono visti negare anche la possibilità di prenotare la vaccinazione domiciliare”.

Secondo la Fondazione Gimbe la percentuale di ultraottantenni pugliesi che ha completato il ciclo vaccinale è dell’1,7 %, sotto la media italiana del 2,3 %. Le maggiori difficoltà riguardano le vaccinazioni per gli anziani a domicilio, ancora totalmente ferme.

“Ci risulta – continua Laricchia – che le prenotazioni per la vaccinazione domiciliare siano chiuse da settimane e né le farmacie né i CUP abbiano ricevuto informazioni in merito. Quello che chiedo nell’interrogazione è di conoscere le motivazioni che hanno portato ad annullare le prenotazioni prese senza avvisare gli interessati e a chiudere alle nuove e quando si intenda riaprire le prenotazioni per i vaccini domiciliari, anche online, in modo da poter avere un quadro più chiaro delle dosi necessarie e già pronta una mappatura delle persone da vaccinare. Parliamo di una questione per cui è indispensabile la massima chiarezza e i cittadini ultra ottantenni e le loro famiglie non possono continuare a brancolare nel buio”. 


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