BRINDISI.Uil Pensionat:Il Covid-19, le RSA evidenziano la necessità di porre riflessioni e spunti per il futuro sul diritto alla tutela e alla sicurezza verso le persone disabili e non autosufficienti

Il Covid-19, le RSA (residenze sanitarie assistenziali) e le RSD (residenze sanitarie per disabili) evidenziano la necessità di porre riflessioni e spunti per il futuro sul diritto alla tutela e alla sicurezza verso le persone disabili e non autosufficienti.

Per la Uil pensionati Stu Appia di Brindisi la riforma del sistema delle strutture residenziali e la definizione di un Piano Nazionale sulla Non Autosufficienza potrebbero essere indicatori di valori e principi vitali di assistenza verso chi ha disabilità e bisogni assistenziali in itinere. 

Il rispetto dei valori verso le disabilità rappresenta per il sindacato una scelta fondamentale, che chiede una riforma del sistema di favore all’interno delle stesse residenze.

 Le proposte possibili sono per un miglioramento futuro delle criticità, dovute ai problemi strutturali attraverso una corretta valutazione dimensionale risolutiva che possa rispondere in meglio al bisogno della persona disabile per avere assistenza e servizi in conformità alla richiesta della rete di filiera sanitaria. 

Per la Uil pensionati Stu Appia il rispetto spinge alla proposta e all’impegno di progettazione culturale e sociale.

 Essa deve essere fattiva a un’operosità, ispirata per un umanesimo integrale e solidale e prioritario da parte del governo per essere ”pensiero oltre la non autosufficienza e il Diritto alla salute e alla vita indipendente”.

La malattia Covid-19 è stata considerata una pandemia globale.

In questo il nostro pensiero commosso è nel ricordare le oltre 100 mila morti registrati nel nostro Paese: Persone prevalentemente anziane che hanno contribuito con il loro impegno e la loro laboriosità alla ricostruzione economica e sociale della nostra nazione. 

Lo spunto deriva dal carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia nell’adottare misure necessarie a prevenire la diffusione del virus Covid-19 nelle RSA, nelle RSD e nelle altre strutture sociosanitarie. 

La sfida è nel tutelare il benessere dell’anziano che non può trascurare le priorità di mantenere una vita relazionale comunicativa tra gli/le ospiti e i familiari, disciplinante l’accesso alle strutture e fronteggiante adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività.

La garanzia è, in particolare, per una rete di servizi più ampia (in Italia abbiamo appena l’1,9% di posti letto su 100 persone con almeno 65 anni rispetto al 7,3% in Olanda e al 5,4 in Francia).

Le misure di prevenzioni, come di contenimento dell’epidemia all’interno delle residenze sanitarie, per la popolazione anziana e disabile sono necessarie per le persone fragili ed esposte al contagio. La campagna vaccinale e gli screening richiedono tempistica, protezione e tutela della salute che sono la base del nostro essere in vita. 

Al fine di evitare le criticità, verificatisi durante la prima ondata pandemica soprattutto per la mancanza di personale, la Stu Appia chiede la costituzione di un pool pronto intervento di operatori disponibili e l’istituzione di una cabina di regia che preveda, secondo la Uil pensionati Stu Appia di Brindisi la presenza di rappresentanti delle Asl e della rappresentanza delle Organizzazioni sindacali.

La fiducia è in un approccio sistemico che sviluppi “un nuovo modello di RSA” che ha necessità di una mappatura territoriale.  

La Uil pensionati Stu Appia chiede al Governo provinciale di Brindisi d’individuare quali possano essere le effettive condizioni di grave carico assistenziale delle persone non autosufficienti nel territorio provinciale?

 Su questo tema, secondo il sindacato dei pensionati, necessita tracciare i vari livelli di bisogno assistenziale, che devono essere di prospettive lungimiranti nel rispetto dei diritti e l’integrazione delle persone non autosufficienti. 

Il sindacato chiede alla politica territoriale di fare scelte importanti, la cui fiducia è di superare le criticità e cercare spunti di miglioramento per il futuro e, secondo la Stu Appia, i problemi non sono solo dovuti alla pandemia da Covid-19, che chiede la somministrazione dei vaccini per tutta la popolazione, ma anche nella necessità di una legge quadro per le persone non autosufficienti e dalla necessità di un tavolo di regia condiviso che accompagnino il pensiero del cambiamento delle RSA e RSD, prioritari per la tutela delle disabilità (giovani e anziani fragili) anche alla luce delle sfide del virus che hanno posto sofferenze sociali, economiche e sanitarie in tutto il 2020 e in questi mesi del 2021 e forse continuerà a porre anche nel 2022.


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