INDAGATO PER CORRUZIONE EX DIRIGENTE ASL DI BRINDISI .OGGI ESEGUITE ALTRE 4 MISURE CAUTELARI

CORRUZIONE PER ATTI CONTRARI AI DOVERI DUFFICIO ESEGUITE 4 MISURE CAUTELARI PERSONALI NEI CONFRONTI DI IMPRENDITORI E DIRIGENTI DI IMPRESE

In data odierna, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari, in collaborazione con la Squadra Mobile della Polizia di Stato di Brindisi, ha eseguito unordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta di questa Procura della Repubblica applicativa di misure cautelari, di tipo interdittivo, nei confronti di 4 soggetti, di cui due imprenditori e due dirigenti di impresa. Lesecuzione delle misure cautelari costituisce lepilogo di una complessa attività investigativa coordinata da questa Procura della Repubblica e svolta, dapprima, dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Brindisi e, successivamente, dal Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia EconomicoFinanziaria di Bari, articolazione specializzata nel contrasto agli illeciti contro la Pubblica Amministrazione e, nello specifico, alla corruzione. Gli approfondimenti investigativi inerenti a vicende già oggetto di accertamento da parte della Procura della Repubblica di Brindisi e consistiti in intercettazioni telefoniche, acquisizioni documentali, indagini finanziarie e attività di riscontro hanno consentito di acquisire a carico del direttore amministrativo protempore dellA.S.L. di Brindisi e di altri 4 soggetti un grave compendio indiziario, in relazione ad unattività corruttiva avvenuta a Bari e provincia tra il 2016 ed il 2017. : Estato accertato, in particolare, che il predetto pubblico ufficiale ha posto in essere taluni atti contrari ai propri doveri di ufficio, ovvero lindebita promozione: del pagamento in favore di una società con sede a Roma (già aggiudicataria de

servizio energiapresso lA.S.L. di Brindisi) di fatture relative a manutenzioni straordinarie non richieste e non adeguatamente documentate (verbalmente autorizzate dallo stesso direttore amministrativo in violazione della specifica regolamentazione 

dellEnte) del valore di oltre 1,3 milioni di euro; di una proposta economica, presentata dalla medesima impresa romana, relativa alla 

fornitura di filtri antilegionellaal prezzo antieconomico di 379.500,00 oltre I.V.A.. Commessa, questa, successivamente acquisita dallA.S.L. di Brindisi da altro operatore al più conveniente prezzo di 8.500,00 oltre I.V.A

Quale contropartita del proprio interessamento illecito, il pubblico ufficiale ha ricevuto indebite utilità consistenti nella ristrutturazione a titolo gratuito :di un immobile di sua proprietà ubicato a Bari (rinnovamento impiantistica e lavori edili), del valore di circa 63.000 euro, eseguita da una s.r.l. con sede ad Acquaviva delle Fonti (BA). Questultima è stata, a sua volta, indirettamente ricompensata per le opere prestate, ottenendo dalla citata società romana laffidamento di un subappalto di lavori presso un nosocomio barese. Alla luce del sopra riportato compendio investigativo, il competente G.I.P. presso il Tribunale di Bari accogliendo la richiesta avanzata da questa Procura della Repubblica ha ora emesso unordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva, della durata di mesi 9, in relazione alla fattispecie di reato di concorso in corruzione nei confronti di soggetti e precisamente: della sospensione delle funzioni di direzione di impresa nei confronti di R.N. (cl. 1962), dirigente di impresa, residente a Roma; del divieto di esercitare la professione nei confronti di P.T.V. (cl. 1982), ingegnere residente nella provincia di Brindisi; del divieto di esercitare attività di impresa nei confronti di T.P. (cl. 1971) e C.E. (cl. 1943), imprenditori residenti, rispettivamente, nelle provincie di Bari e Roma. Il provvedimento cautelare non prevede, invece, lapplicazione di alcuna misura nei confronti del pubblico ufficiale comunque indagato per il medesimo reato perché sono venute meno nei suoi confronti le prescritte esigenze cautelari, in quanto collocato in congedo nel 2018. Gli esiti dellattività dindagine costituiscono unulteriore, concreta testimonianza del costante presidio esercitato dalla Procura della Repubblica di Bari in stretta sinergia con il locale Nucleo PEF Bari per la repressione del grave fenomeno della corruzione, a tutela del buon andamento della Pubblica Amministrazione.


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