Sondaggio Guidapsicologi: Il 65% degli italiani ha difficoltà a conciliare il sonno. L’impatto della pandemia e che cosa ci si aspetta.

 

  • Il 43% si prende cura di sé facendo sport e scegliendo un’alimentazione sana
  • Il 36% dichiara di aver perso il proprio equilibrio mentale
  • Oltre la metà ha intensificato la propria relazione con la tecnologia

 

Aprile 2021 – È tempo di bilanci, di capire quali sono stati gli apprendimenti più importanti, quali le perdite più difficili da recuperare, come ci si prende cura di sé e come sia cambiato in profondità il nostro quotidiano, sempre più esposto a una relazione estenuante con i dispositivi tecnologici. 

Gli esperti di Guidapsicologi.it hanno svolto un’indagine tra gli utenti per conoscere lo stato attuale dei pensieri e delle sensazioni degli italiani, dopo un anno di grandi fatiche e di grandi cambiamenti, che ci ha colti di sorpresa e ha alterato la nostra quotidianità, creandone una totalmente nuova con la quale, poco a poco, stiamo imparando a convivere. 

 

Il grande problema del sonno

Com’è ben noto, i pensieri e le preoccupazioni tolgono il sonno, e sono soliti apparire proprio quando le luci si abbassano, tutto si ferma e cala il silenzio. E in questo periodo, i motivi per avere difficoltà a conciliare il sonno non sono pochi. La conferma arriva dai dati: Il 65% degli italiani ha difficoltà a conciliare il sonno, solo il restante 35% afferma di non avere nessuna difficoltà ad addormentarsi e che riposa perfettamente. 

 

Ma quali sono i rimedi più diffusi per combattere l’insonnia? Per il 66% di coloro che hanno difficoltà a dormire, il rimedio sono i medicinali, mentre per il restante 34% sono sufficienti tecniche di rilassamento. 

 

Prendersi cura di sé. Che cosa significa

Prendersi cura di sé è un concetto molto personale. In quest’ultimo anno, anche la cura di sé è stata oggetto di cambi di rotta, più o meno repentini. Si tratta di normali evoluzioni, perché a seconda dei momenti e dell’umore il nostro corpo e la nostra mente ci domandano attenzioni diverse: per questo è importante imparare a sviluppare un ascolto attivo di sé. 

La maggior parte degli intervistati per prendersi cura di sé  sceglie di adottare uno stile di vita sano, praticando sport, mantenendosi attivi e mangiando in modo corretto ed equilibrato (43%), mentre c’è chi preferisce sottoscrivere una polizza sanitaria (36%) e chi infine considera l’affetto e la vicinanza degli amici come la più efficace delle medicine (21%).

 

Il 2020 ci ha insegnato a volerci più bene

Il 2020 è stato un anno di rivoluzioni interiori, che hanno portato a più o meno grandi cambiamenti. Ciò che è certo è che dai momenti di difficoltà possiamo trarre importanti insegnamenti, in grado di stravolgere non solo il nostro modo di interpretare il mondo e le persone, ma anche l’atteggiamento che scegliamo di assumere davanti a situazioni sfavorevoli. Non a caso in questi mesi si è parlato molto di resilienza, ovvero la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.

A questo proposito,  la buona notizia è che il 64% degli intervistati ha imparato a volersi più bene. Un passo importante a livello relazionale, tipico dei momenti di difficoltà, è stato quello di scoprire chi sono i veri amici, come confermato dal 13%. Molto realista e con poca voglia di alimentare speranze, il 23% degli intervistati pensa che la più grande lezione, lascito di questa pandemia è che non si possono fare progetti.

 

Cosa perdiamo: equilibrio mentale, curiosità e spontaneità

Davanti alla richiesta di identificare una cosa persa che non tornerà per un po’, al primo posto troviamo l’equilibrio mentale (36%), segue la curiosità e la voglia di viaggiare per il mondo (33%) e infine la spontaneità nella relazione con gli altri (31%). 

La situazione dell’individuo nella società è cambiata profondamente, le relazioni quotidiane hanno subito un taglio drastico, e così, oltre a vacillare l’equilibrio emotivo, viene messa in discussione la spontaneità nell’approccio con gli altri e viene meno la voglia di conoscere e esplorare posti nuovi. 

 

Più della metà degli italiani ha intensificato la sua relazione con la tecnologia

In quest’ultimo anno la relazione con la tecnologia, in generale, è aumentata. Ad affermarlo è il 54% degli intervistati, che si sono trovati da un giorno all’altro a sostituire riunioni e incontri fisici con i loro equivalenti virtuali. E da che si passavano ore e ore condividendo tempo e ambienti fisici, ora la maggior parte delle azioni e delle condivisioni avvengono online. Per il 40% la relazione con smartphone, tablet, pc e social network è rimasta invariata, mentre per una piccola parte, il 6%, riconosce la necessità di disconnettere da questa forte esposizione alle nuove tecnologie, e infatti, a seguito dell’abuso fatto lo scorso anno, ora ha diminuito drasticamente la sua relazione con i dispositivi elettronici. 

Non si va al cinema né a teatro, ma si guardano film, serie e spettacoli online; si riducono al massimo le ore trascorse nei supermercati, prediligendo la spesa online; non si esce a comprare un libro, si fa online; i vestiti si possono acquistare sull’e-commerce, e se non siamo soddisfatti, possiamo sempre provvedere con un reso. Nemmeno l’attività fisica o la formazione sono rimasti indenni alla rivoluzione del canale online: in quest’ultimo anno spopolano corsi online di ogni genere e sorta, che nella maggior parte dei casi sono stati una vera e propria ancora di salvezza in questi tempi di grandi restrizioni. Ci siamo adattati, abbiamo scoperto nuovi modi di stare insieme, di fare, di imparare, di condividere, di distrarci. Si è sviluppata una realtà parallela e complementare a cui dobbiamo essere grati ma, al tempo stesso, dobbiamo imparare a gestire per non soccombere. 

Guidapsicologi.it​, il portale in Italia interamente dedicato alla psicologia e al benessere, ha inaugurato la sezione Terapia Online che consiste nell’intraprendere lo stesso percorso previsto da una terapia tradizionale, con la differenza che si svolge da remoto. Lo psicologo e il paziente invece di realizzare un incontro presenziale, si potranno vedere attraverso un monitor e procedere alla seduta esattamente come se si trovassero nella stessa stanza. Inoltre, per chi decidesse di avvicinarsi alla psicologia online, 

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