BRINDISI.Approvato all’ unanimità l’ Ordine del Giorno sulla grave problematica dell’autismo presentato dal Consigliere Comunale Antonino.

Un ulteriore passo in avanti in una grande battaglia di civiltà.

Ogni battaglia di civiltà, soprattutto quando riguarda i più bisognosi, chi soffre, raggiunge il massimo risultato quando c’è condivisione, sinergia.

Quanto accaduto oggi pomeriggio, nel corso del Consiglio Comunale di Brindisi, è molto importante, per quanto si potrà fare in futuro per molte famiglie brindisine, in un percorso ampiamente condiviso. E’ stato approvato all’ unanimità, da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, l’ Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Comunale del Partito Repubblicano Gabriele Antonino sulla grave problematica dell’ Autismo .

Gli autistici non sono figli di un Dio minore“ , aveva dichiarato il consigliere Antonino , nei giorni scorsi, in una nota stampa che anticipava i contenuti del suo Ordine del Giorno, immediatamente accolto e condiviso, tra l’ altro, dalle famiglie che quotidianamente convivono con un’ enorme e indescrivibile sofferenza, e le diverse associazioni che da diversi anni portano avanti le loro istanze con i livelli istituzionali .

Perché di questo si tratta, sostenere e aiutare nel migliore dei modi, sotto il profilo sanitario e istituzionale, famiglie, soggetti autistici che, ancora, si sentono abbandonati a se stessi e sono in attesa di risposte , strutture idonee, che ad esempio una legge Regionale già annunciata abbia presto applicazioni pratiche .

Il Consigliere Gabriele Antonino, non da adesso, ha preso a cuore la problematica, e nell’ Ordine del Giorno chiede impegni e interventi concreti da parte dell’ Amministrazione Comunale brindisina ( da ricordare, tra l’ altro, il grande supporto , con l’ Assessorato ai Servizi Sociali e la Confesercenti, al progetto Città Smart in Blu, fortemente voluto dall’ Associazione IL BENE CHE TI VOGLIO ) e la Regione Puglia.

La gravità della problematica, della malattia, basta pensare al fatto che nel nostro Paese, in termini numerici, un bambino su 77 presenta un disturbo dello spettro autistico, con prevalenza del sesso maschile .

Nel suo ordine del giorno, Gabriele Antonino fa riferimento, in sostanza, agli impegni istituzionali e legislativi presi dalla Regione Puglia, passati ad esempio attraverso un lavoro certosino da parte della Commissione Consiliare sulla Sanità, che, ora più che mai, devono tramutarsi in azioni concrete, non fosse altro per l’ aumento, sul territorio brindisino, delle famiglie che convivono, con coraggio ma tanta sofferenza, con la problematica. . Con delibera della Giunta Regionale della Puglia n. 1521 del 2 agosto 2013 venivano approvate le linee guida regionali per l’autismo in cui si davano indicazioni non solo alle ASL e a tutti gli operatori del Servizio Sanitario Regionale ma anche alle strutture sociali e alle istituzioni scolastiche impegnate in Puglia per la diagnosi, la presa in carico, la cura e l’educazione dei bambini, degli adolescenti e degli adulti con autismo.

Il 5 agosto 2015 veniva definitivamente approvata la Legge n. 134 recante Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie. Dopo tale approvazione la Regione Puglia ha emanato il Regolamento N° 9/16 recante Rete assistenziale territoriale sanitaria e socio sanitaria per i disturbi dello spettro autistico. Definizione del fabbisogno e dei requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali”, successivamente modificato ed integrato con il Regolamento n. 7/2020. Con le modifiche introdotte era previsto che vi fossero nell’ambito di ciascuna ASL almeno un Centro Territoriale per l’Autismo, un Modulo terapeutico-riabilitativo ogni 100.000 abitanti, 5 posti/utente socio-riabilitativi diurni ogni 100.000 abitanti; posti/utente socio-riabilitativi residenziali ogni 100.000 abitanti ed un centro socio-educativo e riabilitativo diurno dedicato alle persone con disturbi dello spettro autistico per ciascun capoluogo di provincia“.

Una vera e propria cronistoria , prima di arrivare alla denuncia di Antonino, relativa alla non applicazione di tutte le disposizioni normative e regolamentari previste e alla mancanza di strutture idonee . Proprio il Comune di Brindisi, nel giugno 2020, ha trasmesso alla Regione Puglia un’ istanza formale per ottenere un parere di compatibilità per la realizzazione nel territorio di un centro socio – educativo e riabilitativo diurno, appunto dedicato ai soggetti autistici, ad oggi senza riscontro .

In definitiva, nell’ ordine del giorno approvato all’ unanimità, si . “ impegna il Sindaco a rappresentare al Presidente della Regione e all’Assessore alla Sanità, di concerto con le diverse associazioni delle famiglie operanti in città, uniche ed irrinunciabili testimoni della realtà relativa all’autismo, la mancanza di strutture attive sul territorio della città e ad accelerare gli eventuali iter autorizzativi  in corso sollecitando la Regione a stanziare  nel bilancio le risorse idonee. “.

Impegno preso ufficialmente , nel corso del Consiglio Comunale, dall’ Assessore ai Servizi Sociali Sociali Isabella Lettori, insieme, tra l’ altro, a quello del M5S brindisino, nel farsi portatore di queste istanze con l’ Assessore Regionale al Welfare Barone .

Enorme la soddisfazione del Consigliere Comunale del Partito Repubblicano Gabriele Antonino : “ Oggi, con l’ approvazione all’ unanimità di questo ordine del giorno da parte di tutte le forze politiche, è stato fatto un grande passo in avanti in quella che è una battaglia di civiltà, sostenere tutte quelle famiglie che quotidianamente convivono con questa grave problematica . Lo dobbiamo alle associazioni, le famiglie, che non devono rimanere sole e meritano tutto il sostegno e attenzione , sotto il profilo sanitario e istituzionale. Senza la condivisione e la sinergia, non si può combattere l’ autismo, ed è arrivato il momento che le istituzioni passino dalle parole ai fatti “.


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