Il Minareto di Fasano tra legalità e cultura», progetto della cooperativa Iris con il II Circolo Giovanni XXIII

L’INIZIATIVA COINVOLGE ANCHE LA COOPERATIVA ALIANTE. IL SINDACO ZACCARIA: «OCCASIONE IMPERDIBILE PER FAR CONOSCERE IL NOSTRO BENE ANCHE ALLE NUOVE GENERAZIONI»

Educare i cittadini del domani attraverso la scoperta del territorio e la valorizzazione dei luoghi più preziosi in un percorso alla legalità che parte dai banchi di scuola e si apre ai beni di Fasano per promuovere la conoscenza con strumenti didattici a misura dei più piccoli. Senza tralasciare l’inclusione e l’integrazione. 

E’ il progetto «Il Minareto di Fasano tra legalità e cultura» che la cooperativa Iris di Sammichele di Bari avvierà a settembre nel II Circolo didattico «Giovanni XXIII», partner dell’iniziativa. Da settembre a giugno, per tutto l’anno scolastico, le classi quarte e quinte dell’istituto saranno coinvolte in un percorso laboratoriale che avrà come fulcro il Minareto. Un percorso formativo, come spiega Marilena Spina per la cooperativa Iris, di valorizzazione del territorio e di recupero dei suoi beni. Il progetto nasce nell’ambito del bando vinto dalla cooperativa Iris (avviso pubblico «Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie») e coinvolgerà circa 13 classi. 

«Il Minareto è uno dei beni più preziosi del nostro territorio – dice il sindaco Francesco Zaccaria – un bene che in questi anni ci siamo impegnati a recuperare attraverso varie iniziative che hanno portato alla valorizzazione soprattutto degli spazi esterni. Penso ad esempio ai live di Bari in Jazz che in questi anni hanno impreziosito la nostra estate e che fra qualche settimana torneranno per un calendario di appuntamenti unico tra musica e cinema. Penso, inoltre, all’istituzione presso il Minareto dell’ufficio decentrato di stato civile che consente la celebrazione dei matrimoni. Faccio i complimenti alla cooperativa Iris per questo progetto che consentirà anche alle nuove generazioni di conoscere e amare questo luogo affinché qui, proprio come voleva Damaso Bianchi che ha costruito il Minareto nel 1912, possa restare sempre vivo il sacro fuoco della cultura. Ci auguriamo che grazie al finanziamento della presidenza del Consiglio dei ministri di 800mila euro, già ottenuto dal nostro Comune, si possa procedere a un primo restauro degli spazi interni affinché il Minareto possa tornare a vivere ogni giorno dell’anno». 

Il Minareto, come ricorda Stefania Decantis per la cooperativa Iris, riproduce fedelmente un tipico edificio orientale composto da varie terrazze e da una torre dalla quale si può ammirare il meraviglioso panorama che va da Monopoli alla marina di Ostuni. 

Saranno proposte molteplici azioni: non solo visite al Minareto, ma anche lezioni interattive che riguarderanno il territorio con le sue emergenze storiche, archeologiche e naturalistiche. E poi videolezioni su tecniche di scrittura creativa e laboratori artistici in cui i bambini saranno impegnati nella sceneggiatura e scrittura del fumetto e dello storyboard. 

«L’obiettivo è rafforzare il senso di comunità e la percezione di sé come cittadini attivi – dice la dirigente del II circolo «Giovanni XIII», Federica Gennari –. È un progetto culturale perché arricchirà le conoscenze dei nostri studenti, ma soprattutto di educazione alla corresponsabilità sociale per sviluppare un’etica personale e comunitaria. Il progetto inoltre arricchirà anche le competenze digitali dei ragazzi». 

Collaborerà all’iniziativa anche la cooperativa Aliante che, attraverso i propri educatori, offrirà supporto nelle attività agli studenti disabili, come spiega per la cooperativa Marilena Pastore: «Lo scopo sarà quello di favorire e garantire all’interno del progetto una inclusione che porti il bambino disabile a sviluppare un’autonomia nel percorso laboratoriale proposto».


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