L’Agorà della Sinistra” Brindisi : A PROPOSITO DI A2A e di ciclo dei Rifiuti

Il Circolo L’Agorà di SINISTRA ITALIANA  di Brindisi da tempo considera prioritaria  l’opzione del trasferimento di A2A dal sito attualmente occupato ad una delle aree libere della Zona IndustrIale, opzione che era un vincolo ben preciso dal momento in cui fu costruita ed attivata la Centrale Federico II, un’opzione sempre ribadita e richiesta dalla Città, rilanciata durante la campagna elettorale che ha portato Riccardo Rossi a ricoprire la carica di Sindaco e sottoscritta da tutte le forze a supporto della sua candidatura.

Un’opzione effettivamente oggi più complessa di quando fu sancita  ma alla quale sarebbe sbagliato rinunciare sia nell’interesse ambientale della città (sito ormai inserito nel perimetro urbano) sia per destinare quell’area alla funzionalità portuale.

Se ricordiamo bene quell’area era demanio pubblico destinato alla Centrale per esigenze d’interesse nazionale per cui eventuali pretese privatistiche sulla stessa potrebbero avere qualche debolezza.

Comunque non pensiamo che sia utile ed opportuno avviare un contenzioso giuridico tra Amministrazione e A2A quanto cogliere l’occasione dei progetti di A2A relativamente al trattamento e riciclo di rifiuti non urbani, in una logica di economia circolare, per intraprendere una trattativa Azienda/Comune/ConsorzioASI/Regione e Governo al fine di una dislocazione diversa degli impianti dedicati a questa attività, dislocazione che permetterebbe alla Città di non essere interessata da ingente movimentazione di materiale (è prevista la lavorazione di 11tn/ora!), di non subire l’oggettivo impatto ambientale, oltre a quanto gia scritto sulla destinazione portuale e, d’altro lato, permetterebbe all’Azienda di poter sviluppare la sua “mission” produttiva senza gli oggettivi vincoli dell’attuale sito, pur se sempre e categoricamente nei limiti di impatto ambientale e sulla salute.

Inoltre si potrebbe pensare ad un polo integrato di lavorazione e recupero rifiuti nella specifica area della zona industrIale, utilizzando la viabilità di auell’area.

Poiché il protocollo relativo a questo progetto industriale dell’A2A è stato firmato dalla Regione, Ager e Comune sarebbe utile e doveroso comprendere se esso non infici il progetto complessivo di intervento pubblico nella delicata materia del trattamento rifiuti.

È un opportuno e necessario momento di protagonismo nell’interesse della Città da parte dell’Amministrazione e delle Forze Sociali brindisine, guardando al Futuro e non alla semplice gestione del presente su materia e processi così delicati, impattanti e vincolanti per il Territorio.


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