SAFITER:SUCCESSO IERI A SAN VITO DEI NORMANNI PER LA PROIEZIONE DI SANTA SUBITO. Il programma di oggi, domani e dopodomani.

Dopo il successo di ieri sera a San Vito dei Normanni, prosegue il Sa.Fi.Ter – Salento Finibus Terrae – Film Festival Internazionale del Cortometraggio che, fino a venerdì 25 giugno, sarà ospite della città dove ha mosso i suoi primi passi per festeggiare con i suoi cittadini i primi 18 anni di attività e vita.

È qui, infatti, che nel 2003 il direttore artistico, Romeo Conte, originario di San Vito dei Normanni, ha iniziato la sua avventura alla guida di quella che agli occhi di tutti è una macchina perfetta, in grado di avvicinare le persone al cinema, annullare ogni distanza ed emozionare il pubblico e gli artisti che ogni anno partecipano entusiasti alla kermesse pugliese.

Un ringraziamento speciale, per questa edizione va a alla sindaca di San Vito dei Normanni Silvana Errico, alla sua assessora alla Cultura Alessandra Pennella e all’intera giunta comunale poiché hanno investito tempo, economie ed energie affinché la magia del Sa.Fi.Ter potesse tornare a fare capolino nelle piazze dalla cittadina alle porte di Brindisi.

Le giornate a San Vito dei Normanni sono tutte dedicate al poeta, scrittore e pensatore, nonché discepolo di Gandhi, Lanza Del Vasto, nato a San Vito dei Normanni, di cui ricorre quest’anno il 120° anniversario di nascita. Per questo, ogni sera, prima dei lungometraggi, ci sarà una proiezione video a lui dedicata, accompagnata da testimonianze di suoi concittadini, concittadine, intellettuali e artisti che ne racconteranno la vita, la storia, la personalità. Tra questi i musicisti Mimmo Epifani, Mario Ancora, i pittori e scultori Alfredo Passante, Franco Legrottaglie, Carmelo Conte, Nico D’Amico, Fuad e le scultrici e pittrici Flaviana Pagliara, Maria Brandi, Franca Gallone. Questi artisti e queste artiste dedicheranno una mostra a Lanza Del Vasto all’interno della chiesa di San Giovanni per tutta la durata del Festival, fino al 27 di giugno dalle ore 18:00 alle 22:00. Interverranno anche gli studenti e le studentesse degli istituiti comprensivi “Vito Buonsanto”, “Don Vincenzo Meo” e “Lanza Del Vasto”. In tutte le serate sarà proiettato il cortometraggio della durata di tre minuti di Edoardo Winspeare “Requiem per gli Ulivi di Puglia”con le immagini di Lucio Ianni, Cosimo Forina Pierluigi Schena e dello stesso Winspeare.

Mantenendo fede alla sua volontà di portare non solo il buon cinema in piazza con l’obiettivo di smuovere le coscienze e creare dibattito affrontando temi cruciali di attualità e aprendo il confronto tra il pubblico e gli ospiti del festival, il programma del Sa.Fi.Ter a San Vito dei Normanni si è aperto ieri con la proiezione del docu-film Santa subito di Alessandro Piva: la storia di Santa Scorese, giovane attivista cattolica della provincia di Bari, vittima di stalking in Italia. La sorella, il cognato e i genitori di Santa, presenti alla proiezioneagli incontri con il pubblico e con la stampa, hanno ricevuto il premio di Safiter, realizzato dallo scultore toscano Gerardo Gerardi dalla Scuola d’Arte Leonardo di Prato, presieduta da Cinzia Menichetti, oltre ai consueti premi che vengono assegnati ogni anno ideati dal maestro scultore latianese Carmelo Conte.

Questa mattina (e così anche domani e dopodomani, 24 e 25 giugno) il Chiostro dei Domenicani ospiterà, dalle 9.30, le proiezioni dei cortometraggi sul tema dei diritti umani e della legalità, a cui parteciperanno gli studenti e le studentesse delle classi terze degli istituti comprensivi “Vito Buonsanto” e “Don Vincenzo Meo”e “Lanza Del Vasto”. I corti dedicati alla legalità in gara sono: “Il muro bianco” di Andrea Brusa e Gianmarco Scotuzzi; “Al posto suo” di Giuseppe Scirei Brialei; “Insieme” di Lorenzo Sepalone; “Ti accorgi di me?” di Giuseppe Ferlito; “Distanza Zero” di Pier Glionna; “Il gioco” di Alessandro Haber; “Sufficiente” di Maddalena Sturnaiuolo e Antonio Ruocco; “Ricordi in bianco e nero” degli allievi dell’Accademia Vesuviana del Teatro e Cinema. Presidente di giuria di questa sezione, nonché mecenate del Festival, è Vincenzo Nucci. A seguire, sempre nel Chiostro dei Domenicani, per tutti e tre i giorni, ci sarà la proiezione dei corti dedicati ai diritti umani: “Fighting souls” di Stratos Cotugno; “The wedding cake” di Monica Mazzitelli; “Il nostro nome è Anna” di Mattia Vannuzzi; “Gli occhi dell’altro” di Rosario Errico; “Compagni di viaggio” di Sara De Martino; “KLOD” di Giuseppe Marco Albano; “Bloodless massacres” di Bilind Eli; “Mousie” di David Bartlett. Presidente di giuria di questa sezione è il pittore Franco Legrottaglie.

Questa sera, invece, in piazza Leonardo Leo, alla presenza del regista e dei protagonisti, alle 20.30 circa, verrà proiettato il lungometraggio Bar Giuseppe di Giulio Base con Ivano MarescottiVirginia Diop e Nicola Nocella, che saranno premiati nel corso dell’evento. “Bar Giuseppe” narra della storia d’amore di un barista, divenuto vedovo da poco, con una ragazza più giovane, arrivata in Italia da poco tempo.

Domani, 24 giugno sempre con inizio alle 20.30 circa in piazza Leonardo Leo, ci sarà la proiezione del lungometraggio Fortapàsc”di Marco Risisceneggiato da Andrea Purgatori, inviato del Corriere della Sera, noto per le sue inchieste e i reportage su casi scottanti del terrorismo internazionale e italiano negli “anni di piombo” e sullo stragismo, come il caso Moro e la strage di Ustica. Il film ripercorre la storia del cronista napoletano di nera de “Il Mattino”, Giancarlo Siani, interpretato da Libero De Rienzo, ucciso la sera del 23 settembre del 1985, pochi giorni dopo aver compiuto 26 anni. Alla serata parteciperanno gli attori Libero De Rienzo, e Ernesto Mahieux, interprete del ruolo di Sasà, e riceveranno il premio “Lanza del Vasto”. Questa stessa sera, il Festival premierà il giornalista e sceneggiatore Andrea Purgatori.

L’ultima sera a San Vito dei Normanni, il 25 giugno, ancora una volta in piazza Leonardo Leo, dalle 20.30 circa, verrà proiettato il lungometraggio Rosa pietra stella di Marcello Sannino, con Ivana Lotito, Ludovica Nasti, Fabrizio Longione e Valentina Curatoli. Saranno presenti il regista e l’attrice Valentina Curatoli. Il film tratta di una mamma disoccupata che lotta per assicurare un futuro alla figlia. Saranno premiati il regista e videoreporter di Rai 1 Fabio D’Alfonso.

Il Festival si sposterà quindi a Fasano per la sua ultima tappa il 26 e 27 giugno, grazie al sostegno dell’associazione “Egnathia” e del “Lido Pettolecchia” di Savelletri.

Il Safiter – Festival Sa. Fi. Ter – Salento Finibus Terrae – Film Festival Internazionale del Cortometraggio è un’iniziativa della Regione Puglia – Assessorato Cultura e Turismo a valere sulle risorse del Patto per la Puglia FSC 2014-2020 – prodotta da Apulia Film Commission nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network”. Ideato e organizzato, con la consueta maestria, dal regista e direttore artistico Romeo Conte e dalla sua Events Production, la manifestazione gode del patrocinio del Comune di San Severo (FG), del Comune di Sammichele di Bari (BA), del Comune di San Vito dei Normanni, dell’Associazione Egnathia di Fasano e di Pettolecchia, il Lido.

Il Festival è sostenuto da: La Casina Municipale (Selva di Fasano), Fondazione Nikolaus, Aquilano Motori-Toyota, Pelosi Shop (San Severo), Moki Milano, De Gustibus – Risto & Wine, Pasta Cardone, Carni Più, Nonno Vittorio, B&B Palazzo Ducale, Bruno Palmegiani Design, Ristorante “Il Fagiano” (Selva di Fasano), Hotel Sierra Silvana (Selva di Fasano), Ristorante “Nonna Mena” (San Vito dei Normanni); Ristorante “Chichibio” (Polignano a Mare) e Laguna Blu (Lido di Specchiolla).

 

Tra i Media partner: TRM – Network, Red Carpet Magazine, Gazzetta di San Severo, Cine Clandestino, San Severo oggi, Il Punto, L’Arcobaleno, Sanvitoin, Osservatorio Oggi, Fasano Go.


Gen.le Lettore.

Dall'inizio della emergenza Sanitaria derivata dalla epidemia Covid-19 i giornalisti di brindisilibera.it lavorano senza sosta per dare una informazione precisa e affidabile, ma in questo momento siamo in difficoltà anche noi. Brindisilibera.it è una testata stampa online appartenente alla Associazione Culturale Flashback e si è sempre sostenuta con i grossi sacrifici personali da Giornalisti Freeland, non percedendo provvidenze, contributi, agevolazioni qualsiasi pubbliche o sponsorizzazioni lasciando libera la informazione da qualsiasi influenza commerciale.Ma in questo periodo di emergenza con la situazione che si è venuta a creare le condizioni economiche della associazione non permettono più ancora per lungo tempo di proseguire nella attività. Se sei soddisfatto della nostra conduzione della testata stampa ti chiediamo un aiuto volontario per sostenere le minime spese a cui comunque dobbiamo dar fronte attraverso un gesto simbolico con una donazione..

Ti ringraziamo per l'attenzione.