ORIA: DENUNCIATO PER UN CANTIERE EDILE CON MURI PERIMETRALI ABUSIVI

CONTROLLI AMBIENTALI DEI CARABINIERI FORESTALI.I MILITARI INTERVENGONO ANCHE A SAN VITO PER UNO SCARICO DI UNA DITTA.I MILITARI INTERVENGONO ANCHE A SAN VITO PER UNO SCARICO DI UNA DITTA

I Carabinieri Forestali della Stazione di Ceglie Messapica sono nuovamente intervenuti su abusi edilizi nel comune di Oria; questa volta hanno accertato che in un cantiere edile, dove i lavori erano stati da poco ultimati, si era realizzata la sopraelevazione della muratura esterna perimetrale di recinzione di un’ abitazione, senza alcun titolo abilitativo.

I Militari non hanno proceduto al sequestro, seguendo così le direttive dell’ Autorità Giudiziaria, trattandosi, come detto, di un’ opera terminata.

Hanno tuttavia provveduto a deferire alla Procura della Repubblica di Brindisi il proprietario, nonché committente dei lavori, L.G. si anni 43, mentre sono in corso accertamenti per identificare gli esecutori materiali della ditta incaricata.

Al proprietario è stato contestato il reato di realizzazione di intervento edilizio senza il prescritto permesso di costruire, reato previsto dall’ art. 22, e sanzionato dall’ art. 44, comma 1, lettera b), del “Testo Unico dell’ Edilizia e dell’ Urbanistica” (Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001).

Gli stessi Carabinieri Forestali di Ceglie Messapica, poi, hanno eseguito un sequestro disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari di Brindisi, all’ interno di un opificio di San Vito dei Normanni.

Qui i Militari, nell’ ambito di una campagna mirata di controlli ambientali presso le aziende del settore agroalimentare, avevano già, di iniziativa, apposto i sigilli ad una tubazione collocata abusivamente dalla ditta come “by-pass” dell’ impianto di depurazione delle acque reflue industriali, che venivano in questo modo scaricate nei terreni agricoli circostanti.

L’ amministratore unico della società, 59enne di San Vito, è stato deferito all’ Autorità Giudiziaria sulla base dell’ informativa di reato inoltrata dai Militari, per gestione di rifiuti non autorizzata, ai sensi dell’ art. 256, commi 1 e 2, del ”Testo Unico Ambientale” (Decreto Legislativo n. 152 del 2006).


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