Arpal. Laricchia (M5S): “Massima solidarietà a Cassano per minacce ricevute, ma inaccettabili toni e frasi usati contro di me in Commissione. Continuerò a chiedere chiarezza”

Nota della consigliera del M5S Antonella Laricchia


“Esprimo la massima solidarietà al direttore generale dell’Arpal Massimo Cassano per le minacce ricevute da lui e dalla sua famiglia e mi offro di accompagnarlo a sporgere denuncia alle autorità competenti. Allo stesso modo ritengo inaccettabili  le frasi pronunciate contro di me in commissione dallo stesso Cassano  del tipo: ‘Stia attenta la prossima volta non lo faccia più’ o ‘Deve venire Lei con queste persone, deve venire qua di fronte a me, e vediamo se lei ha il coraggio di fare quello che fatto. Lei e i suoi amici, va bene? Che lavoro fa? che cosa ha fatto lei nella vita? Non lo faccia più, non si permetta più’. Comprendo lo stato d’animo del  direttore generale, ma certi toni non si possono e non si devono utilizzare ed è ancora più grave che siano stati usati contro una donna, perdipiù in stato di gravidanza. Nel comunicato stampa citato da Cassano come causa delle minacce ricevute chiedevo solo chiarezza a lui e all’assessore Leo sulle segnalazioni fatte da centinaia di candidati in merito alle modalità di svolgimento delle prove preselettive, cosa che continuerò a fare fino a quando non riceverò le risposte richieste. Per questo, dal momento che in Commissione è stato detto dallo stesso Cassano che l’Arpal non ha avuto alcun ruolo nella redazione dei test, gestiti da una società esterna, cui la procedura è stata affidata attraverso una gara, ho chiesto di avere la documentazione sulla procedura che ha portato alla selezione della società e di ricevere copia della relazione fatta dalla stessa società dopo le numerose polemiche”.


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