BRINDISI.Tenute Lu Spada Apertura Luglio 2021.PROGRAMMA INIZIATIVE E ATTIVITÀ

Il vino è il protagonista del nostro progetto aziendale, una parte del quale è ormai realizzato (vigneti, showroom, punto vendita, uffici, spazi attrezzati tra il verde e a salvaguardia della biodiversità).

La vicinanza dei nostri vigneti alla città e a una parte di essa di grande valore naturalistico come quella rappresentata dal Cillarese (canali, lago, parco) la vogliamo valorizzare e metterla a disposizione di Brindisi per un rapporto rinnovato con la sua campagna e la sua storia.

Le esperienze e le attività che Tenute Lu Spada svilupperà ruotano e ruoteranno sempre più attorno al vino ed alla vocazione vitivinicola del territorio di Brindisi.

Questa estate è nostra intenzione far vivere le esperienze in vigna in linea con le norme sanitarie in vigore.

Se la parola d’ordine è sicurezza e precauzione per difendersi dal Covid-19 non c’è luogo più sicuro della campagna e dell’aria aperta. Il ricambio materiale dell’aria, il distanziamento opportuno trovano in questi nostri spazi il dovuto e il necessario.

Facciamo quindi un passo ulteriore spostandoci dal concetto di “cantine aperte” a quello di “vigneti aperti”. 

Le esperienze comprenderanno: passeggiate, percorsi guidati, cene tra i filari, aperitivi a bordo vigna, degustazioni all’aperto. 

Il nostro intendimento rimane quello di far conoscere i segreti della viticoltura, la vocazione e la storia del territorio, il paesaggio e le geometrie dei vigneti attraverso percorsi guidati.

 

Calendario iniziative (date in via di definizione)

 

  • 23 Luglio- “Sangue di quella terra” spettacolo teatrale di e con Fabrizio Saccomanno. Liberamente tratto dal libro “La guerra del vino” di Alfredo Polito e Valentina Pennetta 
  • Tra il 27/28 Luglio- Cena tra i filari
  • Durante il plenilunio di agosto: Guardando le stelle alla scoperta del firmamento con i calici dei nostri vini
  • Presentazione del libro di Dario Stefàno sull’enoturismo 
  • Un giorno della seconda metà di Agosto- Cena tra i filari
  • Alba tra le vigne aspettando la vendemmia con il pianoforte (Fine agosto primi di settembre)

 

Attività su prenotazione 

  • A partire dal 21 Luglio- aperitivi al tramonto tra le vigne
  • Percorsi guidati tra le vigne e degustazione dei vini con frise e prodotti locali 
  • Ogni Mercoledì-pomeriggio yoga con Maxime, seguito da un calice di vino

 

In programma per dopo l’estate:

  • Corsi di avvicinamento al vino
  • Laboratori- abbinamento dei nostri vini al cibo del territorio
  • Confronto sui vini di Brindisi: la storia, le caratteristiche, le potenzialità 

 

I giorni della vendemmia: 

  • Vendemmia solidale con la cooperativa Oltre l’orizzonte 
  • Il vino e i bambini- dalla vendemmia alla pigiatura al mosto
  • Concorso fotografico sulla vendemmia

CILLARESE

 

1.1 Il Parco del Cillarese non è semplicemente il nostro vicino di casa: è parte integrante della nostra viticoltura, perché le acque dolci del suo invaso artificiale mitigano il clima e proteggono le nostre vigne dagli sbalzi termici troppo repentini, dando una mano al mare Adriatico, le cui brezze rendono i nostri vini così sapidi e minerali. 

 

1.2 Il parco del Cillarese è uno straordinario esempio di biodiversità che va protetto, tutelato, amato. A questo nostro vicino di casa abbiamo destinato un’intera linea, mutuando i nomi dei vini da quelli degli uccelli migratori che qui hanno casa. Come il Tuffetto, che deve il suo nome alla particolarità del suo rapido tuffo da immersione quando è intento alla pesca subacquea o alla precipitosa fuga. A lui è dedicato il nostro rosato da Negroamaro, realizzato nel rispetto della tradizione dei rosati del territorio, a cominciare dal suo tipico color corallo. Provalo all’ora dell’aperitivo!

 

2.1 L’origine del nome Cillarese, l’oasi naturalistica accanto alla quale si trovano i nostri vigneti, racconta molto dell’animo dissacrante e sornione dei brindisini. Antonio de Los Reyes, (1694 – 1769), rampollo di una nobile famiglia spagnola proprietaria di grandi possedimenti in tutta la zona, fu giureconsulto e anche vescovo. Ma per i brindisini era semplicemente “Cillo” Reyes. E alla fine, la zona di “Cillo” Reyes ha assunto un nome ancora più semplice: Cillarese. 

 

2.2 Chissà se Cillo, il diminutivo con cui per semplicità i brindisini chiamavano Antonio de Los Reyes, signore dell’epoca, avrebbe mai immaginato cosa sarebbe diventata parte dei suoi possedimenti: un grande parco urbano (il Cillarese, appunto) e un altrettanto grande lago artificiale dove convivono piante, animali e uccelli delle specie più diverse, che rendono questo luogo unico nel suo genere. Forse qualcosa oggi gli sarebbe familiare: il particolare becco dell’elegante Avocetta, che ricorda una sciabola, il principale strumento di duello del suo tempo. E Avocetta è anche il nome del nostro bianco da Minutolo, un’antica varietà semi-aromatica pugliese, che insieme ad altri produttori della zona abbiamo riscoperto e restituito il valore che merita. 

 

VINI DI MARE

 

1) Le piante, fra cui la vite, hanno sempre accompagnato l’uomo nelle sue migrazioni. È dal mare che è arrivato il Negroamaro, il nostro vitigno principe. Portato dai greci, ai quali si deve anche il tradizionale metodo di allevamento ad alberello. E quel mare era il mar Adriatico, porta verso l’Oriente, nel bene e nel male. Fu l’Adriatico in tempesta, il 14 agosto 1480, a scongiurare l’attacco alla città e a far ripiegare i Turchi su Otranto. Masada è il nostro Negroamaro in purezza, prodotto da vigneti ad alberello di oltre mezzo secolo. 

 

2) Il Salento è l’antica Messapia, “la terra tra i due mari”. E sono proprio le brezze marine a concorrere alla realizzazione dei grandi vini che in questa zona si producono. Cosa serve per fare un grande vino, dunque? Un terreno argilloso è particolarmente indicato per le uve a bacca rossa, perché i suoi particolari nutrienti minerali consentiranno alla pianta di sviluppare i componenti fenolici della buccia dell’uva, che successivamente fornirà colore, aromi e consistenza al vino. Su terreni vicini al mare, poi, le radici della vite che – come rabdomanti – andranno alla ricerca dell’acqua, doneranno alle uve freschezza, sapidità e mineralità. In questo modo il vino sarà perfettamente bilanciato. Tutti i nostri vini sono vini di mare. 

 

STORIA

 

1) Questa è la storia di un vino fatto a Brindisi nel 19 avanti Cristo e arrivato in Giudea, oggi in terra di Israele. Durante gli scavi che restituirono alla collettività la fortezza di Erode, fu trovata un’anfora vinaria su cui era inciso il nome di un vino prodotto a Brindisi dal nome Philonianum. Nella cantina del potente Erode, quindi, c’era anche il vino di Brindisi. Oggi Philonianum è il nome del nostro Susumaniello. La sua spiccata acidità lo rende particolarmente versatile. 

 

2) Nel 1882 la “Peninsular and Oriental”, la mitica Valigia delle Indie, battezzò con il nome “Brindisi” uno dei suoi nuovi piroscafi ed il 19 luglio dello stesso anno il sindaco della città, Filomeno Consiglio, per ricambiare la gentilezza inviò alla compagnia una bandiera con il gonfalone della città, accompagnata da una pergamena sulla quale erano scritte frasi di ringraziamento. 

N.B.: La fonte dell’informazione è: https://www.senzacolonnenews.it/storia-locale/item/la-valigia-delle%E2%80%88indie-gli-anni-doro-del-porto.html (naturalmente da non riportare)

 

3) Le anfore prodotte a Brindisi in epoca romana sono state ritrovate in Spagna tra il carico del relitto Escombreras 2, nelle cantine del palazzo reale di Erode il Grande nell’odierna Israele, e poi ancora in Portogallo, Francia, Siria, e in diversi porti del Mar Nero. È per raccontare questa storia, per secoli dimenticata come le rovine delle antiche fornaci disseminate per la città, che nell’etichetta del nostro Philonianum c’è un’anfora. Perché a Brindisi la storia è vino. 


AZIENDA VITIVINICOLA TENUTE LU SPADA

I nostri vigneti hanno ridato vita ai terreni attorno all’oasi di protezione faunistica del lago del Cillarese, alle porte di Brindisi. Alleviamo i vitigni autoctoni di Brindisi e del Salento in biologico, prendendoci cura della biodiversità e dell’ambiente circostante. Nei nostri vini c’è tutta l’eredità storica, tecnica e paesaggistica del Salento vitivinicolo. Tuteliamo questo patrimonio all’interno di una realtà produttiva biologica e sostenibile.

LA NOSTRA STORIA

Tenute Lu Spada nasce nel 2015 dall’idea di un gruppo di amici con un sogno comune: contribuire a valorizzare il territorio di Brindisi per restituire alla città la sua originaria vocazione vitivinicola. 

In pochi anni l’azienda ha reso produttivi 20 ettari di terreni da sempre vocati alla viticoltura. 

Ha ristrutturato un’antica masseria circondata oggi dai vigneti, trasformandola in un’accogliente sala degustazione, punto vendita e sede dei propri uffici. Accanto a queste strutture, a completamento del progetto, è in fase di realizzazione la cantina dove verranno gestiti tutti i processi enologici e produttivi. 

 

BRINDISI, LA STORIA È VINO

Brindisi è terra dall’antichissima tradizione enoica, che risale ai Messapi, poi ai Greci e continua con i Romani. La città racconta il suo passato attraverso i resti delle fornaci in cui si producevano le anfore vinarie che, trasportate in nave, diffondevano il vino di Brindisi in tutto il bacino del Mediterraneo. Il ritrovamento di monete romane coniate a Brindisi con impresse scene di uva e di vino ne è ulteriore testimonianza.

 

L’AZIENDA, VERDE E BIO

I vigneti sono alle porte della città, a circa 2 km dal mare ed a 350 metri dal lago del Cillarese, un’oasi faunistica protetta dove nidificano e svernano molte specie di uccelli migratori. Abbiamo scelto fin da subito di coltivare le uve in biologico, prendendoci cura della biodiversità che circonda le nostre vigne e auto-producendo energia rinnovabile attraverso un impianto fotovoltaico. 

 

VITIGNI

Tra i vecchi vigneti ad alberello e i nuovi impianti a cordone speronato prevalgono i vitigni autoctoni del Salento, capaci di dare vini dall’identità inconfondibile e di portare avanti al meglio la nostra idea di un nuovo futuro per Brindisi. Alleviamo Negroamaro, Susumaniello, Malvasia Nera di Brindisi, Primitivo, Minutolo e Vermentino. 

 

VINI

La conduzione in biologico dei vigneti, la composizione calcarea e argillosa dei terreni, le particolari condizioni atmosferiche, la vicinanza al mare al lago del Cillarese. È mettendo insieme tutti questi elementi che otteniamo uve di alta qualità con cui produciamo vini eleganti, ricchi di profumi, corposi, contemporanei, che raccontano il territorio da cui nascono. 

 

LA COLLEZIONE

 

LINEA STORIA

L’etichetta Masada, Negroamaro Brindisi DOC, è ispirata alla leggendaria fortezza in Giudea dove si ergeva la reggia di Erode (19 a. C.), al cui interno sono stati ritrovati dei frammenti di anfore vinarie provenienti da Brindisi. Il vino che contenevano, il Philonianum, oggi è il nome del nostro Susumaniello Brindisi DOC biologico in purezza.

LINEA NATURA

Le etichette Nyroca, Tuffetto, Moriglione e Avocetta prendono il nome di alcuni degli uccelli migratori e acquatici che nidificano e svernano accanto ai nostri vigneti, nell’oasi faunistica del lago del Cillarese. 

 

EDIZIONI SPECIALI E LIMITATE

Le etichette Grigiombra e Fuoco Rosa nascono in edizione limitata nel 2019 in omaggio ad uno di noi che non c’è più e sono dedicate all’arte e alla poesia. Entrambi i vini rappresentano un’evoluzione della tradizione vitivinicola salentina. 

 


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