Mevoli (FDL) su incidente cisterna stazione ferroviaria di Brindisi

  Come è noto la città di Brindisi, o meglio la sua zona industriale, è presidio di importanti stabilimenti chimici che, gioco forza, necessitano di materie prime per il ciclo produttivo, e dai quali partono per varie destinazioni i prodotti solidi e liquidi da consegnare agli acquirenti ; buona  parte di questi  prodotti transitano su ferrovia, trasportarti da carri  cisterna.

     Prima di arrivare allo stabilimento di destinazione, o dopo l’uscita dalle aziende dell’area industriale, le predette devono necessariamente transitare e sostare in aree a questo deputate presso la locale stazione ferroviaria ove, dopo i necessari controlli da parte del personale FF.SS, vengono effettuati i cambi dalle motrici diesel a quelle elettrificate o viceversa, a seconda che i vagoni siano diretti alla zona industriale, o da questa siano in partenza per le destinazioni di vendita e quindi si debbano immettere sulla rete ferroviaria nazionale, elettrificata.

     “ E’ evidente come tali operazioni comportino seri rischi poiché, in caso di incidenti, sarebbe coinvolta non solo l’area interessata ma gran parte della città, come avvenuto alcuni anni fa in quel di Viareggio”, ha dichiarato Cesare MEVOLI, responsabile Regionale del Dipartimento Legalità e Sicurezza di FdI Puglia. 

    “E’ quindi di solare evidenza come tali operazioni, svolte dal personale FS, debbano essere presiedute, così come specificatamente previsto, anche dal personale della Polfer che presso la stazione ha un suo ufficio con relativo personale”,  continua.

     Purtroppo, la carenza degli organici fa si che detto personale sia presente esclusivamente dalle 8 del mattino alle 20 serali, e fortuna ha voluto che l’incidente di giovedì 22 u.s. sia avvenuto a stazione presidiata. 

  Il SAP, (Sindacato Autonomo di Polizia), ha da sempre denunciato alle competenti istituzioni tale criticità ma sembra, almeno finora, senza alcun risultato.

“Condividendo  questa battaglia del SAP, oggi possiamo dire di essere stati fortunati atteso che l’evento di ieri si é verificato quando la stazione era presenziata dal personale Polfer”! E’ quanto dichiara Teodoro CARLOMAGNO, Responsabile Provinciale del Dipartimento.

     Che così continua: “Resta quindi imprescindibile da ogni tentativo di “risparmio sui costi “ (sic) riveniente da una spending review , – che tanti danni sta provocando al sistema Italia, il rafforzamento degli organici di Polfer Brindisi”. 

     “Ad affiancare gli organici della Polfer, presidio di sicurezza per passeggeri e personale, anche per quanto riguarda il settore ordine pubblico e sicurezza, – non potendo restare le stazioni abbandonate a se stesse nelle ore serali e notturne -, potrebbe essere impegnato anche personale qualificato del settore vigilanza privata, come previsto dal D. M. 154/09, che già a Roma Termini e a Firenze Santa  Maria Novella vede i successi della collaborazione tra la Polizia di Stato e le Guardie particolari Giurate che, – dopo un corso di formazione specifica con relativo conseguimento della imprescindibile certificazione, come previsto dal precitato D.M 154 – , presidiano gli accessi alle stazioni, verificano i motivi della presenza in loco di chi non ha diritto a sostare all’interno degli spazi destinati ai passeggeri, affiancano e collaborano col personale di PS ed FS nel mantenimento di ordine, decoro e sicurezza” conclude MEVOLI. 

Richiamando l’attenzione delle Istituzioni a non sottovalutare l ‘episodio, ricordiamo che é stata già in diverse occasioni evidenziata la necessità di aggregare personale della Polizia di Stato alla Polfer di Brindisi per dare alla città la necessaria sicurezza e la relativa serenità che i suoi cittadini meritano.


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