Uil Brindisi:Le occasioni bisogna prenderle al volo, al momento e non aspettare che il tempo passi sperando che si aggiustino da sole o peggio

Le occasioni bisogna prenderle al volo, al momento e non aspettare che il tempo passi sperando che si aggiustino da sole o peggio, come sta accadendo a Brindisi per ogni investimento, sia qualche altro a decidere per conto nostro.

Una pratica diventata convenienza e, successivamente, abitudine che ha provocato rinunce e danni al territorio brindisino, impoverendolo dal punto vista, non solo economico e sociale, ma anche produttivo ed infrastrutturale.

Non siamo oggi a denunciare, avendolo fatto per anni (inascoltati purtroppo), le occasioni perdute di decine di progetti ed investimenti che hanno determinato la situazione odierna: la decarbonizzaione ne è l’esempio (è stato ridotto il progetto turbogas) perché significa la diminuzione di ulteriori posti di lavoro diretto, prestazioni di servizio annullate e meno lavoratori dell’indotto.

Il tempo è passato invano! Si continua a remare conto il bene della collettività brindisina senza avere alternative adeguate a sostituire un modello di sviluppo vincente, ostacolato con tutti i mezzi SEMPRE

L’ennesima telenovela: la vicenda dell’impianto di GNL Edison da collocare nell’area di Capobianco, fondamentale per rinnovare l’importanza e la centralità del porto di Brindisi nel contesto territoriale, nazionale ed europeo con tutti i vantaggi che comporta per il prossimo futuro, debitamente sottolineati in tutti i livelli Istituzionali, si scontra con il SOLITO NO! SENZA SE E SENZA MA e diventa la regola quando chi deve decidere non ha idee o, peggio, preclusioni nascoste e non propone contestualmente possibili soluzioni per mantenere l’investimento e decidere con responsabile chiarezza, accettando suggerimenti e proposte alternative che arrivano da altri interlocutori, nel nostro caso sindacali.

A pochi metri dall’area localizzata, lo diciamo da anni, si trova lo stabilimento petrolchimico di cui si conoscono perfettamente i servizi di cui è dotato, in termini strutturali, tecnici, con spazi e garanzie di sicurezza e, conseguentemente, di rispetto ambientale. Il GAS, come ormai è riconosciuto da tutti, è e sarà la materia prima che sostituisce il petrolio ed il carbone nei prossimi decenni per garantire la giusta transizione. Non lo diciamo solo noi, ma Istituzioni ed organizzazioni a livello mondiale che hanno deciso le convenienze e concordato disponibilità e risorse economiche. L’Europa ha investito molto sul suo utilizzo per i prossimi decenni, disponendo cospicui finanziamenti per realizzare la fase di decarbonizzazione in atto in cui, peraltro, il territorio brindisino è pienamente coinvolto.

Ed allora la UIL fa appello a tutti gli organismi e le personalità politiche, fiduciosa che si debba fare di tutto per non sprecare l’ennesima occasione di crescita: agire responsabilmente e trovare la giusta soluzione per non perdere la straordinaria occasione. 

Antonio Licchello


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