ROMA.On. Gianluca Rospi: «Corridoi Ten-T, Brindisi e Lecce non posso essere tagliate fuori»

Il vicepresidente del gruppo di Coraggio Italia alla Camera primo firmatario della risoluzione che domani approda in Commissione Trasporti: «Il Governo proponga a Bruxelles anche il Salento nel completamento del corridoio ferroviario Scandinavo-Mediterraneo»

 «La mancata previsione del Ministero delle Infrastrutture del corridoio Bari-Brindisi-Lecce nella revisione delle reti trans-europee di trasporto (Ten-T) è una decisione che va contro la priorità per la quale nascono questi Corridoi europei: garantire per merci e passeggeri trasporti rapidi, efficienti e intermodali tra i paesi europei, eliminando i colli di bottiglia esistenti». A dichiararlo il deputato Gianluca Rospi, vicepresidente del gruppo di Coraggio Italia alla Camera dei deputati, primo firmatario della risoluzione che domani approda in Commissione Trasporti della Camera avente ad oggetto proprio la revisione delle reti Ten-T (le reti di trasporto veloce da completare entro il 2030) che avverrà entro la fine dell’anno.  “Nella risoluzione – afferma Rospi – abbiamo chiesto al Governo di attivarsi presso l’UE per inserire nella revisione una serie di interventi ferroviari indispensabili per lo sviluppo del nostro Paese. Tra questi il completamento della dorsale adriatica ad Alta Velocità tra Ancona e Lecce, e non solo fino a Bari, così come previsto dal Ministero delle Infrastrutture. Si renderebbe così il corridoio ferroviario Scandinavo-Mediterraneo davvero completo consentendo lo sviluppo del porto di Taranto e dei porti dell’Adriatico con collegamenti più rapidi e diretti tra l’Europa e il Mediterraneo. Certo, verrebbe da chiedersi perché l’Alta velocità sulla linea Adriatica fino a Bari toccherà solo i 200 chilometri all’ora e non i 300 come nel centro-nord Italia: forse è la conferma che, nonostante i buoni propositi, l’Italia continuerà sempre a viaggiare a due velocità?».   

«La Puglia non finisce a Bari – continua Rospiogni giorno trascorso dai territori brindisini e salentini fuori dalle rotte del futuro aumenta il gap infrastrutturale che attanaglia questa fetta del Mezzogiorno d’Italia. Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile Giovannini ha accolto la nostra reiterata richiesta di inserire nelle Ten-T la prosecuzione a sud di Ancona del corridoio adriatico con la linea Ancona-Foggia che aggancerà la Bari-Taranto, completando l’intero percorso che mette in collegamento Adriatico e Ionio. Tuttavia, occorre un altro sforzo».   

«D’altronde – conclude Rospi escludere dal Core network il polo di Brindisi è un grande errore tattico, logistico e sistemico: oltre che per il corridoio Scandinavo-Mediterraneo, esso potrebbe rappresentare un’opportunità anche per quello che collega il mar Baltico con l’Adriatico. Stesso discorso per Lecce: nell’estate che vede l’hashtag #salento ripetuto milioni di volte su Instagram, condannare gli utenti a muoversi su rotaia con tecnologie che non appartengono a questo tempo appare francamente incomprensibile».   

L’onorevole Gianluca Rospi, 42 anni, deputato e vicepresidente del gruppo Coraggio Italia alla Camera dei Deputati, è ingegnere, dottore di ricerca in architettura, costruzione e strutture. Autore e relatore del ‘Decreto Genova’ è stato in passato presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Matera.


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