BRINDISI.7 Ottobre: “VERSO IL FRANCIGENA ROAD TO ROME – L’OSPITALE DI SAN MARTINO: LE SCOPERTE EMERSE DAL RECUPERO E DAL RESTAURO DELL’EDIFICIO”

L’Associazione di Promozione Sociale Brindisi e le Antiche Strade, nell’ambito delle attività del “Centro Servizi Culturali – Accademia degli Erranti” in seno al programma “RIUSA BRINDISI“, in previsione della tappa brindisina del “Francigena Road to Rome” propone in collaborazione con la Società di Storia Patria per la Puglia, sez. di Brindisi, la History Digital Library ed il patrocinio del Comune di Brindisi, il seguente evento storico-culturale:

“VERSO IL FRANCIGENA ROAD TO ROME – L’OSPITALE DI SAN MARTINO: LE SCOPERTE EMERSE DAL RECUPERO E DAL RESTAURO DELL’EDIFICIO”

L’evento si terrà Giovedì 7 ottobre 2021, dopo la registrazione dei partecipanti, con Inizio ore 17.30 presso il Chiostro Ex Convento delle Scuole Pie in Via Giovanni Tarantini. (In caso di maltempo l’evento si svolgerà nella Sala Conferenze, al 1°Piano)

Scrive Fernand Braudel che il Mediterraneo non è un unità ma un incontro; tale era Brindisi ove, per la medievale via dei pellegrini verso Terra Santa affluivano da tutta Europa quanti erano in cerca di un imbarco per San Giovanni d’Acri inseguendo il sogno di Gerusalemme. La medievale via del Sud portava da Roma fino a Brindisi e da qui alla Terra Santa passando per Montecassino, Benevento, Troia, Barletta e Bari.
La venuta di Urbano II a Brindisi nel 1089 per consacrare le basi della nuova cattedrale era stato avvenimento assai importante perché aveva segnato la ricostruzione della città, distrutta dai Longobardi il 674, restituendole il ruolo che le era stato proprio in età romana. L’ultimo sovrano normanno, il vecchio Tancredi, fece celebrare le nozze, in Brindisi, del figlio Ruggero con Irene, figlia di Isacco l’Angelo imperatore di Costantinopoli. Fra XI e XIII secolo il porto acquisisce nuova rilevanza per i traffici diretti verso levante e da qui muovono molte spedizioni di crocesignati.
Affluiscono dall’oriente, in gran misura, reliquie che vanno ad arricchire il tesoro della cattedrale: il braccio di san Giorgio, le reliquie di san Teodoro d’Amasea e l’idria delle nozze di Cana rendono alla sede metropolitica brindisina prestigio ed alla città flusso ininterrotto di pellegrini.
Il legame fra Brindisi e San Giovanni d’Acri non è tuttavia solo legato al transito di pellegrini e guerrieri; come rileva il 1325 il cronista catalano Ramon Muntaner riferendosi al secolo precedente “le navi che lì (in Brindisi) passano l’inverno iniziano a caricare in primavera per raggiungere Acri, portando pellegrini, olio, vino, assieme ad ogni sorta di granaglie e di frumento. Sicuramente Brindisi è il posto meglio attrezzato per il passaggio al di là del mare fra quelli in possesso dei cristiani, situato in una terra fertile che produce in abbondanza, oltre ad essere prossimo a Roma: possiede il porto migliore del mondo, tanto che le case giungono sino al mare”. Templari, Teutonici, Lazzariti e Ospitalieri avevano grandi aziende agrarie in Brindisi e in Puglia; le loro navi trasportavano a San Giovanni d’Acri sia proprie derrate che altre acquistate in loco.
Nell’architettura e nella religiosità medievale di Brindisi sono evidenti i rapporti con la Terra Santa mediati, con ogni verosimiglianza, dagli ordini monastico-cavallereschi che avevano case, ospedali e interessi commerciali sia in Brindisi che in San Giovanni d’Acri. La presenza, in Santa Maria del Casale, nel registro inferiore del Giudizio Universale, dei patriarchi Abramo, Isacco, Giacobbe e di san Lazzaro, deve considerarsi un dato di provenienza gerosolimitana trasferito in occidente dagli ordini monastico – cavallereschi, tutti presenti con propri punti di riferimento in Brindisi. Dal punto di vista architettonico è noto come San Giovanni al Sepolcro richiami la rotonda costantiniana di Gerusalemme; influssi orientali sono ben evidenti nell’architrave di San Benedetto.
Oggi in un Mediterraneo quasi remoto e periferico per l’Unione Europea, negli antichi punti d’incontro e nei loro segni è forse l’unica possibilità di recupero di centralità.
Un forte contributo può essere offerto da Brindisi nel contesto di tale sua specificità che ben riassume, si direbbe, la missione stessa della Puglia collocata nel cuore del Mediterraneo. Ha essa caratteri peculiari che possono polarizzarsi sul segno e sul significato della frontiera. Il termine ha qui duplice senso, proponendosi l’area culturale brindisina quale cerniera tra la Puglia latina e il Salento grecanico e snodo tra il levante Mediterraneo e l’occidente europeo. Il senso è quello dello scorrere, del fluire ininterrotto e secolare di culture che, ciascuna lasciando relitti della sua presenza, definiscono un insieme di presenze variamente sovrapponentesi. Urbanistica, letteratura., testimonianze storico-artistiche paiono così al visitatore denotate da materiali eterogenei, frammenti di città invisibili, lacerti di memorie prive di continuum spazio-temporale. La chiave interpretativa di tale apparente discontinuità è nel legame che attraversa i referenti ideali delle comunità che hanno convissuto nell’area di Brindisi e, più complessivamente, al segno della tolleranza che, facendo premio sulla differenza, ha consentito la definizione di una cultura della reciproca comprensione. L’esperienza di Brindisi, propria di un’area di transizione e sovrapposizione fra esperienze e culture diverse, inserendosi in tale contesto regionale, si propone allora, in certo senso, quale laboratorio utile per trovare nuovi segni e significati utili per ridefinire il senso di Puglia o Puglie.

IL PROGRAMMA:

 


ore 17.00 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
ore 17.30 SALUTI
– Rosy Barretta
Presidente dell’APS Brindisi e le Antiche Strade
INTERVENTI
– Mina Piazzo
Brindisi e le Antiche Strade:
L’Ospitale di San Martino (XIII sec.):
le scoperte emerse dal recupero e restauro dell’edificio
– Giuseppe Marella
Società di Storia Patria per la Puglia:
Gli edifici degli Ordini Gerosolimitani a Brindisi
COORDINA E INTRODUCE I LAVORI
– Antonio Mario Caputo
Società di Storia Patria per la Puglia e Comitato scientifico Brindisi e le Antiche Strade

PRENOTAZIONE: WhatsApp al numero 3881130368 o mail a br.antichestrade@gmail.com 

 
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COVID-19: 
Siete pregati di confermare la propria presenza. All’ingresso verrà presa la temperatura e firmata la presenza. Se l’evento si svolgerà all’interno verrà richiesta l’esibizione del Green pass. Si prega d’indossare la mascherina in caso di assembramenti.
 
 
A.p.s. Brindisi e le Antiche Strade


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