RAPINA ALLA GIOIELLERIA LA POLIZIA DI STATO INDIVIDUA DUE RAPINATORI

Conclusa lindagine della Squadra Mobile della Questura di Rieti che ha portato allarresto dei brindisini M.P., del 1998 e Z.C., del 2001, resisi responsabili del reato di rapina aggravata, commesso nel 2018 presso la gioielleria Follie Doro di Cittaducale

Ad ottobre del 2018, infatti, quattro uomini, con i volti coperti da passamontagna, si erano introdotti nella gioielleria sita presso il Centro Commerciale Conforama di Santa Rufina di Cittaducale, dove, dopo aver minacciato le commesse con una pistola semiautomatica ed aver infranto le teche in vetro con delle mazze da carpentiere, si erano impossessati di oggetti preziosi e monili in oro per una valore complessivo di vendita al pubblico di oltre 400.000 Euro

Gli Agenti della Polizia di Stato, immediatamente giunti sul posto, avevano raccolto le testimonianze dei presenti ed individuato lautovettura utilizzata per la rapina, che era stata rubata a Brindisi, rintracciandola abbandonata ed incendiata non distante dal luogo della rapina

Proprio limmediato intervento della Polizia di Stato aveva costretto i rapinatori ad abbandonare in tutta fretta lautovettura ed i loro indumenti, al fine di evitare un probabile riconoscimento

Lindagine degli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Rieti ha comportato lesame di tutto il traffico telefonico effettuato, nei giorni precedenti la rapina a Cittaducale, di tutti i cellulari utilizzati nella zona, consentendogli di individuare i due telefoni cellulari che erano stati utilizzati dai rapinatori per la realizzazione del crimine

I movimenti dei telefoni cellulari individuati, analizzati dagli investigatori reatini anche grazie alla collaborazione del personale del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, munito di sofisticati strumenti tecnologici, hanno evidenziato gli spostamenti dei rapinatori da Brindisi a Rieti, prima della rapina, e nel viaggio di ritorno, immediatamente dopo la commissione del reato, quando uno di loro aveva anche ricevuto una chiamata da un prossimo congiunto

Tale inaspettata chiamata ha consentito agli investigatori di individuare con certezza il gruppo criminale che aveva effettuato la rapina, avvalorando le tesi della provenienza brindisina, e, soprattutto, le identità di due dei quattro rapinatori

Questi ultimi, infatti, sono stati individuati anche grazie alla comparazione dei loro profili genetici, effettuati dai biologi del Servizio di Polizia Scientifica di Roma che hanno esaminato il DNA prelevato, non senza difficoltà a causa delle condizioni metereologiche avverse, dagli esperti poliziottidella Polizia Scientifica di Rieti, sugli indumenti che i rapinatori erano stati costretti ad abbandonare


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