Fasano (Br).Stagione teatrale 2021/22, la prosa al via l’11 gennaio

Presentato il cartellone del Comune di Fasano in collaborazione con il TPP. Il sindaco Zaccaria: «Ripartiamo in presenza con tanti appuntamenti di qualità»

Un calendario di nove appuntamenti al teatro Kennedy da gennaio ad aprile in abbonamento, a cui se ne aggiunge uno, di danza, fuori abbonamento, che sarà ospitato al teatro Sociale. Una stagione ricca, studiata con grande cura, un invito alla riflessione, ma anche alla leggerezza. Per riaprire il sipario sulla cultura dopo due anni di buio. Inizierà subito dopo le feste natalizie la stagione teatrale del Comune di Fasano in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. 

Il cartellone di prosa 2021/22 è stato presentato oggi pomeriggio nella sala di rappresentanza del Comune di Fasano. 

«Ripartiamo finalmente in presenza con un calendario di qualità – dice il sindaco Francesco Zaccaria –. La cultura a Fasano non si è mai fermata perché anche nei mesi più difficili della pandemia la nostra amministrazione si è impegnata in collaborazione con TPP e scuole per non spegnere le luci sul teatro. È stato un grande lavoro di squadra che ha consentito, soprattutto ai nostri giovani, di non perdere mai confidenza con progetti culturali di pregio. Oggi possiamo tornare in presenza, tornare ad assaporare la bellezza di sedere in teatro, vivere l’emozione di assistere dal vivo alle rappresentazioni nel rispetto delle norme. Tutto questo ci è mancato tanto per questo siamo certi che questa stagione sarà ancora più vissuta e apprezzata». 

I primi ad andare in scena l’11 gennaio saranno Debora Caprioglio, Pino Quartullo e Gianluca Ramazzotti con Buoni da morire di Gianni Clementi per la regia di Emilio Solfrizzi che torna sulla scena nazionale cimentandosi ancora con la direzione di un lavoro dalla trama intrigante.

Il 28 gennaio ci si sposterà al Teatro Sociale per uno spettacolo di danza (fuori abbonamento). Qui, dopo l’anteprima nazionale di Bari, la compagnia Equilibrio Dinamico Dance Company porterà in scena Anastasia e la maledizione dei Romanov con la regia di Michelangelo Campanale e la coreografia di Roberta Ferrara, con il supporto del Teatro Pubblico Pugliese, del Comune di Barletta e del Comune di Fasano, in coproduzione con Compagnie Art Garage e Resextensa.

Si torna quindi al Kennedy per il resto della stagione che vedrà alternarsi Maria Amelia Monti e Marina Massironi in Il marito invisibile scritto e diretto da Edoardo Erba, un’esilarante commedia sulla scomparsa della nostra vita di relazione in cui le due protagoniste accompagnano con la loro personalissima comicità in un viaggio che dà i brividi per quanto è scottante e attuale; Giovanni Esposito con Valerio Santoro, Gennario di Biase, Chiara Baffi, Luciano Saltarelli e Fabrizio La Marca nella commedia A che servono questi quattrini di Armando Curcio, qui con la regia di Andrea Renzi, messa in scena per la prima volta nel 1940 dalla compagnia dei De Filippo con grande successo; la Rimbamband con con Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Nicolò Pantaleo, Francesco Pagliarulo, Vittorio Bruno nel loro Manicomic con la regia di Gioele Dix (recupero stagione 2019/2020): una sorta di “Qualcuno volò sul nido del cuculo” in versione comico/teatrale, in cui la follia si trasforma in libertà, energia, divertimento e creatività. Perché non può esserci arte senza follia e… da vicino, nessuno è normale; Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli e Lucia Poli in Servo di scena di Ronald Harwood con la regia di Guglielmo Ferro, È un grande inno all’amore per il teatro, all’illusione che la civiltà possa sconfiggere le forze oscure della guerra che incombe tutto intorno…oggi come ieri; Ippolito Chiarello in Oggi Sposi, varietà tragicomico con Luigi Bubbico al pianoforte e la regia di Maria Cassi. Lo spettacolo compie 20 anni e continua a mietere successi e consensi tra pubblico e critica. Centinaia di repliche e migliaia di persone che lo hanno visto e continuano a ritornare e a rivederlo. Un alternarsi ubriacante di sollecitazioni al riso e all’emozione, secondo i canoni del teatro comico musicale. Attraverso la musica, la letteratura, l’improvvisazione e le massime della saggezza popolare l’attore racconta il matrimonio e l’amore in una sorta di cerimonia collettiva. E ancora, Enzo Iacchetti e Vittoria Belvedere saliranno sul palco con la regia di Enrico Maria Lamanna in Bloccati dalla neve scritto durante il primo lockdown del 2020 da Peter Quilter, autore delle commedie di successo Glorious! e End of the Rainbow. Quest’ultimo testo è stato adattato per il film Judy (2019), premiato agli Oscar.

Penultimo appuntamento in programma sarà quello con Giorgio Pasotti e Mariangela D’Abbraccio in Hamlet, liberamente tratto da Amleto di William Shakespeare con la regia di Francesco Tavassi: in tutto il panorama di personaggi Shakespeariani non esiste un eroe più moderno di Amleto. Questo perché già diversi secoli prima della nascita della psicanalisi, Amleto s’impone come un personaggio dalla psiche profonda e complessa. La sua battaglia, prima ancora che col mondo esterno è interiore e quindi attuale. Non devono trarre in inganno, le armi, il regno di Elsinore, il linguaggio d’altri tempi, Amleto vive e si nutre ad ogni rivisitazione del tributo che si paga ai capolavori; adattandolo non se ne scalfisce il valore, semmai lo si rinnova.

Chiude la stagione di Fasano lo spettacolo Il silenzio grande con Massimiliano Gallo, Stefania Rocca e Antonella Morea il 28 aprile: una commedia scritta da Maurizio De Giovanni autore del romanzo I bastardi di Pizzofalcone da cui è stata tratta l’omonima serie televisiva di successo, e con la regia di Alessandro Gassman che, dopo la versione teatrale, ha presentato al Festival del Cinema di Venezia quest’anno anche la versione cinematografica del suo lavoro. Questo è uno spettacolo dove le verità che i protagonisti si dicono, a volte si urlano o si sussurrano, possano farvi riconoscere, dove, come sempre accade anche nei momenti più drammatici, possano esplodere risate, divertimento, insomma la vita.

«Questa nuova stagione di prosa ci riempie di orgoglio – dice l’assessore alla Cultura Cinzia Caroli – perché è stato fatto un grande lavoro sia in merito alla scelta degli spettacoli, sia per l’attenzione nei confronti del pubblico e degli abbonati in particolare, dato il periodo complesso che stiamo vivendo. Mi preme quindi chiarire che gli abbonati della passata stagione avranno diritto a recuperare i tre spettacoli persi a causa dell’interruzione della stagione. Potranno recuperare quindi il pezzo della Rimbamband “Manicomic” (presente nella passata stagione) il pezzo con Iacchetti “Bloccati dalla neve” e Hamlet. Dunque, i titolari dell’abbonamento 2019/20 potranno recarsi al teatro Kennedy dal 14 al 28 dicembre per comunicare il recupero degli spettacoli ed eventualmente per sottoscrivere un nuovo abbonamento conservando il proprio posto. L’abbonamento alla stagione 2021/22 prevede sei spettacoli tutti di grande livello, si parlerà di relazioni, di convivenze forzate, di amore, di famiglia, di donne, si sorriderà e ci si commuoverà». 

L’abbonamento a sei spettacoli prevede i seguenti costi: platea primo settore 72,00 euro; platea secondo settore 60,00; platea secondo settore ridotto 42,00 euro. Per i tre spettacoli in recupero i nuovi abbonati avranno diritto ad un’ulteriore scono sul prezzo del singolo biglietto (platea primo settore 12,00 anziché 20,00; platea secondo settore 10,00 anziché 15,00; platea secondo settore ridotto 7,00 euro anziché 10,00).

«Credo che si sia riusciti a trovare la soluzione ottimale per rispettare il pubblico in primo luogo, per lavorare con metodo e per sostenere ancora una volta il comparto del teatro con un’offerta di ben nove spettacoli in città», conclude l’assessore Caroli.

«A distanza di quasi due anni dal buio della scena, il teatro smette di fare prove tecniche di ripresa per ripartire, per rimettersi in cammino, per continuare un discorso interrotto senza preavviso – dice il consigliere d’amministrazione del TPP Roberto Romeo –. La stagione che presentiamo ci offre per questo la opportunità di ritrovare il gusto e il valore di uno dei momenti più belli ed elevati di condivisone, sempre più forti di qualsiasi avversità o rovescio della storia. Un disposto combinato di riflessione e di leggerezza, due aspetti che non devono sfuggire l’uno all’altro soffiando verso la sponda della normalità. Lo spettacolo dal vivo è vita e aggregazione, e i teatri riaprono perché sono baluardi culturali e di difesa di una fondamentale socialità. La Stagione si dispiega nel solco ormai abituale di un’offerta di qualità e multidisciplinare e sono convinto che il teatro saprà riprendersi il suo posto a mano a mano che la scena tornerà a popolarsi di personaggi, storie e scenari. Un nuovo tempo per il teatro per sapere qualcosa in più di noi dopo un’esperienza totalizzante come la pandemia. Intanto, ce lo ripetiamo come un mantra: i luoghi teatrali sono sicuri e il green pass rafforzato ci rassicura ulteriormente». 

Alla conferenza di presentazione erano presenti il dirigente del settore Giuseppe Carparelli e la responsabile dell’ufficio Cultura Sandra Capozzi. 


TEATRO KENNEDY 

Stagione di prosa 2021/2022

 

11gennaio 2022

Compagnia Moliere, Ginevra Media Production Srl

Debora Caprioglio, Pino Quartullo, Gianluca Ramazzotti

BUONI DA MORIRE

di Gianni Clementi

regia EMILIO SOLFRIZZI

 

Una coppia decisamente borghese decide di passare una Vigilia di Natale diversa, unendosi a dei volontari che portano dei generi di conforto ai vari barboni della città.  A volte basta il sorriso di uno straccione per tornare a indagare su ciò che forse avremmo voluto essere, su ciò che forse avremmo dovuto e magari voluto donare al prossimo. L’esperienza induce quindi la coppia a una riflessione più ampia sul senso stesso della vita e a provare, per la prima volta dopo tanto tempo, una strana sensazione di appagamento. Essere buoni non è poi così difficile.  È con questo sapore che Emilio e Barbara si coricano. Al mattino seguente, il giorno di Natale, il campanello di casa squilla. Sulla porta Ivano, un vecchio compagno di classe di Emilio e Barbara, decisamente alticcio, con tanto di dreadlocks e abbigliamento sudicio, Non è più una semplice digressione esistenziale quella che hanno davanti ai loro occhi. C’è da prendere una decisione. Il divano Chesterfield da migliaia di euro sembra impallidire di fronte a quell’ammasso di stracci pestilenziali! Che fare?

28 gennaio 2022 Teatro Sociale / Danza / Fuori abbonamento

Equilibrio Dinamico Dance Company

ANASTASIA E LA MALEDIZIONE DEI ROMANOV

da un’idea di Roberta Ferrara

regia Michelangelo Campanale

visual Artist Raffaele Fiorella e Alessandro Vangi

disegno Luci Roberto Colabufo

musiche originali Pier Alfeo

danzatori Equilibrio Dinamico Dance Company

coreografia ROBERTA FERRARA

 

Con il supporto del Teatro Pubblico Pugliese, Comune di Barletta e Comune di Fasano

Coproduzione Compagnie Art Garage e Resextensa

Il tempo scorre e fugge come un cavallo senza tregua. La macchina del tempo scandisce il flusso delle azioni con particelle che esplodono nello spazio creando un posto dalla quale la protagonista Anastasia è intrappolata. Un sogno, un ricordo, realtà? Siamo in un limbo tra fantasia e azioni storiche che esplodono sui personaggi lasciando melodie che si propagano nell’aria in suggestioni di colori e interazioni.

4febbraio 2022

Gli Ipocriti Melina Balsamo

Maria Amelia Monti, Marina Massironi

IL MARITO INVISIBILE

scene Luigi Ferrigno

musiche Massimiliano Gagliardi

costumi Nunzia Russo

luci Giuseppe D’alterio

video Davide Di Nardo-Leonardo Erba

scritto e diretto da EDOARDO ERBA

 

Una videochat fra due amiche cinquantenni, Fiamma e Lorella, che non si vedono da tempo. I saluti di rito, qualche chiacchiera, finché Lorella annuncia a sorpresa: mi sono sposata! La cosa sarebbe già straordinaria di per sé, vista la sua proverbiale sfortuna con gli uomini. Ma diventa ancora più incredibile quando lei rivela che il nuovo marito ha… non proprio un difetto, una particolarità: è invisibile. Fiamma teme che l’isolamento abbia prodotto danni irreparabili nella mente dell’amica. Si propone di aiutarla, ma non ha fatto i conti con la fatale, sconcertante, attrazione di noi tutti per l’invisibilità. Il Marito Invisibile di Edoardo Erba è un’esilarante commedia sulla scomparsa della nostra vita di relazione. Le due protagoniste ci accompagnano con la loro personalissima comicità in un viaggio che dà i brividi per quanto è scottante e attuale.

10 febbraio 2022

La Pirandelliana e Teatro di Napoli–Teatro Nazionale

Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase 

A CHE SERVONO QUESTI QUATTRINI

di Armando Curcio

con Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase, Chiara Baffi, Luciano Saltarelli, Fabrizio La Marca

scene Luigi Ferrigno

costumi Ortensia De Francesco

luci Antonio Molinaro

regia ANDREA RENZI

A che servono questi quattrini è una commedia di Armando Curcio messa in scena per la prima volta nel 1940 dalla compagnia dei De Filippo con grande successo di pubblico.

La vicenda ruota intorno al Marchese Parascandolo detto il Professore che per dimostrare le sue teorie socratiche, bizzarre e controcorrente, ordisce un piano comicamente paradossale che svela l’inutilità del possesso del denaro. L’Italia di lì a poco sarebbe entrata nel conflitto della II Guerra Mondiale e il mondo post-capitalistico

dell’alta finanza era di là da venire ma l’argomento, così esplicitamente indicato nel titolo, stuzzicò la curiosità del pubblico di allora tanto che, pochi anni dopo, nel 1942, la commedia venne trasposta sugli schermi cinematografici per la regia di Esodo Pratelli con Eduardo e Peppino De Filippo. Il protagonista immaginato da Amando Curcio, a metà strada tra un filosofo stoico e un astuto truffatore, non voleva, né poteva, mirare al bersaglio della Grande Economia ma certo l’ordito della sua trama e delle sue paradossali speculazioni sollecitano anche in noi uno sguardo disincantato (e saggio) sugli inganni della categoria dell’ECONOMICO, che tutto, oggi, pervade. I temi dell’inutilità del denaro e della dannosità del lavoro, benché calati nella realtà di due

famiglie napoletane degli anni ’40, una poverissima l’altra in apparenza arricchita, riescono, sul filo del paradosso, a incuriosirci ad aprirci nella fantasia strade alternative e a divertirci. 

22 febbraio 2022/ Fuori abbonamento / Recupero Stagione 2019/20

Agidi

Rimbamband

MANICOMIC

con Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Nicolò Pantaleo, Francesco Pagliarulo, Vittorio Bruno

regia di GIOELE DIX

 

Quando l’esperienza e la sensibilità di un grande del teatro come Gioele Dix incontra l’incontenibile esuberanza dei cinque artisti più effervescenti della scena italiana, la miscela non può che essere esplosiva! E quindi eccoli… Sono una band. Suonano e sono più o meno consapevoli di essere tutti affetti da numerose patologie mentali. Vittorio è un alcolista depresso che non è riuscito a realizzare il sogno di una vita: ballare alla Scala. Francesco è un imprevedibile bipolare, una sorta di Jekyll e Hyde in versione pianistica. Attraverso un percorso terapeutico, un medico psichiatra prova a sbrogliare questa intricata matassa e a condurre i suoi pazienti alla guarigione: musica, sport, teatro, viaggi, cinema. Tutto è terapia. Ma i pazienti sono duri a guarire e, nonostante i continui richiami del terapeuta e le loro migliori intenzioni, non riescono a liberarsi dalle loro ossessioni.Una sorta di Qualcuno volò sul nido del cuculo in versione comico/teatrale, in cui la follia si trasforma in libertà, energia, divertimento e creatività. Perché non può esserci arte senza follia e… Da vicino, nessuno è normale.

9marzo 2022

Gitiesse Artisti Riuniti

Geppy Gleijeses, Maurizio Micheli, Lucia Poli

SERVO DI SCENA

di Ronald Harwood 

traduzione Masolino D’Amico

con Roberta Lucca, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone, Antonio Sarasso

regia GUGLIELMO FERRO

 

in coproduzione con Teatro Stabile di Catania

 

Inghilterra, 1940: un gruppo di vecchi attori si prodiga a tenere alto il morale degli inglesi e porta in giro nei teatri il repertorio di Shakespeare, recitando persino sotto gli allarmi aerei. Il capocomico di questa compagnia, un attore anziano e stanco, ormai sul viale del tramonto, ma capriccioso, dispotico e vanitoso, continua a recitare perché è la sua unica ragione di vita: sostenuto dal suo “servo di scena”, Norman che in realtà gli fa da segretario, consigliere, suggeritore, amico e lo difende persino dall’invadenza altrui, oltre che spronarlo quando si avvilisce… Considerata una delle commedie più importanti del Novecento, racconta la giornata “finale” di un attore, un grande interprete di Re Learsulla scena, ma nella vita seduttore invecchiato. Lo affianca un “servo di scena” – aiutante, vestiarista tuttofare – che rappresenta l’irrazionalità dell’amore, della tenacia, della dedizione. Tutto questo mentre le bombe tedesche stanno martorizzando le città inglesi nel ’42. È un grande inno all’amore per il teatro, all’illusione che la civiltà possa sconfiggere le forzeoscure della guerra che incombe tutto intorno…oggi come ieri.

16 marzo 2022

Nasca. Teatri di Terra

Ippolito Chiarello

OGGI SPOSI

varietà tragicomico

uno spettacolo di IPPOLITO CHIARELLO

al pianoforte Luigi Bubbico

allestimento drammaturgico Silvia Ricciardelli

luci e suoni Marco Oliani

regia MARIA CASSI

 

Lo spettacolo compie 20 anni. Oggi Sposiha debuttato il 15 dicembre 2002 e ancora oggi continua a mietere successi e consensi tra pubblico e critica. Centinaia di repliche e migliaia di persone che lo hanno visto e continuano a ritornare e a rivederlo. Uno spettacolo “leggero”, come si dice nel gergo, un lavoro che scava nell’ambito del comico e del grottesco con i modi dell’avanspettacolo e del varietà, contaminati dai sistemi dettati dall’esperienza teatrale nell’ambito della ricerca. È un alternarsi ubriacante di sollecitazioni al riso e all’emozione, secondo i canoni del teatro comico musicale. Attraverso la musica, la letteratura, l’improvvisazione e le massime della saggezza popolare l’attore racconta il matrimonio e l’amore in una sorta di cerimonia collettiva.

30 marzo 2022 Fuori abbonamento / Recupero Stagione 2019/20

MenteComica

Enzo Iacchetti, Vittoria Belvedere

BLOCCATI DALLA NEVE

di Peter Quilter

regia di ENRICO MARIA LAMANNA

 

Patrick è un uomo di mezza età che vive solitario in un cottage di campagna. Patrick ama stare da solo. Negli anni ha sviluppato una sorta di misantropia. Un giorno però, durante una violentissima tempesta di neve, la sua pace viene turbata.Judith, una donna che vive nel villaggio vicino, bussa alla porta di Patrick chiedendo pane e uova. Patrick, indispettito, la accontenta, sperando che Judith se ne vada presto. Purtroppo per lui le cose si complicano. La tempesta di neve diventa ancora più violenta e un comunicato della polizia intima a tutti gli abitanti di barricarsi in casa. Patrick e Judith sono costretti a dover convivere in quella quarantena forzata. Riusciranno Patrick e Judith a trovare dei punti in comune, sebbene appartengano a mondi completamente diversi? Diventeranno amici, nonostante tutto, anche dopo la fine della tempesta di neve?Lo spettacolo è stato scritto durante il primo lockdown del 2020 da Peter Quilter, autore delle commedie di successo Glorious!eEnd of the Rainbow. Quest’ultimo testo è stato adattato per il film Judy (2019), premiato agli Oscar.

9 aprile 2022 Fuori abbonamento / Recupero Stagione 2019/20

Stefano Francioni Produzioni, TSA Teatro Stabile D’abruzzo, Fattore K

Giorgio Pasotti, Mariangela D’Abbraccio

HAMLET

liberamente tratto da Amleto di William Shakespeare

traduzione e adattamento Alessandro Angelini e Antonio Prisco

con Gerardo Maffei, Claudia Tosoni, Rosario Petix, Pio Stellaccio, Andrea Papale, Salvatore Rancatore

scene Alessandro Chiti

costumi Sabrina Beretta, Serena Manfredini

musiche Davide Cavuti

aiuto regia Chiara Menozzi

regia FRANCESCO TAVASSI

 

In tutto il panorama di personaggi Shakespeariani non esiste un eroe più moderno di Amleto. Questo perché già diversi secoli prima della nascita della psicanalisi, Amleto s’impone come un personaggio dalla psiche profonda e complessa. La sua battaglia, prima ancora che col mondo esterno è interiore e quindi attuale. Non devono trarre in inganno, le armi, il regno di Elsinore, il linguaggio d’altri tempi, Amleto vive e si nutre ad ogni rivisitazione del tributo che si paga ai capolavori; adattandolo non se ne scalfisce il valore, semmai lo si rinnova. Ad ogni rivisitazione il suo mito cresce, si scoprono nuove aderenze alla contemporaneità e s’accresce la precisione della sua spada perché penetri con maggior precisione. Nella sua incapacità di scegliere – nel subire il peso fisico e terreno che deriva da tali indecisioni – nell’isolamento che arriva a sfiorare la follia, Amleto è un personaggio dei giorni nostri. Un uomo imprigionato nella sua condizione, simile in tutto e per tutto a quelli che s’incontrano lungo i marciapiedi delle nostre città. 

 

28aprile 2022

DIANA OR.I.S.

Massimiliano Gallo 

con Stefania Rocca, Antonella Morea

IL SILENZIO GRANDE

una commedia di Maurizio de Giovanni

con Paola Senatore, Jacopo Sorbini

regista assistente Emanuele Maria Basso

scene Gianluca Amodio

costumi Mariano Tufano

light designer Marco Palmieri

suono Paolo Cillerai

elaborazioni video Marco Schiavoni

musiche originali Pivio& Aldo De Scalzi

regia ALESSANDRO GASSMANN

 

“Ho approfondito la mia conoscenza delle umanità raccontate da de Giovanni, interpretando l’ispettore Lojacono nella fortunatissima serie televisiva, giunta alla seconda stagione, I bastardi di Pizzofalcone. Quando in una pausa a pranzo con Maurizio parlammo de Il silenzio grande vidi l’idea nascere lì in pochi minuti. Ebbi subito la sensazione che, nelle sue mani, un tema importante come quello dei rapporti familiari, del tempo che scorre, del luogo dove le nostre vite scorrono e mutano negli anni, ovvero la casa, avrebbe avuto una evoluzione emozionante e sorprendente. Questo è uno spettacolo dove le verità che i protagonisti si dicono, a volte si urlano o si sussurrano, possano farvi riconoscere, dove, come sempre accade anche nei momenti più drammatici, possano esplodere risate, divertimento, insomma la vita. Questa storia ha poi al suo interno grandissime sorprese, misteri che solo un grande scrittore di gialli come Maurizio de Giovanni avrebbe saputo maneggiare con questa abilità e che la rendono davvero un piccolo classico contemporaneo.”

(Alessandro Gassmann)


Città di Fasano
Teatro Pubblico Pugliese
TEATRO KENNEDY
Stagione Teatrale 2021/22

ABBONAMENTO A 6 SPETTACOLI
PLATEA 1° SETTORE – € 72
PLATEA 2° SETTORE – INTERO € 60 / RIDOTTO € 42
 
PREZZI DEI BIGLIETTI  
PLATEA 1° SETTORE – € 20
PLATEA 2° SETTORE – INTERO € 15 / RIDOTTO € 10 

PREZZI RISERVATI AGLI ABBONATI ALLA STAGIONE TEATRALE 2021/22 PER GLI SPETTACOLI FUORI ABBONAMENTO* “Manicomic”, “Bloccati dalla neve” E “Hamlet” 
PLATEA 1° SETTORE – € 12
PLATEA 2° SETTORE – INTERO € 10 / RIDOTTO € 7

*Gli spettacoli “Manicomic”, “Bloccati dalla neve” e “Hamlet” sono recuperi della Stagione 2019/20. Gli abbonati alla Stagione 2019/20 potranno assistere agli spettacoli utilizzando gli abbonamenti alla Stagione 2019/2020 senza necessità di sostituirli. 

PREZZO DEL BIGLIETTO DELLO SPETTACOLO FUORI ABBONAMENTO “Anastasia” AL TEATRO SOCIALE 
Posto unico – € 12

Condizioni generali di abbonamento 
La tessera di abbonamento non è personale e dovrà essere esibita quale titolo d’ingresso al personale di sala. 

Gli abbonamenti ridotti saranno concessi esclusivamente ai giovani under 25 anni, alle persone di oltre 65 anni e ai dipendenti militari e civili dell’Esercito Italiano Puglia e Capitanerie di Porto – Puglia. I documenti attestanti il diritto alla riduzione dovranno essere esibiti all’atto della prenotazione e, a richiesta, al personale di sala.

Abbonati 2019/20
I titolari degli abbonamenti alla Stagione 2019/2020 potranno recarsi c/o il teatro Kennedy dal 14 Dicembre al 28 Dicembre 2021 negli orari di apertura per rinnovare la sottoscrizione del nuovo abbonamento, con diritto alla conservazione del posto precedentemente assegnato.
Per assistere agli spettacoli “Manicomic”, “Bloccati dalla neve” e “Hamlet” dovranno utilizzare gli abbonamenti alla Stagione 2019/2020 senza necessità di sostituirli. 

Vendita dei biglietti e degli abbonamenti
Il botteghino del Teatro Kennedy (Via Pepe, 23 tel 080.4413150) sarà aperto tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 21.
Per informazioni rivolgersi anche al Servizio Cultura del Comune di Fasano (tel 080.4394290) dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12 e il giovedì anche dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

I biglietti ridotti saranno concessi esclusivamente ai giovani under 25 anni, alle persone di oltre 65 anni, ai giornalisti iscritti all’ODG Puglia, ai possessori di Carta Più La Feltrinelli, ai dipendenti militari e civili dell’Esercito Italiano Puglia e Capitanerie di Porto – Puglia, ai soci Touring Club Italiano, ai soci FAI, agli associati FITA Puglia. 
Speciali riduzioni vengono riservate agli Istituti Scolastici. 

I biglietti per le singole recite saranno messi in vendita la settimana prima di ogni rappresentazione. È possibile prenotare biglietti telefonando al botteghino del Teatro, ritirandoli almeno un giorno prima della rappresentazione.

Il TPP è accreditato a 18app e Carta del Docente per consentire l’acquisto di abbonamenti e biglietti rispettivamente ai giovani 18enni e ai docenti titolari del bonus. 

CERTIFICAZIONE VERDE COVID 19
Per entrare in teatro il pubblico deve essere in possesso di Green Pass valido secondo le normative vigenti.

Orario delle rappresentazioni
porta ore 20.30

sipario ore 21

Non sarà consentito l’accesso in sala a spettacolo iniziato.

Il presente programma potrà subire variazioni, indipendenti dalla volontà degli organizzatori, che saranno comunicate tempestivamente secondo gli usi.

Informazioni
Botteghino del Teatro Kennedy (Via Pepe, 23 tel 080. 4413150)

Servizio Cultura del Comune di Fasano (tel 080.4394290)

cultura@comune.fasano.br.it

 

Teatro Pubblico Pugliese, via Cardassi, 26 – Bari (tel 080.558.01.95)

www.teatropubblicopugliese.it


Gen.le Lettore.

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