Editoriale di Ferdinando Cocciolo. La vicenda di Toure Saidou grida vendetta, come tante altre….. E le parole di Papa Bergoglio non vengano disperse nel vento

La vicenda di Toure Saidou, il ragazzo della Guinea di 27 anni trovato morto in un casolare del Quartiere La Rosa a Brindisi,  ripresa dai diversi organi di stampa,  denunciata oltre che dai famigliari anche dal Sindacato Cobas  e l’ Associazione  Mailing Cost  Africa , grida vendetta, ma con i fatti, per trovare e stanare i colpevoli, delinquenti e sfruttatori – e ce ne sono ancora in giro molti – che sul lavoro continuano a sfruttare giocando sulla disperazione, sulla pelle della povera gente.

Proprio questa mattina, tra l’ altro, il Papa ha denunciato il lavoro nero, una grande piaga di questo secolo, la povertà, quella dignità al lavoro che viene calpestata. E non c’è alcuna differenza , capiamolo una volta per tutte, tra italiani, stranieri, ecc.. laddove le istituzioni, tutte, per il fenomeno non ancora completamente debellato del caporalato e non solo… devono lasciare da parte le tante parole per mettere in pratica azioni concrete  di tutela , controllo, salvaguardia, 

Su questa vicenda avrò la mia lente di ingrandimento, in attesa che le indagini della Magistratura facciano il proprio corso,  e che le parole di Papa BERGOGLIO non vengano disperse nel vento.


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