ASL/TA – ASL/BR: LE CRITICITÀ DEL SISTEMA SANITARIO PENALIZZANO ANZIANI E PENSIONATI di Cosimo Panarelli Segretario generale FNP CISL Taranto Brindisi

Come Federazione territoriale dei Pensionati puntiamo il dito contro i guasti della sanità pubblica che, ormai, reputiamo talmente congeniti al sistema organizzativo cui è stata ridotta dalle scelte di una Regione Puglia impermeabile alla contrattazione sociale, da far ritenere le notizie di cronaca, in sé già gravi quanto inaccettabili per un Paese civile, alla stregua di effetti collaterali ineludibili o peggio ancora, risultanze di un destino cinico e baro.     

Siamo venuti a conoscenza, non senza apprensione per la fascia sociale degli anziani e dei pensionati, che nella Asl Brindisi operazioni chirurgiche programmate sono state sospese per carenza di sangue, al contempo che la mancanza di medici e di altre professionalità sanitarie necessarie si ritiene fenomeno quasi ineluttabile; inoltre, che permane la mancata proroga della convenzione in scadenza tra poche settimane del Servizio 118, dove 32 unità hanno abbandonato il servizio negli ultimi 2 anni e di criticità conclamate del sistema Pronto Soccorso i cui medici invocano, legittimamente, condizioni lavorative che garantiscano dignità e tutele nello svolgimento delle loro funzioni. 

Quanto al territorio alla Asl Taranto, l’altro ieri per un nostro associato di Talsano che è scivolato su marciapiedi sconnesso è stato richiesto l’intervento del Servizio 118 ma, portato in al Pronto soccorso di Martina Franca è stato visitato dopo oltre tre ore e non è stato possibile fare i raggi alla spalla perché il macchinario risultava fuori servizio.

E che dire delle liste di attesa in entrambe le Asl si allungano fino all’inverosimile e dei fortissimi dubbi che le stesse si siano dotate di un piano ad hoc come per Legge, con ciò causando un mancato introito di risorse pubbliche per prestazioni non eseguite?

E delle ecografie per pazienti oncologici programmate per non prima di un anno, le prestazioni bloccate per pazienti in pre ricovero a dimostrazione in particolare di una approssimativa organizzazione su scala regionale, in generale di una insufficienza del personale sanitario nel Mezzogiorno  in tutti gli ambiti, diretta conseguenza di una iniqua ripartizione della spesa sanitaria nazionale?

Auspichiamo, dunque, che le molteplici criticità vengano in tempi brevissimi risolte, benché molte di esse rivenienti dal passato e di non immediata soluzione, tuttavia proseguirà senza sosta la nostra vertenzialità per qualificare ulteriormente le politiche di welfare nel territorio  brindisino. 

E ciò avverrà a partire da subito anche perché siamo già nella fase di predisposizione dei nuovi Piani Sociali di Zona alla luce dei bisogni crescenti e delle risorse più adeguate rispetto al passato. 

In particolare, anche per  quanto previsto dal PNRR alle Missioni 5 e 6 su questioni importanti come la disabilità e la non autosufficienza, noi pensiamo si debba riqualificare e rendere effettiva l’integrazione sociosanitaria, superando l’attuale separatezza tra Asl e Ambiti territoriali, sulle Cure Domiciliari ed in particolare sull’Assistenza Domiciliare Integrata.

L’iniziativa unitaria in programma per l’8 giugno p.v. a Bari, sul tema “Un  Progetto salute per la Puglia” costituirà messa a punto della vertenzialità sul sistema sanitario pugliese e sulla governance  riguardante la spesa delle risorse del PNRR e, per quanto ci riguarda, costituirà la ripartenza di un dialogo sociale che, insieme con la Cisl confederale, stanti i tempi ristretti entro cui portare a compimento i finanziamenti europei, dovrà diventare sempre più incalzante con risultati effettivamente esigibili. 

                                                                 Cosimo Panarelli


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