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Della Porta: «Decreto Aiuti bis e bonus 200 euro, estendere il beneficio ai lavoratori agricoli rimasti esclusi»

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La Flai Cgil di Brindisi, in linea con la struttura nazionale e regionale chiede al Governo di riconsiderare ed estendere il «perimetro» per l’erogazione del bonus di 200 euro per fronteggiare il caro energia e l’aumento dell’inflazione con il conseguente aumento generalizzato dei prezzi.

La richiesta, è stata peraltro sostenuta da Cgil, Cisl e Uil nazionali, nell’ambito dell’incontro col Presidente del Consiglio dei Ministri,   per aumentare il sostegno per una fascia di popolazione importante i cui redditi si sono impoveriti negli ultimi mesi, pensionati compresi.

Nell’ambito della platea di lavoratori esclusi si inserisce una fascia importante di braccianti agricoli. Si calcolano oltre 180 mila persone, migliaia delle quali anche nel Brindisino non avranno diritto al bonus. Si tratta di braccianti il cui reddito è ancora più basso rispetto a quello già magro dei loro colleghi che godono di condizioni relativamente migliori.

Dalla percezione dell’indennità restano di fatto esclusi i lavoratori che hanno all’attivo meno di 50 giornate lavorative nel 2021. Un problema per molti data anche la particolarità del settore in cui ci sono larghe fasce di lavoro “nero” e “grigio” e la cui caratteristica è quella della stagionalità nell’impiego di manodopera a seconda delle colture.

«Suona come una vera e propria ingiustizia – rimarca il Segretario generale della Flai Cgil Brindisi Cosimo Della Porta – il fatto che ad essere esclusi dalla percezione del bonus siano proprio tanti stagionali che hanno un reddito ancora più basso rispetto ai braccianti agricoli assunti a tempo indeterminato o che percepiscano la disoccupazione agricola. I lavoratori esclusi sono proprio quelli più poveri e che hanno ancora maggiori difficoltà, rispetto agli altri, a sostenere se stessi e le proprie famiglie, per questo lotteremo a tutti i livelli da quello locale a quello nazionale per l’estensione dell’indennità a questi braccianti che sono la fascia più penalizzata. Pochissimo è previsto anche per i pensionati. A tutti i braccianti agricoli diciamo che nella Flai Cgil troveranno sempre una casa in cui saranno accolti per rivendicare diritti negati. Allo stesso tempo, ricordiamo che le nostre strutture sono sempre a disposizione di tutti i braccianti per la compilazione delle richieste. In particolare per gli stagionali dal momento che l’erogazione dell’indennità non è automatica come per i braccianti a tempo indeterminato o dei percettori dell’indennità agricola. Le domande infatti vanno presentate esclusivamente in via telematica all’Inps entro il 31 Ottobre».


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