Il Consorzio BR4 rafforza le cure domiciliari, azzerate le liste d’attesa per i servizi Adi e Sad

L’Assistenza Domiciliare Integrata e l’Assistenza Domiciliare SAD rappresentano due servizi complementari a sostegno delle fasce sociali più fragili. Nei giorni scorsi il Consorzio BR4 ha predisposto ogni necessaria condizione per il rafforzamento di tali interventi, consentendo l’azzeramento delle liste d’attesa in cui sono inserite le domande di coloro che hanno chiesto l’erogazione delle relative prestazioni. 

E’ un risultato doppiamente significativo, sia per l’importante ricaduta che avrà sui territori sia per la collaborazione grazie alla quale è stato raggiunto, vale a dire attraverso una compagine che ha visto lavorare insieme il Consorzio BR4, il soggetto gestore e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali che hanno preso parte al tavolo di confronto”, ha spiegato Antonio Calabrese, presidente dell’Ente consortile che riunisce i Comuni di Cellino, Erchie, Latiano, Mesagne, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Torre Santa Susanna.  Agli incontri che hanno portato allo storico risultato hanno partecipato Chiara Capaldi, responsabile del “Consorzio Libere Imprese”; Corrado Tarantino, responsabile divisionale Puglia “Polis” cooperativa sociale; Chiara Cleopazzo e Damiano Antonaci per la Fp Cgil; Vincenzo Zaccaria in rappresentanza della Uil Fpl; Damiano Rizzo per Uil -Tucs e Flavia Ciracì per la Cisl-Fp. “Il rafforzamento delle cure domiciliari, garantito con risorse rivenienti da Fondi Pac, coincide con il miglioramento della condizioni contrattuali dei lavoratori impiegati, e con un auspicato incremento del livello di qualità delle prestazioni offerte agli utenti”, ha commentato Pierpaolo Budano, direttore del Consorzio BR4.

Con riferimento alla specificità dei due servizi, nel rispetto di quanto è previsto dagli articoli 87 e 88 del regolamento regionale 4 del 2007, l’ADI realizza interventi forniti ai cittadini col fine di favorirne la permanenza nel proprio ambiente di vita, evitando l’istituzionalizzazione e consentendo una soddisfacente vita di relazione attraverso un complesso di prestazioni socio-assistenziali e sanitarie. Mentre la SAD è  rivolta a  minori e famiglie, diversamente abili ed anziani. E prevede prestazioni di assistenza domiciliare di aiuto alla persona per lo svolgimento delle normali attività quotidiane, di supporto alla mobilità personale nonché di sostegno alla funzione educativa genitoriale.


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