QUARTA (F.I.): “VIALE ALDO MORO E PORTA LECCE ESEMPI DI MALAMMINISTRAZIONE. SPUNTANO PISTE CICLABILI ALLA CARLONA: SENZA UN PUMS, PREVISTI DISAGI”

Una città forse ciclabile ma con quali conseguenze? L’Amministrazione comunale, dopo quattro anni e mezzo, non ha ancora adottato il Piano urbano della mobilità sostenibile (nonostante fosse stato già avviato dalla gestione commissariale), eppure gli uffici continuano a sfornare progetti e cantieri di piste ciclabili disarticolate e disorganiche.


Per il gusto di spendere finanziamenti pubblici e di poter vendere una città più sostenibile, si vanno delineando abomini che avranno come risultato l’aumento del traffico, dell’inquinamento e dello stress dei cittadini. La pista ciclabile di viale Aldo Moro è un esempio lampante di come, in questa città, si facciano le cose tanto per… Quell’opera, infatti, restringerà la carreggiata, rendendo la vita difficile all’eventuale passaggio dei mezzi di soccorso e agli automobilisti. Ma anche ai cicloamatori, perché quella via avrebbe avuto bisogno di preliminari lavori di adeguamento alle loro esigenze.
Non a caso si moltiplicano le proteste nelle varie città in cui le piste ciclabili vengono realizzate senza un disegno complessivo armonico ed un’attenta integrazione con il tessuto urbano. A Brindisi, invece, prima si stanno spendendo i soldi e poi si sta utilizzando il Pums per mettere una toppa a queste autentiche nefandezze, di fatto non trovando mai una quadra e facendo passare anni. Un po’ come sta accadendo per il Pug.
Realizzare le piste ciclabili a discapito dell’ampiezza delle corsie, di fatto dimezzate, potrà avere un solo, inevitabile effetto. Quello cioè che sta avendo nelle altre città dove sono state realizzate piste ciclabili ‘a casaccio’: un’amplificazione del problema del traffico. E cosa genera un traffico esasperato in questa maniera? Semplice, allungando il tempo di permanenza dei motori accesi e della percorrenza delle strade, si registra un aumento delle emissioni.
Il tutto, in attesa che la promessa del Comune di realizzare i lavori di ripristino di via Porta Lecce entro l’aprile del 2021 venga rispettata. Per il momento si assiste solo a pasticci su pasticci, con un affidamento dei lavori alla Bms che, data l’assenza di personale qualificato per tali lavori all’interno della partecipata, determinerà un subappalto con chissà quali tempi e modi di realizzazione dell’opera…

Gianluca Quarta, Consigliere comunale Forza Italia Brindisi


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