BRINDISI.lavoratori Santa Teresa ancora in CIG.Una mattinata di protesta civile.

La “ vicenda atavica” di alcuni lavoratori, ancora in CIG, della Partecipata della Provincia di Brindisi Santa Teresa, una mattinata di protesta civile sotto la Provincia per il diritto al lavoro e il NO al precariato. VIDEO INTERVISTE .

ll Consiglio Prov.le, nella seduta del 18 ottobre c.a., ha votato all’unanimità n.2 Odg:
“L’istituzione di un Organo di monitoraggio sull’andamento della situazione economico/finanaziaria della Santa Teresa”;
“Impegnare il Presidente affinchè assumesse le iniziative opportune al fine di avviare tutte le iniziative volte a salvaguardare il posto di lavoro ai dipendenti a tutt’oggi in Cigd”.
Di tali urgenti propositi, ancora oggi, non abbiamo alcun riscontro.
Altrettanto disattesi sono stati gli impegni presi dal Presidente della Task Force Regionale nella riunione dell’11 ottobre, nella quale si preannunciava una convocazione con la risoluzione delle problematiche entro la prima settimana di Novembre.
Vogliamo ribadire a Lor Signori che sfugge un particolare:
A breve terminerà l’ammortizzatore sociale che per lunghi anni ha attanagliato sempre gli stessi lavoratori, nonostante la crisi economica aziendale riguardasse la Società per intero.
In questi anni abbiamo assistito ad un disinteresse ed una mancanza di coraggio/volontà a voler seriamente redigere un Piano Industriale che garantisse sia il posto di lavoro e/o una rotazione equa per tutti.
Da non dimenticare che stiamo parlando di una Società interamente a capitale pubblico dove il Socio Unico (La Provincia) continua a permettere disparità di trattamento tra lavoratori di pari qualifiche senza neanche tener conto dei criteri previsti dalle leggi vigenti, come ad esempio i carichi di famiglia, perseverando con  la strategia aziendale che esclude artatamente dalla Cassa Integrazione lavoratori senza carichi di famiglia, scaricandola  interamente sui lavoratori monoreddito e con figli a carico.
La Regione, che in questi anni, avrebbe potuto porre fine definitivamente a questa vertenza con l’assunzione di centinaia di lavoratori presso l’Arpal , non ha voluto minimamente tener conto della professionalità acquisita in più di 15 anni dagli impiegati della Santa Teresa c/o i Centri per l’impiego.
Nello stesso tempo, sempre la Regione, grantisce continuità lavorativa ai cosiddetti “ Formatori dei Centri per l’Impiego” sventolando ai quattro venti la loro professionalità acquisita.
La Task Force Regionale è riuscita, in tempi miracolosi, a risolvere nel  2018 la vertenza occupazionale di 29 lavoratori della Società’ Promodaunia FALLITA della Provincia di Foggia, facendoli transitare nella Santa Teresa; garantendo loro lavoro, ancora oggi, a tempo pieno nonostante la crisi societaria ed il covid.
Ora, ci chiediamo , come mai per la  rete del Polo Biblio-Museale della Provincia di Brindisi la Regione non stanzia i fondi necessari per 10 impiegati mentre i fondi per 21 impiegati di Foggia sono assicurati ?
Come mai alcuni lavoratori , sempre nella rete del Polo Biblio-Museale della Provincia di Brindisi sono impiegati ad orario ridotto, senza copertura della Cassa Integrazione per le loro restanti ore, mentre per le stesse mansioni nel Polo Biblio-Museale di Foggia non v’è alcuna riduzione oraria?
Pertanto, urge che le Istituzioni coinvolte diano delle risposte ai lavoratori e al territorio e soprattutto arrivino ad una soluzione iimediata e equa tra tutti i lavoratori.””.

Questo, in sostanza, il comunicato stampa emesso da alcuni lavoratori, ancora in Cassa Integrazione, della Società in house della Provincia di Brindisi Santa Teresa, che poi preannuncia una protesta civile sotto l’ Ente di Piazza Santa Teresa .

Un’ iniziativa, appunto, per denunciare ulteriormente un malessere, una situazione di “ atavica precarietà” non più accettabile, che ha ( lo diciamo senza polemica, ma con dati di fatto e cognizione di causa) precise responsabilità istituzionali ( e non solo), sottovalutazioni.

Responsabilità anche rivenienti dalla Regione Puglia e da passate gestioni – amministrazioni provinciali, nel contesto delle Società Partecipate, che non hanno saputo salvaguardare i posti di lavoro, tra l’ altro, di altri lavoratori ( vedi Partecipata BPSP) seriamente danneggiati e mai più ricollocati nel mondo del lavoro.

Ma, questo è un altro discorso… ( a cui il sottoscritto e il nostro giornale hanno dedicato fiumi di articoli…), comunque   collegabile a quella precarietà e disoccupazione non più accettabile .

Una protesta civile .( prima dell’ incontro poi avvenuto in Provincia tra i lavoratori e il Dirigente Capo Gabinetto Francesco Civino) supportata dal sindacalista Sergio Bellavita USB LECCE e dal Consigliere Provinciale di Fratelli d’ Italia Massimiliano Oggiano, da noi intervistati .

AGGIORNAMENTO “ Il Capo Gabinetto , a sostituzione del Presidente della Provincia, nella mattinata di martedì, ha garantito ai dipendenti in CIG a zero ore della Santa Teresa la volontà di risolvere con la Regione, nel più breve tempo possibile ( entro il 24 dicembre) definitivamente la vertenza in corso, illustrando alcuni percorsi realmente percorribili . Sempre il Capo Gabinetto ha dato appuntamento ai lavoratori a recarsi a Bari al tavolo della Task Force Regionale sull’ occupazione. I lavoratori monitoreranno l’ operato della Provincia preannunciando futuri presidì “-

 

FOTO MARCELLO ALTOMARE

Video INTERVISTE .


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