Erchie chiede al Direttore del Distretto della Asl di Brindisi specialisti per il Poliambulatorio

Le dichiarazioni della ASL di Brindisi, dopo la denuncia del sindaco Nicolì sul trasferimento dell’ecografo dal Poliambulatorio di Erchie, non convincono l’Amministrazione comunale che da tempo chiede maggiore attenzione verso la comunità erchiolana. Investire in un cambio di rotta sui servizi sanitari territoriali è quanto auspicato dal sindaco Pasquale Nicolì responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Riflettendo sulla medicina territoriale, già attivata in diversi comuni della nostra Provincia, non si comprende per quale motivo il Poliambulatorio di Erchie è ancora sguarnito di ogni funzione. Più volte nei mesi scorsi il sindaco e il vicesindaco dr. Giuseppe Polito hanno richiesto per iscritto al Direttore del Distretto SS, dr. Michele Morgillo, una programmazione oraria da affidare agli Specialisti ambulatoriali per la struttura di via Giotto. L’obiettivo è quello di garantire ai cittadini della comunità erchiolana e di quelli dei paesi limitrofi il soddisfacimento di una serie richieste sanitarie, nell’ottica di dare attuazione pratica alla medicina territoriale. Ma ogni volta è come rimbalzare su un muro di gomma perché “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. “La nostra comunità – dichiara il dr Polito – è felice che in altri comuni non ci siano le criticità esistenti ad Erchie, ma vorremmo capire quali sono stati i criteri che hanno ispirato la direzione del Distretto ad adottare precise determinazioni”. “Rispetto a questa disparità di trattamento – insiste il sindaco Nicolì – non ci stancheremo mai di chiedere di attivare ambulatori con la presenza di specialisti in Dermatologia, Cardiologia, Ortopedia, Ginecologia, Endocrinologia, Otorinolaringoiatria, Urologia, Neurologia. Nonché di istituire nel Poliambulatorio un servizio infermieristico, così come attivato in qualche comune vicino”.


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