Il Sindacato Cobas di Brindisi aderisce alla manifestazione promossa dalla Comunità Africana per sabato 3 Giugno alle ore 16 in Piazzale Crispi (stazione ferroviaria)

Il Sindacato Cobas di Brindisi aderisce alla manifestazione promossa dalla Comunità Africana  per  sabato 3 Giugno alle ore 16 in Piazzale Crispi (stazione ferroviaria)  sul tema delle condizioni di vita all’interno del dormitorio di via Provinciale San Vito.

 Gli aspetti drammatici  del dormitorio per il Cobas sono  solo la punta di un iceberg sulle condizioni di vita di migranti unitamente a quella  dei meno abbienti della città.

Le lotte del Cobas   sotto il comune a sostegno di cittadini che hanno dormito nei cartoni e nelle macchine ci insegnano molte cose, tra cui quella fondamentale che nonostante il contributo del Comune nessuno affittava a loro la casa.
Molti  migranti del dormitorio , cittadini ormai brindisini a tutti gli effetti ,  non riescono ad uscire da quel posto perché nessuno affitta a loro una casa.

Per risolvere il problema del dormitorio e della emarginazione di tante persone ci vuole innanzitutto  una idea di città nuova;capire se c’è posto per un diritto di cittadinanza per i migranti che si sono stabiliti qui da diversi anni e dei “nostri soggetti fragili” che per fortuna hanno trovato nel reddito di cittadinanza una scialuppa  di salvataggio per non affondare completamente.

Il Cobas  chiede quindi  di costruire  una città con politiche  inclusive ;dobbiamo essere capaci  di costruire un futuro a questa città che perde sempre più giovani da una parte e mortifica tante persone sempre più dall’altra.

Nei prossimi giorni il Cobas chiederà un incontro al nuovo Sindaco di Brindisi ;in questo incontro faremo  la proposta di coinvolgere tutti in un momento collettivo di discussione, per la costruzione di politiche cittadine inclusive .

Così come  40 anni fa costruimmo dal basso la prima conferenza sulla emarginazione cittadina ,che rimase lettera morta  per colpa delle istituzioni ma che diede un grande  slancio partecipativo a tanti cittadini  .

Questa situazione non può continuare ad andare avanti così, va fatto uno sforzo per  cambiare le cose .

 

Per il Cobas Roberto Aprile


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