“La CISL FP Taranto Brindisi – dichiara il Segretario Generale Giuseppe Lacorte – è da sempre in prima linea per riportare nel pubblico i servizi sanitari affidati all’esterno.

Lo abbiamo fatto concretamente, sia nella ASL di Taranto che in quella di Brindisi, anche quando la nostra posizione sembrava minoritaria e prevaleva la corsa alle esternalizzazioni, ritenute più vantaggiose per i bilanci.

Oggi, in tanti scoprono l’importanza delle internalizzazioni e provano a farle proprie, come se fossero un’idea dell’ultima ora. Ma noi ci siamo sempre stati: con coerenza, senza proclami e senza bandiere di parte.”

 

“In queste ore – prosegue Lacorte – assistiamo a un confronto politico particolarmente acceso sul futuro della RSA Medihospice di Ostuni. Un confronto in cui, purtroppo, emergono più i toni polemici che la volontà reale di affrontare le garanzie per i lavoratori e un servizio sanitario pubblico efficiente e vicino alle persone.

Per questo lanciamo un appello alla prudenza: trasformare un tema così delicato in terreno di scontro politico rischia di fare più danni che benefici. Lo dimostra chiaramente il caso di Ceglie Messapica.”

“Infatti – aggiunge – l’internalizzazione dei servizi di riabilitazione dell’ex Fondazione San Raffaele di Ceglie, se da un lato ha migliorato i servizi, dall’altro ha lasciato i lavoratori sospesi in una situazione di precarietà e incertezza. All’epoca taluni davano garanzie che oggi non ritroviamo, in particolare quelle legate alla loro stabilizzazione.

Siamo rimasti tra i pochi a denunciare questa situazione e non accetteremo che si ripeta.”

“Nel caso specifico della RSA Medihospice di Ostuni – continua Lacorte – Riteniamo centrale la questione del Piano Triennale del Fabbisogno di Personale della ASL BR, poiché ad oggi non ci risulta alcun adeguamento formale da parte della Giunta regionale, quindi in assenza di un nuovo e specifico “assenso assunzionale”,  si rischia che questa avvenga a discapito di altri servizi della ASL di Brindisi, già fortemente sotto pressione dal punto di vista organizzativo e di organico.

Ma la parte che più ci appassiona è che, analizzando la dotazione organica attuale e confrontandola con gli standard di strutture analoghe, emergono dubbi fondati su un possibile esubero di personale.

Qual è allora il piano? Internalizzare promettendo stabilità, per poi lasciare a casa parte dei dipendenti? Su questo diciamo chiaramente: no, la CISL FP Taranto Brindisi non ci sta !”

“Abbiamo già formalmente richiesto un incontro alla Direzione Generale della ASL di Brindisi – conclude Lacorte – per fare chiarezza sulla situazione della RSA di Ostuni e per conoscere il destino degli altri servizi tuttora esternalizzati, in particolare quelli legati ai LEA, come l’ADI e l’Hospice.

Perché di questi nessuno sembra preoccuparsi?”

“La nostra posizione è chiara e coerente: sì alle internalizzazioni fatte bene, nel rispetto delle regole e dei diritti dei lavoratori; sì alla stabilità occupazionale, no ai licenziamenti mascherati; sì a una sanità pubblica efficiente, organizzata e realmente vicina ai cittadini.

Se davvero ‘tutto si può’, come qualcuno sostiene in questi giorni, allora si facciano le cose sul serio, una volta per tutte.”