La Cisl Fp Taranto Brindisi, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali della Funzione Pubblica, ha partecipato in data odierna al tavolo tecnico convocato dalla ASL di Brindisi sul tema dell’internalizzazione della RSA di Ostuni, oggi affidata alla società Medihospice.
Le OO.SS. all’unanimità, hanno espresso parere favorevole all’internalizzazione del servizio, tuttavia, è stato ribadito con forza un principio imprescindibile: nessun lavoratore deve essere escluso o lasciato senza tutele.
Nel corso del confronto, la ASL di Brindisi ha comunicato che, sulla base dei vincoli contenuti nel Regolamento regionale n. 4 del 2019 e delle indicazioni fornite dal Dipartimento Salute della Regione Puglia, risulterebbero 26 esuberi; dunque, 26 persone che rischiano di perdere il posto di lavoro, 26 famiglie che si ritroverebbero improvvisamente nell’incertezza del proprio futuro e, in ogni caso, nello stato di disoccupazione.
Su questo punto la posizione della Cisl Fp Taranto Brindisi, espressa dal segretario generale Giuseppe Lacorte, è stata netta: “Siamo favorevoli all’internalizzazione della RSA, perchè crediamo che il pubblico debba essere protagonista nella cura, nell’assistenza e nella tutela della dignità delle persone più fragili. Ma questa operazione non può e non deve trasformarsi in una trappola per i lavoratori. Non possiamo accettare che 26 famiglie vengano destinate all’oblio della disoccupazione. Non possiamo immaginare un futuro in cui i servizi vengono internalizzati ma a pagarne il prezzo siano le persone che da anni garantiscono assistenza”.
Lacorte ha anche ribadito l’urgenza di incontrare il Presidente della Regione Michele Emiliano e l’Assessore alla Salute Raffaele Piemontese, al fine di individuare una soluzione rispettosa della legge ma soprattutto della dignità di tutti i lavoratori.
“Le regole ci sono e vanno rispettate – ha insistito il segretario – ma devono essere applicate con giustizia e buonsenso. Non si tratta di un privilegio bensì di un dovere morale e istituzionale. Quelle persone hanno lavorato anche durante la pandemia, in condizioni durissime e oggi non possiamo abbandonarle”.
Per la Cisl Fp Taranto Brindisi la via maestra è il confronto, la partecipazione e la responsabilità sociale condivisa, perché solo così si costruiscono soluzioni vere e durature.
“Chiediamo garanzie occupazionali per tutti i lavoratori, trasparenza sui numeri e una pianificazione che valorizzi le competenze già presenti nella RSA – ha concluso Giuseppe Lacorte – e l’internalizzazione deve essere un passo avanti per la qualità del servizio e per la dignità del lavoro, non un salto indietro. Senza i lavoratori, senza la loro esperienza e la loro professionalità, non ci potrà mai essere una RSA pubblica all’altezza delle sfide sociosanitarie presenti e future”.
La Cisl Fp Taranto Brindisi continuerà a battersi in tutte le sedi politiche e istituzionali affinché questa vertenza non lasci indietro nessuno.