La marcia italiana apre l’era della maratona. Acquaviva delle Fonti inaugura i 42,195 km tricolori: Agrusti e Fiorini nei libri di storia sotto pioggia e vento. Il pugliese Disabato secondo nella mezza maratona
Una disciplina in piena evoluzione tra tecnica, resistenza, exploit giovanili e nuovi equilibri in vista di Mondiali a squadre ed Europei
Ad Acquaviva delle Fonti la marcia italiana ha vissuto una giornata destinata a segnare un passaggio epocale. Sotto pioggia e vento teso che ha messo alla prova equilibrio, tecnica e resistenza, si sono disputati i primi Campionati Italiani della maratona di marcia sulla nuova distanza dei 42,195 km, introdotta da World Athletics in sostituzione della 35 km nelle grandi manifestazioni internazionali. Il circuito di 2 km, ampliato per favorire continuità di passo, è diventato un banco di prova severo: le raffiche di vento costringevano a continui micro aggiustamenti di bacino, l’asfalto bagnato richiedeva appoggi più corti e controllati, e la gestione del ritmo diventava un esercizio di lucidità tecnica.

L’evento, organizzato dall’Amatori Atletica Acquaviva in collaborazione con Fidal Puglia, ha rappresentato anche la prima delle cinque prove dei Campionati italiani di società di marcia 2026 e segna un passaggio importante nella storia della disciplina. Interessante anche nell’ottica di fornire indicazioni per la formazione che rappresenterà l’Italia nei Mondiali a squadre di marcia, in programma il 12 aprile a Brasilia, ma pure in prospettiva degli Europei di Birmingham ad agosto.

La gara maschile ha offerto un copione ricco di contenuti tecnici. Il tedesco Karl Junghannss ha dominato la scena in 3:18:24, impeccabile nella gestione del vento e nella continuità del gesto. Ma il titolo italiano è andato ad Andrea Agrusti (Fiamme Gialle), secondo assoluto in 3:19:46, autore di una gara intelligente, costruita con pazienza e lucidità, senza forzare nei primi chilometri e crescendo nel finale. Dietro di lui si sono classificati Stefano Chiesa (Carabinieri), terzo assoluto in 3:20:02, seguito da Aldo Andrei (Fiamme Oro) con 3h20:48 e da un brillante 3h21:17 di Luigi Reis (Trieste Atletica),

mentre Gianluca Picchiottino (Fiamme Gialle) ha completato il gruppo dei primi cinque italiani con3h22:33. Tra le Promesse, la prova più convincente è stata quella di Cristian Serra (ASD LA FRATELLANZA 1874), che ha chiuso in 3:26:29, mostrando un assetto tecnico già maturo per la lunga distanza.
La gara femminile ha ribaltato ogni pronostico. Alla vigilia, la favorita era Federica Curiazzi (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), reduce da una stagione straordinaria con tre titoli italiani e una convincente prestazione ai Mondiali di Tokyo. Ma la protagonista assoluta è stata Sofia Fiorini (Atl. Libertas Unicusano

Livorno), ventiduenne livornese, già quarta agli Europei U23 di Bergen, che ha costruito una maratona impeccabile, vincendo in 3h18:09 con una progressione pulita e stabile nonostante vento e pioggia. Curiazzi ha chiuso al secondo posto in 3h30:31, difendendo il podio con esperienza in una giornata resa complicata dal meteo, mentre il terzo gradino è andato a Lidia Barcella (Bracco Atletica), arrivata in 3h36:14. Subito dietro si sono piazzate Sara Vitiello (Fiamme Oro) con 3h45:04 e Gloria Guerrettà (ASD Goal and Brain) con 4h22:27, entrambe capaci di mantenere un gesto pulito nonostante le condizioni avverse.
Il programma prevedeva oltre alla Maratona di marcia 42,195 km Sen/Pro M/F (Campionato Italiano Individuale); Mezza maratona di marcia Senior/Promesse M/F; 10 km Juniores M/F; 10 km Allievi/e; 10 km Master M/F (1ª prova C.D.S. Master).

La mezza maratona di marcia (21, 097 km) ha offerto un’altra serie di prestazioni di rilievo. In campo maschile, Andrea Cosi (Carabinieri), già oro nella 20 km alle Universiadi, ha imposto un ritmo imprendibile, chiudendo in 1:28:51 con una marcia fluida e continua. Alle sue spalle si è piazzato il pugliese diciannovenne Giuseppe Disabato (argento europeo e bronzo mondiale U20), cresciuto proprio nell’Amatori Atletica Acquaviva e oggi Fiamme Gialle, arrivato in 1:33:35. Il terzo posto è andato a Francesco Benvenuto (ASD ATLETICA GRAN SASSO TERAMO), che ha chiuso in 1:38:12, seguito da Alessandro Rebosio (CUS INSUBRIA VARESE COMO) con 1h39:48 e da Ivan Ragozzino (POLISPORTIVA TETHYS CHIETI) con 1h40:35, entrambi capaci di mantenere un gesto pulito nonostante le raffiche laterali che spezzavano la spinta.
La mezza maratona femminile ha visto il successo di Michelle Cantò (Atl. Gran Sasso Teramo), che ha chiuso in 1:42:05 con una marcia composta e regolare. Dietro di lei si sono piazzate Giulia Gabriele (Fiamme Gialle) in 1:43:27 ed Elisa Marini (Cus Macerata) in 1:44:50, mentre la migliore tra le Senior è stata Giulia Miconi (PROPATRIA MILANO ATLETICA ASD), arrivata in 1:47:51. A completare le prime cinque è stata Giulia Lucentini (ATL.VICENTINA), che ha fermato il cronometro a 1:50:23.
La prova dei 10 km maschili Juniores, valida per il C.D.S., ha portato in scena una gara giovane, intensa, combattuta fin dalle prime battute. A imporsi è stato Alessio Coppola, juniores delle Fiamme Oro, già campione europeo U18, che ha interpretato il circuito con una marcia pulita e progressiva, chiudendo in 42:45 nonostante le raffiche laterali che spezzavano il ritmo. Alle sue spalle si è confermato in grande crescita Nicolò Vidal (Pbm Bovisio Masciago), già oro all’Eyof (Festival olimpico estivo della gioventù europea), secondo in 43:48 dopo una condotta regolare e ben distribuita, terzo Gaetano Munafò (Amatori Atletica Acquaviva) con una prova generosa e tecnicamente ordinata in 45:31.
La classifica ufficiale vede così comporsi il podio dei 10 km Allievi maschili: primo in 44:36 Cristian Cecchetto (Atl. Vicentina), secondo Lucio Di Lizio (Polisportiva Tethys Chieti) con 44:57 e terzo Manuel Azzolini (Modena Atletica) in 45:34.
La gara dei 10 km femminili Juniores, valida per il C.D.S., è stata una delle più partecipate della giornata, con oltre cinquanta atlete al traguardo. La vittoria è andata a Serena Di Fabio (Fiamme Azzurre/ Polisportiva Tethys Chieti), già argento europeo U20, che ha imposto il suo ritmo fin dai primi chilometri e ha chiuso in 46:46. Alle sue spalle si è piazzata Valentina Adamo (Atl. Livorno), arrivata in 48:44, Il terzo gradino del podio è stato conquistato da Francesca Gloria Buselli (La Fratellanza 1874 Modena), che ha completato la gara in 49:37 mantenendo un gesto pulito e una buona tenuta nel finale.
La lunga sequenza di arrivi ha mostrato la profondità del movimento fino alle numerose atlete dell’Amatori Atletica Acquaviva, tutte accolte da un pubblico caloroso che ha accompagnato ogni passaggio.
La gara Allieve sui 10 km ha confermato un podio di ottimo livello tecnico, guidato da Rebecca D’Alessandro (Polisportiva Tethys Chieti), che ha dominato la prova in 49:28 con una marcia solida e continua, mostrando maturità e controllo nei tratti più esposti al vento. Al secondo posto si è distinta Caterina Carissimi (Atletica Brescia 1950), capace di chiudere in 49:50 dopo una gara regolare e ben distribuita. Il terzo gradino del podio è andato a Vittoria Giannone (Battaglio CUS Torino Atletica), che ha completato la distanza in 51:58, mantenendo un gesto pulito e una buona tenuta nel finale.
Disputati anche i 10 km Master maschili e femminili validi come 1ª prova dei C.D.S. Master (tutti i risultati:https://www.fidal.it/risultati/2026/COD14438/Risultati/IndexRisultatiPerGara.html?page_y=0).
«È stata una giornata davvero impegnativa – ha commentato il presidente del comitato FIDAL Puglia Eusebio Haliti. Le prestazioni, dal punto di vista cronometrico, non possono essere valutate in modo pieno perché con condizioni meteo così difficili – vento e pioggia continua – era impossibile aspettarsi riscontri tecnici significativi. Tuttavia, la gara ha avuto un valore enorme: dalla maratona maschile e da quella femminile è emersa la squadra che rappresenterà l’Italia alla prossima Coppa del Mondo. Questo dà la misura dell’importanza dell’evento.
Si è riusciti a portare a termine la manifestazione nonostante uno scenario climatico complicatissimo. Era molto più semplice annullare tutto, ma i giudici hanno ritenuto che ci fossero le condizioni di sicurezza per proseguire e l’organizzazione dell’Amatori Acquaviva ha lavorato perché i titoli venissero assegnati. I sacrifici di atleti, società e tecnici che hanno voluto essere qui non sono stati vani: anzi, hanno permesso di individuare i primi campioni di questa nuova distanza e di definire le convocazioni per la prossima maglia azzurra».
In una giornata segnata dalla pioggia, dal vento e da una distanza nuova che ha imposto un modo diverso di interpretare la specialità, Acquaviva delle Fonti ha offerto una maratona di marcia che resterà nella memoria. Non solo per i titoli assegnati, ma per ciò che questa gara rappresenta: un nuovo modo di intendere la marcia, più vicino alla resistenza pura, più esigente sul piano tecnico, più selettivo. E da questa giornata escono due nomi che aprono la storia della maratona di marcia italiana: Sofia Fiorini e Andrea Agrusti.
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