Continuiamo ad assistere ad una corsa sfrenata di soggetti che si ergono ai primi della classe nonostante i danni economici inflitti a questo territorio, dall’altra parte si assiste ad una prova di forza personale che va al di là delle aspettative dei cittadini e di tanti lavoratori sempre più lontani dalle urne e dalle istituzioni più rappresentative, il quadro che emerge di fatto è un addio agli ideali, alle appartenenze e all’identità.
Tutto ciò sembra essere riconducibile alla “MALEDIZIONE” che fu della “TORRE di BABELE”, dove la logica, a trovarne una, pare quella di una “Classe Politica Locale e dei suoi Dirigenti sempre più paragonabile a tale maledizione, dove la superbia degli uomini, la confusione dei linguaggi e lo scompiglio prevaricano su omogeneità e valori.
Oggi tutto appare indistinto, confuso e lontano dagli interessi reali di una città dei suoi cittadini e di tanti ignari lavoratori, molti nomi e grandi dispute ma pochi argomenti e nessun programma ancora.
Vorremo come Organizzazione Sindacale sentir parlare di sviluppo ed investimenti, di piani che attraggono e convincano i grandi player, come scommettere sul nostro territorio e sul sospirato rilancio dell’economia; oggi ai minimi storici per la mancata visione di politiche industriali che una certa politica negli ultimi cinque anni ha colpevolmente perpetrato, decidendo praticamente con il NO A PRIORI DI NON AGIRE MAI..
La CISAL, da sempre vigile ed interessata spettatrice delle più importanti questioni Brindisine, auspica alla città di poter essere amministrata il più a lungo possibile, da interpreti accorti e appassionati, che sappiano trovare il giusto equilibrio, nell’interesse generale di un territorio sempre più depresso poiché martoriato da disagio sociale e occupazionale.
UNIONE CISAL BRINDISI
(MASSIMO PAGLIARA)