L’incendio che ha colpito la struttura destinata all’accoglienza dei lavoratori migranti nell’area di Brindisi è un fatto grave e inquietante.
Un atto che va oltre il danneggiamento materiale e che colpisce direttamente un progetto pubblico pensato per contrastare sfruttamento, caporalato e illegalità nelle campagne pugliesi.
Quel centro rappresenta un tentativo di governare un fenomeno reale, dando risposte di dignità a persone che lavorano, producono ricchezza e tengono in piedi interi settori dell’economia locale. Colpirlo significa voler fermare questo percorso e lanciare un messaggio di intimidazione alle istituzioni e alla comunità.
Non si può ignorare il contesto in cui avviene questo episodio. Il clima di odio alimentato da anni di propaganda contro i migranti ha conseguenze reali, nei territori e nella vita delle persone. Quando si normalizza l’idea che qualcuno sia un problema, qualcuno prima o poi passa dalle parole ai fatti.
La Puglia ha scelto una strada diversa, fondata sulla legalità e sui diritti. Una strada che va difesa senza ambiguità e senza arretramenti. L’accoglienza e l’integrazione restano strumenti essenziali per combattere sfruttamento e marginalità, non concessioni da mettere in discussione.
Ai tentativi di fermare questo percorso si risponde andando avanti. Con più politiche pubbliche, più presenza dello Stato, più giustizia sociale. La Puglia non si lascia intimidire.
Giovani Democratici Puglia