Torna a farsi sentire il problema dell’ascensore nel condominio di via Don Luigi Guanella 15, nel quartiere Cappuccini. Una situazione che, secondo quanto segnalato dai residenti, si protrae da tempo e che rischia di creare nuovamente gravi disagi soprattutto alle persone anziane e con disabilità che vivono nello stabile.
A portare la questione all’attenzione dell’amministrazione comunale è stato Achille Azzarito, vice presidente regionale dell’associazione O.N.M.I.C., che ha indirizzato una segnalazione al sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna e all’amministratore delegato del Comune di Brindisi, Rollo.
Non è la prima volta che i residenti si trovano ad affrontare questa situazione. Già nel novembre del 2022 Azzarito si era fatto portavoce di una petizione sottoscritta dagli abitanti del condominio, proprio per denunciare il mancato funzionamento dell’ascensore. In quell’occasione, alcuni anziani e persone con disabilità erano rimasti per circa due mesi praticamente confinati nelle proprie abitazioni, impossibilitati a uscire e a svolgere anche le più semplici attività quotidiane.
Una condizione definita dagli stessi residenti come quella di “carcerati a domicilio”, proprio per sottolineare la gravità del disagio vissuto da chi, a causa di problemi di deambulazione, non può utilizzare agevolmente le scale.
Oggi, secondo la nuova segnalazione, la situazione sembra ripetersi. L’ascensore viene riparato, ma dopo pochi giorni torna nuovamente fuori servizio, lasciando gli abitanti dello stabile alle prese con gli stessi problemi già denunciati in passato.
La preoccupazione maggiore riguarda proprio le persone più fragili che vivono nel condominio. Per un anziano o per una persona con difficoltà motorie, l’assenza di un ascensore funzionante non rappresenta infatti soltanto un inconveniente, ma può trasformarsi in un vero e proprio ostacolo alla libertà di movimento e all’accesso ai servizi essenziali.
Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione comunale affinché venga individuata una soluzione definitiva al problema, evitando che la situazione possa ulteriormente aggravarsi.
«Si chiede di porre fine a questa situazione prima che possa succedere qualcosa di irreparabile», è l’appello contenuto nella segnalazione, con l’invito alle istituzioni a intervenire con urgenza per tutelare soprattutto gli anziani e le persone malate o con disabilità residenti nello stabile.
I condomini attendono ora un intervento che possa garantire il regolare funzionamento dell’impianto e restituire loro la possibilità di vivere quotidianamente la propria abitazione senza sentirsi nuovamente “prigionieri” dentro casa.