Con l’arrivo dell’autunno e l’abbassamento delle temperature, torna d’attualità il tema del riscaldamento domestico, regolato anche quest’anno da norme precise.
Quando si accende il riscaldamento nel 2026? Le date di accensione e spegnimento variano in base alla zona climatica in cui si trova la propria abitazione, e rispettano il Decreto del Presidente della Repubblica n. 74 del 16 aprile 2013. Il decreto stabilisce anche le ore massime giornaliere di utilizzo e la temperatura consentita, con possibilità di deroghe in casi particolari.
Quando si accendono i riscaldamenti nelle diverse zone climatiche
L’Italia è divisa in sei zone climatiche (dalla A alla F) ognuna delle quali ha regole specifiche per quanto riguarda l’accensione e lo spegnimento del riscaldamento. La divisione è basata sulla temperatura media annuale delle diverse aree del Paese, con un margine di flessibilità affidato ai Comuni che possono anticipare o posticipare le date in base a condizioni meteorologiche particolari.
Brindisi è nella Zona C, i riscaldamenti possono essere accesi dal 15 novembre per un massimo di 10 ore al giorno, con spegnimento entro il 31 marzo;
Il decreto prevede non solo date precise, ma anche limiti di utilizzo. La temperatura massima consentita all’interno degli ambienti riscaldati è di 19 gradi, con una tolleranza di 2 gradi in più. Questo limite ha l’obiettivo di contenere i consumi energetici e ridurre le emissioni, seguendo le direttive dell’Unione Europea.
Gli orari giornalieri di accensione variano da un minimo di 6 ore nelle zone più calde (zona A) fino a 14 ore nelle zone più fredde (zona E). Anche in questo caso, i Comuni possono intervenire per estendere o ridurre tali limiti in base a situazioni climatiche eccezionali.
Sanzioni per i trasgressori
Il mancato rispetto delle normative sul riscaldamento può comportare sanzioni. Le multe previste vanno da un minimo di 500 euro a un massimo di 3.000 euro, come stabilito dalle direttive europee. Inoltre, possono esserci ulteriori sanzioni condominiali o locali per chi non rispetta le regole interne del proprio stabile, con multe che possono arrivare a 800 euro in caso di recidiva.
La categoria consiglia di mantenere i termosifoni in buono stato, ottimizzare l’efficienza energetica è fondamentale non solo per rispettare le norme, ma anche per risparmiare sui costi in bolletta.
Gli impiantisti di Confartigianato consigliano inoltre di effettuare un controllo prima dell’accensione.
Per informazioni su regole, sanzioni, migliori centri di assistenza del territorio si può contattare l’ufficio provinciale di Confartigianato Brindisi situato in Via Dalmazia 31 C o contattare il segretario territoriale al n. 08311850052.
Brindisi, lì 16 ottobre 2026
Il Presidente di Confartigianato Impianti Il Segretario territoriale di Confartigianato
Topputo Fabrizio Piscopiello Teodoro