Liquidazione Ecotecnica, il Consigliere Quarta: “Scelta inaccettabile dell’Amministrazione. 300mila euro all’azienda mentre i lavoratori e le loro famiglie attendono ancora il TFR e i propri crediti.”
Esprimo la mia più totale, profonda e ferma contrarietà rispetto alla decisione dell’Amministrazione Comunale di Brindisi di dare corso alla liquidazione di oltre 325.000 euro in favore della società Ecotecnica S.r.l., come sancito dalla Determinazione Dirigenziale n. 2196 del 12 ottobre 2026.
Ci troviamo di fronte a un atto che lascia sconcertati. Mentre decine di lavoratori e le loro famiglie vivono da mesi in uno stato di grave sofferenza economica, in attesa del saldo delle proprie spettanze retributive e del TFR — crediti che la legge italiana riconosce come assolutamente privilegiati — il Comune sceglie di prioritarizzare e liquidare prontamente centinaia di migliaia di euro all’azienda.
Non ci si può trincerare dietro il paravento dei soli passaggi burocratici o delle mere Determine dirigenziali: esiste una precisa e inequivocabile responsabilità politica in tutto questo. Questo atto di liquidazione è infatti la diretta conseguenza delle scelte e degli indirizzi approvati dalla Giunta Comunale (con le Delibere n. 341 e n. 371 del 2026). Chi governa la città ha scientemente avallato e autorizzato l’accordo transattivo senza porre le giuste tutele per la parte più debole. Sembra quasi che a Brindisi valgano regole diverse rispetto al resto d’Italia, dove la tutela del lavoro e della dignità della persona dovrebbe venire prima di ogni altra valutazione.
Non posso accettare che, a fronte di una situazione societaria complessa e di un concordato preventivo in corso, l’Amministrazione non abbia esercitato la propria forza politica né messo in atto ogni strumento possibile per pretendere garanzie vincolanti, affinché quelle risorse pubbliche andassero a ristorare, in primis e senza intermediari, i sacrifici dei lavoratori che hanno garantito per anni un servizio essenziale alla nostra città.
Da consigliere comunale indipendente non resterò in silenzio di fronte a questo corto circuito politico e sociale. Le istituzioni locali hanno il dovere morale, prima ancora che politico, di stare al fianco di chi lavora e delle famiglie del territorio, e non di avvallare passivamente adempimenti a beneficio delle aziende.
Continuerò a battermi in ogni sede istituzionale affinché la politica locale si assuma le proprie responsabilità e si adottino risposte immediate a tutela dei diritti e della dignità di tutti i lavoratori coinvolti.
Roberto Quarta
Consigliere Comunale Indipendente – Comune di Brindisi