“Al Teatro Don Bosco di Brindisi la Rassegna ‘Tutte le Storie del Mondo’ presenta ‘Secondo Pinocchio’ della Compagnia Burambò con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli”.
30 Marzo @ 17:30 - 20:00
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Domenica 30 marzo (ore 17:30 | ingresso 6 euro | info e prenotazioni 3387733796 – 3494490606) al Teatro Don Bosco di Brindisi con “Secondo Pinocchio” della Compagnia Burambò (dai 5 anni) prosegue “Tutte le storie del mondo“. La terza edizione della rassegna di teatro per famiglie è ideata e organizzata da Factory Compagnia Transadriatica, Meridiani Perduti e Inti|Luigi D’Elia, nell’ambito della rete Teatri del Nord Salento, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Comune di Brindisi, Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Mediaporto e Ministero dei sogni. Basato sul capolavoro di Collodi, lo spettacolo di e con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli, rivisita la storia che tutti noi conosciamo con una spaccatura tra realtà e illusione che viene messa subito in chiaro: il burattinaio interrompe la scena iniziale in cui Pinocchio è incatenato e gli ricorda che quella scena è stata tolta dal copione.Dal principio si chiarisce quale sarà la cifra dello spettacolo: la finzione è scenicamente dichiarata. Questo permetterà al protagonista di vivere apertamente una relazione giocosa e spontanea con gli animatori. Pinocchio decide di raccontare alcune parti della sua storia e di rappresentarne altre, usando come controfigura una marionetta di legno, che nascerà in una delle prime scene, quando il falegname Geppetto, creerà il suo straordinario figliuolo, già dispettoso e pieno di vita. Quest’ultimo per andare incontro al babbo, affronterà il mare in tempesta scampando alle fauci del pescecane; approderà naufrago sull’isola delle api industriose, dove incontrerà il suo doppio, con il quale parlerà in segreto, come davanti allo specchio. Presto, gli affanni del padre saranno simili a quelli dei due animatori che si ritrovano a correre dietro Pinocchio e a fare mille raccomandazioni puntualmente trasgredite dal monello di legno. Gli animatori sono anche interpreti di alcuni personaggi come il gatto e la volpe, il guidatore del carro e la fatina che prepara la medicina. In questa versione si è scelto di raccontare le vicende più salienti tra le innumerevoli del romanzo originale. Attraverso l’utilizzo degli espedienti teatrali appena descritti, le emozioni e i sentimenti di questa bella storia, sono continuamente attraversati, facendone affiorare l’aspetto paradossale, che suscita ilarità, e al tempo stesso realistico, capace di commuovere. Al finale è riservata la sorpresa di scoprire come accade che Pinocchio diventa un bambino in carne ed ossa.
Domenica 13 aprile (ore 17:30 | ingresso 6 euro | info e prenotazioni 3387733796 – 3494490606) la rassegna si concluderà al Nuovo teatro Verdi con “Giovannin senza parole” del Crest di Taranto con Nicolò Antioco Ximenes, Catia Caramia, Nicolò Toschi (autore anche delle musiche) e Andrea Bettaglio, che firma regia e scene (dai 5 anni).
LA RASSEGNA
Domenica 30 marzo (ore 17:30 | ingresso 6 euro | info e prenotazioni 3387733796 – 3494490606) al Teatro Don Bosco di Brindisi con “Secondo Pinocchio” della Compagnia Burambò (dai 5 anni) prosegue “Tutte le storie del mondo“. La terza edizione della rassegna di teatro per famiglie è ideata e organizzata da Factory Compagnia Transadriatica, Meridiani Perduti e Inti|Luigi D’Elia, nell’ambito della rete Teatri del Nord Salento, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Comune di Brindisi, Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Mediaporto e Ministero dei sogni. Basato sul capolavoro di Collodi, lo spettacolo di e con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli, rivisita la storia che tutti noi conosciamo con una spaccatura tra realtà e illusione che viene messa subito in chiaro: il burattinaio interrompe la scena iniziale in cui Pinocchio è incatenato e gli ricorda che quella scena è stata tolta dal copione.Dal principio si chiarisce quale sarà la cifra dello spettacolo: la finzione è scenicamente dichiarata. Questo permetterà al protagonista di vivere apertamente una relazione giocosa e spontanea con gli animatori. Pinocchio decide di raccontare alcune parti della sua storia e di rappresentarne altre, usando come controfigura una marionetta di legno, che nascerà in una delle prime scene, quando il falegname Geppetto, creerà il suo straordinario figliuolo, già dispettoso e pieno di vita. Quest’ultimo per andare incontro al babbo, affronterà il mare in tempesta scampando alle fauci del pescecane; approderà naufrago sull’isola delle api industriose, dove incontrerà il suo doppio, con il quale parlerà in segreto, come davanti allo specchio. Presto, gli affanni del padre saranno simili a quelli dei due animatori che si ritrovano a correre dietro Pinocchio e a fare mille raccomandazioni puntualmente trasgredite dal monello di legno. Gli animatori sono anche interpreti di alcuni personaggi come il gatto e la volpe, il guidatore del carro e la fatina che prepara la medicina. In questa versione si è scelto di raccontare le vicende più salienti tra le innumerevoli del romanzo originale. Attraverso l’utilizzo degli espedienti teatrali appena descritti, le emozioni e i sentimenti di questa bella storia, sono continuamente attraversati, facendone affiorare l’aspetto paradossale, che suscita ilarità, e al tempo stesso realistico, capace di commuovere. Al finale è riservata la sorpresa di scoprire come accade che Pinocchio diventa un bambino in carne ed ossa.
Domenica 13 aprile (ore 17:30 | ingresso 6 euro | info e prenotazioni 3387733796 – 3494490606) la rassegna si concluderà al Nuovo teatro Verdi con “Giovannin senza parole” del Crest di Taranto con Nicolò Antioco Ximenes, Catia Caramia, Nicolò Toschi (autore anche delle musiche) e Andrea Bettaglio, che firma regia e scene (dai 5 anni).
LA RASSEGNA Tutte Le Storie Del Mondo, dedicata ai più giovani, ma anche agli adulti che amano il teatro, coltiva il sogno che Brindisi, porta d’Oriente, città del sole e dell’Imperatore Federico, terra da sempre di approdi e scambi con l’Est, possa vantarsi con orgoglio di essere un “porto delle storie“. «E dalla convinzione che insieme allo sviluppo, ai piani strategici, ai progetti integrati del mondo dell’economia, debba arrivare anche la poesia, il vento, la narrazione e si sa: nulla è più rivoluzionario di una buona storia!», sottolinea il codirettore artistico Luigi D’Elia. «E quindi la rassegna intreccia storie, alcune vicinissime, altre molto lontane, che a Brindisi vogliono portare lo stupore, l’incanto, la sospensione magica del racconto, tra terra e mare, tra sogno della notte e luce del giorno. Proprio come accade in questo magnifico porto un po’ Sole che nasce dal mare, un po’ Cervo che viene da chissà quali foreste»., dedicata ai più giovani, ma anche agli adulti che amano il teatro, coltiva il sogno che Brindisi, porta d’Oriente, città del sole e dell’Imperatore Federico, terra da sempre di approdi e scambi con l’Est, possa vantarsi con orgoglio di essere un “porto delle storie“. «E dalla convinzione che insieme allo sviluppo, ai piani strategici, ai progetti integrati del mondo dell’economia, debba arrivare anche la poesia, il vento, la narrazione e si sa: nulla è più rivoluzionario di una buona storia!», sottolinea il codirettore artistico Luigi D’Elia. «E quindi la rassegna intreccia storie, alcune vicinissime, altre molto lontane, che a Brindisi vogliono portare lo stupore, l’incanto, la sospensione magica del racconto, tra terra e mare, tra sogno della notte e luce del giorno. Proprio come accade in questo magnifico porto un po’ Sole che nasce dal mare, un po’ Cervo che viene da chissà quali foreste».
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