La consegna dei riconoscimenti è avvenuta nel corso della IV edizione di Ecoforum “Economia circolare 2030 – Priorità, cantieri e strumenti per raggiungere gli obiettivi europei”

La Puglia continua a camminare lentamente lungo il percorso dell’economia circolare e della raccolta differenziata, ma è arrivato il momento di correre. E’ infatti la sestultima regione d’Italia per percentuale di raccolta differenziata con il 59%, a fronte di una media nazionale del 66,6%, secondo il Rapporto Rifiuti 2024 di Ispra. A Bari, presso Villa Romanazzi Carducci, si è svolta la IV edizione di Ecoforum “Economia circolare 2030 – Priorità, cantieri e strumenti per raggiungere gli obiettivi europei”, organizzato da Legambiente Puglia, con il patrocinio dell’assessorato all’Ambiente della Regione Puglia e in collaborazione con il CONAI. Nell’occasione è stato presentato il dossier “Comuni Ricicloni Puglia”, giunto quest’anno alla sua XVI edizione.

Dal dossier è emerso che in quasi tutti i 257 Comuni pugliesi è ormai presente la raccolta differenziata e che, nonostante un lieve incremento rispetto allo scorso anno, il territorio nel suo insieme ancora non raggiunge il 65% di raccolta differenziata. 

Il dossier quindi fotografa una situazione in lieve miglioramento rispetto all’anno precedente, quando in Puglia la raccolta differenziata si attestava intorno al 58,6%. Riflettori ancora accesi però sull’impiantistica debole: è infatti necessario incrementare il numero degli impianti, diventando così competitivi rispetto al resto del Paese. 

 

“Sono otto i Comuni RIFIUTI FREE, tutti con meno di 15.000 abitanti. Questi sono i risultati raggiunti in Puglia e analizzati nel nostro dossier Comuni Ricicloni – dichiara Nanni Palmisano, direttore di Legambiente Puglia – Restano inaccettabili i numeri della raccolta differenziata su Taranto e Foggia. A Bari il servizio porta a porta è partito in diversi quartieri, ma occorre accelerare per coprire l’intero tessuto urbano. Un discorso a parte meritano i Comuni costieri, su cui l’impatto antropico va gestito programmando in modo mirato il servizio di raccolta dei rifiuti. I numeri, che oggi abbiamo raccontato, sono sempre il risultato del lavoro sinergico fra le amministrazioni, i cittadini e le aziende di raccolta che operano sul territorio. Un ulteriore tassello è l’attività di controllo delle forze dell’ordine che ci permette di contrastare i fenomeni illeciti del ciclo dell’economia circolare.” 

 

“Non esiste economia circolare senza i nuovi impianti industriali che dobbiamo realizzare in tutto il Paese, a partire dal Centro Sud – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – É fondamentale realizzare in tempi brevi gli impianti per trattare l’organico differenziato per produrre compost e biometano, quelli per avviare a riciclo i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, recuperando le materie prime critiche e i prodotti assorbenti per le persone. Solo così fermeremo lo strapotere dei signori delle discariche e degli inceneritori che da sempre ostacolano le politiche virtuose”.

 

COMUNI RIFIUTI FREE

 

Anche quest’anno sono solo otto i Comuni Rifiuti Free premiati:

 

Comune Provincia ARO Abitanti ISTAT al 31.12.2023 Indifferenziato pro-capite (kg/ab/a) % RD
Sammichele di Bari BA BA5 5.968 43,8 89,8%
Leporano TA TA5 8.234 57,7 90,0%
Poggiorsini BA BA4 1.263 62,9 82,6%
Bitritto BA BA2 11.337 64,2 80,9%
Montemesola TA TA4 3.513 67,5 83,0%
Laterza TA TA2 14.753 68,6 81,0%
Volturino FG FG6 1.525 69,3 75,5%
Carlantino FG FG6 785 72,3 72,2%

 

COMUNI RICICLONI COSTIERI

 

I flussi turistici nei Comuni costieri anche nel 2023 hanno subito un incremento medio del 7%. Nella provincia di Bari, in particolare, l’incremento medio è stato del 15%.

 

Comune Provincia ARO Abitanti ISTAT al 31.12.2023 Tot. Rsu (Kg) % RD
Leporano TA TA5 8.234 4.733.027,00 90,0%
Polignano a Mare BA BA8 17.464 10.171.990,00 77,2%
Trani BAT BAT1 54.953 27.541.350,00 76,7%
Mola di Bari BA BA8 24.323 10.713.972,00 75,7%
Monopoli BA BA8 47.847 22.641.983,05 75,1%

 

I PARTNER DI ECOFORUM

 

La IV edizione di Ecoforum è stata possibile grazie al supporto concreto di Acquedotto Pugliese, Biorepack, Monteco, Navita, Selectika, Wakonda.