L’Associazione ONMIC (Opera Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili) ha presentato una proposta articolata per l’introduzione di uno strumento legislativo volto a migliorare in modo concreto la qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie. La proposta si basa su sei punti fondamentali che affrontano aspetti economici, sanitari, lavorativi e sociali.

  1. Aumento degli assegni di invalidità: ONMIC chiede un adeguamento economico per tutte le categorie aventi diritto all’assegno di invalidità, all’indennità di accompagnamento e all’invalidità al lavoro, per garantire una maggiore dignità e sostenibilità economica a queste persone.

  2. Precedenza nelle cure specialistiche: Si richiede l’istituzione di un canale preferenziale per visite mediche, esami, e interventi chirurgici, soprattutto nei casi gravi come trattamenti oncologici (chemioterapia, radioterapia), al fine di garantire tempestività e continuità delle cure.

  3. Abbattimento delle barriere architettoniche: L’associazione invita a un intervento deciso presso i Comuni per l’eliminazione delle barriere architettoniche, ancora oggi presenti in numerosi edifici pubblici e privati.

  4. Revisione dei permessi lavorativi per assistenza: Viene proposta una modifica alla legge 104/92 per permettere la cumulabilità dei giorni di permesso non usufruiti. Attualmente, se un lavoratore utilizza solo due giorni in un mese, il mese successivo ha comunque diritto a tre giorni e non quattro. ONMIC propone invece il diritto a cumulare i giorni non utilizzati.

  5. Sconti e agevolazioni nei trasporti e nei beni di consumo: Tra le richieste figurano sconti maggiorati per bus, treni, parcheggi e agevolazioni nell’acquisto di beni essenziali come computer, auto, biglietti per cinema, teatri e servizi balneari.

  6. Accesso facilitato al mondo del lavoro: L’associazione chiede misure più efficaci e concrete per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, con politiche attive e incentivi per le aziende.

ONMIC ribadisce la necessità di un approccio legislativo sistemico e inclusivo, che tenga conto delle reali esigenze delle persone con disabilità e delle famiglie che se ne prendono cura. La proposta mira a sensibilizzare le istituzioni e promuovere una riforma che ponga al centro i diritti e la dignità di tutti i cittadini.