La Presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, membro del Comitato europeo della Regioni (Cor) è intervenuta nella seduta della Commissione Agricoltura (Agri) del Parlamento Europeo per illustrare le proposte delle Regioni e degli enti locali per rafforzare la posizione degli agricoltori europei nel mercato contro le pratiche sleali. Proposte che rientrano nel parere legislativo di cui la presidente pugliese è relatrice e che vedrà la sua discussione e votazione nell’assemblea plenaria del Cor a Bruxelles il 15 maggio prossimo.
“Alla Commissione Agricoltura abbiamo presentato proposte concrete per rafforzare la posizione contrattuale degli agricoltori, soprattutto di quelli più piccoli, che sono maggiormente penalizzati nel mercato – spiega Capone- Le nostre richieste puntano a garantire un reddito dignitoso ed equo. Si tratta di misure necessarie per affrontare anche crisi derivanti dai possibili dazi per ora rinviati dagli Stati Uniti. Per questo abbiamo chiesto l’introduzione dell’obbligo di contratti scritti in modo da garantire agli agricoltori prezzi che coprano almeno i costi di produzione, perché al momento nella filiera esistono solo accordi verbali senza alcuna tutela. Riteniamo necessario infatti, ampliare l’elenco delle pratiche sleali vietate, al fine di includere anche la rivendita sottocosto e le aste al doppio ribasso con sanzioni. Nello stesso tempo – aggiunge la Presidente – abbiamo invocato lo stanziamento di risorse e investimenti per affrontare la crisi climatica e di conseguenza quella idrica che sta colpendo la nostra agricoltura. Tra le istanze anche il rafforzamento di misure di cooperazione con l’adozione di standard più equi tra gli Stati membri e controlli uniformi per una maggiore difesa dei nostri agricoltori dalla concorrenza sleale dei prodotti importati dai paesi terzi che non soddisfano le norme fitosanitarie europee danneggiando il mercato e quindi la produzione”.