Partecipazione, il prossimo 15 giugno, del brindisino    Remigio Guarini   al  Gran Prix  Città  di Taranto  di Culturismo, un’occasione  per celebrare  25 anni di campioni.

“  Il Culturismo  per me è ormai diventato  una   ragione di vita, un  compagno irrinunciabile, ogni giorno, ogni allenamento, ogni pensiero”.

Queste   sono le frasi che , spesso, ripete  e si  ripete, Remigio Guarini, un brindisino che ha dovuto anche affrontare importanti problematiche personali, nella sua vita, ma non si direbbe, considerando  l’enorme carica di simpatia  e serenità che trasmette.

“   Fare culturismo , dal mio punto di vista, non vuol dire solo  migliorare il proprio fisico, ma, anche e soprattutto  la mente, ed è quello che voglio far capire  ai giovani, a chi  intende avvicinarsi  a  questa disciplina, anche attraverso miei post sui social “– continua   Remigio.

Ora, dopo  tante competizioni ,manifestazioni  e allenamenti, Remigio  è pronto  per partecipare  al  Gran Prix  Città  di Taranto ,  anche una grande  e significativa  occasione   per vedere da vicino e salutare  diversi  Campioni   di  Culturismo degli ultimi  25  anni.

Remigio  ci ringrazia, per avergli dedicato     l’ennesimo articolo, ma ringrazia, sempre,  chi ha vissuto con lui  un lungo percorso, chi  “ mi vuol bene e mi ha sempre compreso e accettato  per quello che sono”,i suoi genitori .

 “Dal 92 seguo questa passione, dal 2002 sono diventato agonista, allenato da Mino Fanelli della New Gym, dove ho fatto tanti anni di culturismo, poi mi sono allenato qualche anno da Tonino de Filippo della new phisiodinanic, imparando numerose tecniche di allenamenti, e segreti, anche da Leandro Giglio, a San Vito, e in altre palestre come aiutante personale trainer. Poi  le prime gare hanno dato buoni risultati, in base ai miei allenamenti che faccio giornalmente, uso solo un integratore di aminoacidi, faccio una dieta povera di carboidrati, fumo poche sigarette di tabacco, mangio a base proteica, di frutta, verdura e legumi.

 I miei genitori, mi sono sempre vicini, mi accompagnano alle gare, sostenendomi, ed aver fiducia delle mie prestazioni, atletiche, e dal 92 che mi sono vicini, anche negli altri sport, come anche quando erano vivi i miei nonni, che mi hanno sempre supportato, con tutti gli sport praticanti, a livello agonistico come il tennis, il nuoto, la kik boxing, e kaeare. Ma il “ mio grande amore” è e sarà sempre  il culturismo, a volte ho pensato di mollare nei momenti difficili della mia vita, ma poi non ci ho  più pensato, il mio motto è vivi oggi, vivi il domani, e la vittoria del futuro, e sempre una rivincita con sé stessi”.

Ecco come  ogni disciplina sportiva  può aiutare  ad andare avanti, può essere  inclusione  e condivisione,  sì  può salvare anche  vite  umane .