«Ogni stagione turistica in Italia è una vetrina scintillante costruita sull’abuso e sull’umiliazione» – dichiarano i Giovani Democratici di Puglia – «mentre i lavoratori stagionali vengono sfruttati senza vergogna, trattati come schiavi moderni da imprenditori senza scrupoli e istituzioni complici. Si lavora senza contratto, senza orari, senza riposi. Si viene pagati in nero, ricattati, umiliati. E tutto questo accade nella totale normalità, nel silenzio colpevole di chi dovrebbe vigilare.»
Chi parla di “giovani che non vogliono lavorare” – continuano – «mente sapendo di mentire. La verità è che si offrono paghe da fame per lavori massacranti, si promettono contratti regolari e si consegnano buste paga truccate. Non è lavoro: è sfruttamento. E chi lo alimenta non è un datore di lavoro: è uno sfruttatore.»
«Non c’è nessuna carenza di personale: c’è una carenza di dignità da parte di chi pretende di fare profitto calpestando i diritti degli altri» – aggiungono – «e se uno stabilimento, un albergo o un ristorante non è in grado di pagare il giusto, rispettare i contratti, garantire sicurezza e orari umani, allora deve chiudere.»
«O si sta con chi lavora, o si è complici» – concludono – «e noi non abbiamo dubbi: staremo sempre dalla parte di chi subisce ingiustizie. E non ci fermeremo finché questo sistema marcio non verrà smantellato pezzo per pezzo.»